Passa ai contenuti principali

Gorizia ed internet: le diverse versioni sull'attentato al parco della Rimembranza del '44

Chi ha fatto saltare in aria il tempietto circolare del Parco della Rimembranza di Gