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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

FVG: una regione dove il diritto ad internet non è pieno

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Per la prima volta nel 2012, poi con altre risoluzioni successive, si è sostenuto che l'accesso a Internet e la libertà di espressione online sono diritti umani fondamentali attraverso il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.  In Italia venne promossa anche l'aggiornamento della nostra Costituzione, con l'introduzione dell'articolo 21 bis con il quale si sosteneva che  «Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire le violazioni dei diritti di cui al Titolo I della parte I».  Ad oggi questa disposizione non c'è. Perchè se ci fosse la violazione sarebbe enorme in Italia. Nel suo rapporto l'ISTAT ha evidenziato che ben un quarto delle famiglie ancora sono senza accesso a Internet, e che più di una famiglia su due non ha Internet perché non sa utilizzarlo....

Nella società senza rispetto dove internet ha rotto ogni freno

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Zero. Cioè nulla, niente, nihil, nada. Non è una questione di autorità, che spesso si mescola con l'autorevolezza passando dal rispetto, sarebbero tre questioni distinte se non separate. Ci può essere autorità ma senza autorevolezza, ci può essere autorevolezza senza autorità, ci può essere rispetto senza autorevolezza o autorità. Dipende da tante questioni. Internet ha rotto i freni inibitori. Ora tutto è accessibile a qualsiasi età. La volgarità è una costante, la normalità. Non si rispetta più il ruolo che l'individuo può esercitare nella società, pensiamo a quello del docente, del medico, delle forze dell'ordine, del giudice, del giornalista, dell'avvocato, dell'operaio dell'essere semplicemente cittadino. Non importa chi tu sia o non sia. Non si rispetta l'essere umano in quanto tale.  Stiamo tornando anche alla legge del branco, che si espande ovunque. Perchè con internet tu sei il tuo dio, tu devi essere sempre al centro dell'attenzione, de...

Saremo gli ultimi testimoni dell'Homo Sapiens?

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C'è chi non si è mai iscritto, c'è chi si è cancellato per poi iscriversi nuovamente, c'è chi non regge dieci minuti senza collegarsi su Facebook, Twitter, Instagram e similari, c'è chi riflette se sia il caso di chiuderla qui questa esperienza con i Social che a lungo andare è diventata come una vera droga, la dipendenza è impressionante. Non riusciamo più ad essere sconnessi. E' una fatica degna di Ercole in chiave 3.0. Il tutto in un mondo dove si inizia a teorizzare l'estinzione della razza umana come l'abbiamo conosciuta ad oggi, finisce l'era dell'Homo sapiens o sapiens sapiens, perchè è già iniziata quella dell'Homo Cyberneticus o Homo cyborg. Tutto passa da internet, i social ne sono la via di mezzo, quel mezzo che consente ad internet di essere quello che è, uno strumento dove nel nome della comodità, del semplicismo, della rapidità, della velocità, tutto il resto può essere concesso sotto quel tanto...che consente tutto. Si...

I vecchi e cari quotidiani che sfuggono alla "rete"

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Ogni anno si dice che i vecchi e cari quotidiani hanno la vita contata. Si profetizza addirittura che il più importante quotidiano d'Occidente, intorno al 2028, il prestigioso New York Times verrà assorbito totalmente da internet, la vecchia carta diventerà un ricordo da album di un passato che non ci sarà più. La carta è nata maledetta, da quando esiste non si fa altro che prevederne la fine, un pò come accade con il nostro mondo, dove pur essendo ovvio che un giorno non esisterà più perchè nulla è eterno, non si fa effettivamente  altro che sognarne o anticiparne o fantasticarne o pronosticarne la fine precoce. Sindrome di Cassandra si potrebbe dire. I vecchi e cari quotidiani continuano a resistere alla rete, si sono sicuramente adattati, ma sfuggono, ad oggi almeno alla rete. Certo, leggendo i dati di ADS e guardando quello che accade in FVG, questi esprimono una consistente riduzione di copie dei principali quotidiani come il Messaggero Veneto ed il Piccolo. Il primo ...

Fake news la parola del 2017, strumento eccellente per la censura ?

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Una volta si diceva che eri un bugiardo, una persona falsa, oggi sarai semplicemente un fake. Parola efficace, moderna, e dalle potenzialità devastanti. Il 2017 è stato sotto il segno delle Fake News, in base al noto dizionario internazionale Collins, tale  termine ha avuto, nelle ricerche online, un incremento del 365% sul 2016. Mica male. Perchè vi è stata una campagna mediatica studiata ad hoc. D'altronde ci sarà un motivo se quando ti colleghi con Mozilla Firefox, ad Internet, appare il seguente avviso: "Le grandi aziende vogliono limitare l’accesso all’informazione. Le fake news e la cosiddetta “bolla dei filtri” impediscono alle persone di accedere a un’informazione corretta. I bulli digitali stanno mettendo a tacere la voce di chi la pensa diversamente. Il nostro desiderio di esplorare è ostacolato da minacce alla sicurezza e alla privacy. È giunto il momento di unirsi a Mozilla e fare la nostra parte in qualità di cittadini digitali consapevoli...

Social: se l'inglese è diventata la lingua istituzionale dell'Europa. Discriminate le altre lingue

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Il piccolo Stato del Vaticano è paradossalmente più avanti a livello di comunicazione e tutela delle lingue rispetto all'Europa. Almeno per quanto concerne i social. Come dovrebbe essere noto le lingue ufficiali dell'UE sono bulgaro, croato, ceco, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese. A livello istituzionale le lingue più utilizzate sono l'inglese, seguita dal francese e poi il tedesco. Non tutti i documenti, non tutti gli atti sono tradotti nelle lingue ufficiali dell'Unione Europea, cioè ad oggi 24. Se i siti internet istituzionali dell'Europa a livello di informazione generale hanno fatto dei passi in avanti, sulla questione dei dettagli, si è indietro, non si rispettano le lingue dei Paesi dell'Unione Europea. A partire dai social dove la lingua ufficiale utilizzata è quella inglese. Esistono ...

Perché in Italia si scrive che la May ha sfidato l’Arabia sul velo, quando in Inghilterra non si parla di alcuna sfida?

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In Itala i i principali quotidiani online hanno dato un gran risalto ad un fatto, che nei giornali inglesi disponibili in rete è una non notizia, quando va bene, perché si fatica a trovarne traccia e quando questa traccia emerge il tutto viene presentato senza toni di eroismo o di sfida. Mi riferisco al fatto che la premier inglese una volta giunta nei Paesi Arabi, non ha indossato il velo. Gesto che conosce dei precedenti. Occorre premettere come prima cosa che se è vero che in Arabia Saudita vi è un codice di abbigliamento conservatore e restrittivo nei luoghi pubblici con diverse limitazioni, pesanti, che minano i diritti delle donne, è altrettanto vero che i visitatori stranieri possono non seguire in modo rigido il protocollo. Ed infatti, come già ricordato, vi sono già stati due precedenti. Dalle verifiche che ho fatto nei principali siti d'informazione inglesi, non si parla di sfida, di nessun eroismo. Al massimo quello che viene evidenziato è che lei ha voluto ...

Dopo l'attentato di San Pietroburgo la reazione nella rete è soft

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  Io non so tacere quando in me è il cuore a parlare . Così scrisse  Fëdor Dostoevskij,   e nella sua San Pietroburgo  esiste il Museo letterario memoriale a lui dedicato. Ma questa meravigliosa città della Russia, che nel prossimo futuro ospiterà la sede della Gazprom ed è tra le 25 città più consigliate da visitare nel mondo, nel centenario della rivoluzione russa, ha conosciuto un tremendo atto di terrore, che come sempre si scaglia contro i civili. Chiunque sia stato ha colpito nel cuore della Russia, ha sfidato il potente ed odiato presidente Putin nel momento in cui in quella città stava incontrando il capo di stato bielorusso Alexandr Lukashenko. Nulla è casuale. Ma è sempre interessante monitorare le reazioni, anche emotive che si registrano in rete. Contrariamente ad altri atti terroristici, la reazione della maggioranza degli utenti in Italia è quella di condividere la notizia dell'attentato, o dire che in Russia è accaduto l'attentato, senza agg...

I dieci comandamenti per la comunicazione non ostile, alcune perplessità

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Trieste è la città ove son state proclamate le leggi razziali, perchè luogo fertile stante le persecuzioni già in corso contro gli sloveni, ad esempio. Terzo millennio, società dei social, dove il merdaio è la normalità, gli insulti sono la normalità, fascismi, nazismi, razzismi, omofobie, xenofobie sono la normalità, e dove una grande operazione di censura preventiva sarebbe necessaria, ma non si può. Non si può perchè se dai social, luogo senza filtro, e questo filtro sta cadendo anche nella realtà, proprio come accaduto nei tempi del fascismo e del nazismo, vengono "stroncati" i leoni da tastiera, i fasciofancazzisti, buona parte degli utenti sparirebbero, i social perderebbero gran parte della loro forza mediatica. Questo è il punto della situazione. Luogo senza filtri, diventato ambito aculturale, acritico, salvo pochi casi, dove il letamaio diviene la normalità. Se da un lato è utile per capire il grado di degrado sussistente nella società, dall'altro è la conf...

Senza titolo

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Cerchi nel silenzio il dialogo con i tuoi pensieri. Ogni cosa, ogni frangente, ogni dimensione, ha un suo perché. Osservi, e pensi. Siamo esseri pensanti, razionali. Senza saperlo sei l’arena ideale per il conflitto galante ma doloroso ed immortale tra Dioniso ed Apollo. Paesi, borghi e città, campagne ed oasi di solitudine, nella costante, di quel pensiero, che va, senza sapere dove andare. Perché un nuovo oggetto o soggetto interrompe il prima, per un dopo, che non conosce presenza e presente.Siamo una moltitudine di pensieri, che trovano anima e sostanza nel nostro corpo. Pensieri e sentimenti, ratio ed umore. Può splendere il più bel sole sul nostro piccolo ma immenso globo, ed essere triste, può scatenarsi il diluvio biblico, ed essere felice. Non sempre si è in armonia con la natura. Tutto è relativo nell'assoluto dell'ignoto. Ma sentimenti e pensieri vengono divorati dall’alta voracità di questo tempo. Tempo senza dimensione. Regola inventata per dare un senso ...

"Nei social si assiste a deumanizzazione del linguaggio" la denuncia di Carta di Roma

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Una denuncia senza mezzi termini quella che emerge nel rapporto di Carta di Roma per il 2016 , in materia di razzismo ed immigrazione in Italia.  "Su Twitter si assiste a una sguaiata  deumanizzazione del linguaggio: compaiono insulti razzisti e  sessisti violentissimi. Da “razzisti contro gli italiani”, e così via con un campionario infinito di fraseggi  e luoghi comuni infarciti di commenti razzisti e discorsi di odio.  È sui social, più che sui media  tradizionali, che il dialogo sfocia in conflitto verbale aperto. A colpi di insulti razzisti e sessisti  violenti. Mentre le opinioni degenerano in un conflitto virtuale fra posizioni e parti diverse e  opposte." Cose note, lo constatiamo ogni giorno, però forse è il momento perchè abbia luogo una grande ed organizzata forma sostanziale di censura. Ai razzisti, e similari, non va riconosciuto alcun diritto di parola, altrimenti è inutile continuare a lamentarsi, tanto queste persone non cambie...

WikiLeaks ed il FVG oltre 5000 file

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Di WikiLeaks da qualche anno si sente parlare sempre meno, la sua prima uscita è stata nel 2006, l'esponente più noto è Assange, meno noti sono i dissidi interni che hanno spaccato l'organizzazione, che hanno dato luogo anche ad un film, che ha avuto scarso successo, il quinto potere.  Facendo una breve ricerca su quel sito, ancora in rete, emergono, per quanto riguarda il FVG una quantità importante di file. Alla voce Trieste si hanno ben 2985 risultati, Gorizia 117, Monfalcone 24, Udine 382, Pordenone 99, Aviano 1,250, Friuli Venezia Giulia 254, Friuli 454, risultati ecc. Si tratta di diverse email ma anche documenti, prevalentemente in lingua inglese, su questioni che risalgono principalmente dagli anni '70 in poi e vi è di tutto, da messaggi che hanno come mittente la Clinton a contatti privati che spaziano su varie questioni. Emergono email o documenti anche di John Podesta Presidente della campagna elettorale alle presidenziali del 2016 di Hillary Clinton ed er...

La violenza verbale sui social non è solo contro le donne, ma non conosce genere

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Nella giornata contro la violenza sulle donne la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha pubblicato un post molto significativo.  Come si può vedere dalla foto allegata, la Boldrini ha evidenziato che " l’utilizzo nei social network di volgarità, di espressioni violente e di minacce, nella quasi totalità a sfondo sessuale" è quello che si è realizzato nei suoi confronti.  Precisando che questo gesto ha deciso di farlo "anche a nome di quant e vivono la stessa realtà ma non si sentono di renderla pubblica e la subiscono in silenzio. Ho deciso di farlo perché troppe donne rinunciano ai social pur di non sottostare a tanta violenza. Ho deciso di farlo perché chi si esprime in modo così squallido e sconcio deve essere noto e deve assumersene la responsabilità." Ora, premesso che questo volgarità verbale, questa violenza verbale è semplicemente una cosa schifosa ed io non sono cultore di quella massima che per errore viene fatta risalire a Voltaire ...

La notizia non è che hanno rubato 500milioni di password ma che ciò è stato nascosto

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Ora è stato confermato. I dati di almeno 500 milioni di utenti Yahoo! sono stati rubati nel 2014. Lo afferma Yahoo!, sottolineando che le informazioni rubate con il cyber attacco includono nomi, indirizzi email, numeri di telefono, date di nascita e password.Bene. Anzi,malissimo. Ed il tutto viene reso noto dopo due anni dal fatto? Perché è stato nascosto? Questa è la vera notizia, non il fatto che abbiano rubato milioni di indirizzi mail e password. Quanti accessi violati vi sono stati? Il problema è che nella società di oggi tutto passa, tutto dipende da internet. Rete, appunto, piena di buchi.Come piena di buchi è la trasparenza. Oramai è il danno è stato fatto. Marco Barone

Il bavaglio alla stampa vi è sempre stato

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Quale equilibrio sostenibile, è mai possibile, tra la libertà d'informazione in un sistema ove la libertà di stampa è condizionata dal capitale privato? Non è dato sapere.  In Italia e non solo in Italia la libertà d'informazione è ridotta ai minimi termini, perchè il sistema dei media, che non mediano più un bel nulla, ma governano l'orientamento dell'opinione pubblica, in via generale, quello che conta, quello che determina la notizia, quello che decide cosa debba o non debba essere notizia, risponde ad interessi economici, e politici ben chiari.  Dovrebbe esistere un sistema di equilibrio, garantire lo stesso spazio, lo stesso peso, come minimo ai due opposti. Ma così non è, e così mai è stato, e così mai sarà. Il tutto è rimesso al buon senso di chi dirige un giornale, ed alla correttezza di chi vi lavora. Ma questo può bastare? No. Perché è chi mette i capitali che decide la linea sulle grandi questioni. Come è normale che sia. La stampa ha il potere di...

I 3 comandamenti sulla sicurezza per il Pokémon GO

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Adulti ed adolescenti che giocate a Pokémon GO dovreste conoscere tre regole basilari, che sono poi richiamate anche dallo stesso sito del Pokèmon GO. A dire il vero si tratta di regole basilari, ma visto quello che sta accadendo nel mondo, con incidenti ai limiti del ridicolo, è cosa buona e giusta ricordare tre regole ordinarie visto che qui chi si fa prendere dalla mania del gioco rischia di fomentare una situazione di caos in tutti i sensi e minare anche la sicurezza altrui se non la propria. La numero 1: " Per ragioni di sicurezza, è consigliabile non giocare Pokémon GO quando vai in bicicletta, guidi un auto o volteggi su un volopattino, insomma in qualsiasi situazione in cui non ti puoi distrarre, e ricorda: non ti allontanare mai dai tuoi genitori o dal tuo gruppo per catturare un Pokémon." Dovrebbe essere ovvio, anche perchè non comprendo come una persona possa guidare e giocare, eppure è accaduto ad esempio che s i distrae alla guida per giocare a Pokemon g...

I supereroi fasciofancazzisti da tastiera

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Esiste una categoria di super mega ultra italianissimi, ma che non riescono a mettere insieme neanche una frase grammaticalmente corretta in italiano. Una categoria che attraverso la tastiera manifesta tutta la propria frustrazione esistenziale. Difficile dire se sia dovuta a qualche problema adolescenziale. I turbamenti psicologici che poi innescano disturbi che possono essere curati tramite qualche buon psichiatria possono avere diverse cause.  E cosa scrivono i fasciofancazzisti da tastiera? Inneggiano alla violenza, all'odio razziale, alla xenofobia, all'omotransfobia. Sollecitano l'attivazione di ronde, a volte passano il loro tempo non avendo nulla di meglio da fare nella loro vita proprio a “rondare” per le città. Armati di giubbotto rifrangente, torcia e cellulare, e forse qualche arma segreta. Supereroi metropolitani. A volte si inventano aggressioni per legittimare la loro esistenza, che nella maggior parte dei casi passa inosservata.  I supereroi metropoli...

Facebook fuori uso per poco tempo e finalmente sano relax

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Non funziona. Non funziona Facebook. Ricarichi la pagina. Nulla. Ancora un tentativo. Nulla. Chi va nel panico, perché non può comunicare con gli amici non amici, chi perché non può controllare cosa fanno gli auto-schedati nemici od avversari, chi perché non può facebookare il proprio ultimo geniale pensiero. Niente da fare. Facebook non funziona. Fai una ricerca rapida su internet e capisci che si tratta di manutenzione che ha interessato diversi Paesi del mondo ma non ancora l'Italia e non sei stato neanche informato. Quanto durerà? Non è dato sapere. Il motivo? Ti interessa relativamente, eppure dovrebbe essere più importante della durata.  Ed intanto ti chiederai, ma come, una cosa del genere, milioni di milioni di persone in Italia senza Facebook per qualche minuto, forse ore, e nessun quotidiano on line ne parla? Hai il tuo accanto su Twitter, un piccolo sospiro di sollievo. Puoi sempre farti i cazzacci degli altri o fare in modo che gli altri si facciano...

Gorizia ed internet: le diverse versioni sull'attentato al parco della Rimembranza del '44

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Chi ha fatto saltare in aria il tempietto circolare del Parco della Rimembranza di Gorizia? Se ti rechi in loco, avrai due risposte possibili, la prima, che è data dalla lapide collocata innanzi ai resti del tempietto, " Distrutto da mano incivile armata dall'odio dei nemici d'Italia, benedetto nel 1929", sotto pieno fascismo e "distrutto il 12 agosto 1944" quando in città vi erano i nazisti. Dunque da questa lettura quello che il turista potrà immaginare è che si sia trattato sicuramente di incivili, nemici verso gli italiani. Dunque, Gorizia città di confine, ed il pensiero potrebbe andare proprio oltre confine. Ma i puntini sulle I li mette una targa informativa collocata in una colonna del Parco, ove, con certezza assoluta si scrive che a fare saltare quel tempietto sono stati " i collaborazionisti sloveni dei nazisti". Volendo fare un raffronto su quello che emerge su internet, oramai prima fonte assoluta d'informazione, piaccia o non ...

A Ronchi collassa internet,città isolata

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Tarda mattinata del 12 marzo. Giornata primaverile, pur non essendo ancora primavera. Ma poco importa. Lì, fuori, il sole, ma necessità ti chiamano. Accendi il computer, provi a connetterti ad internet. Ma nulla. Non funziona la connessione. Partono le prime maledizioni. Penserai, sarà un problema del modem. Lo resetti. Ma ancora nulla. Penserai, sarà un problema temporaneo. Fumi la solita sigaretta e riprovi. Nuova maledizione. Chiami il call center del tuo gestore, dopo la tipica attesa di diversi minuti, ti risponderanno dall'estero. Dove la così detta manodopera costa meno. Spieghi il problema, ma a loro il tuo problema non risulta. Allora arriverai a dedurre che è il tuo modem che si è semplicemente fottuto. Esci, uno sguardo alla natura fiorente e capirai che le cose sono in realtà diverse. Non è la tua sola linea, non è il tuo modem. No. In tutta Ronchi, per quello che in città si dice, vi è stato un collasso incredibile. Un collasso che segue quello accaduto poco ...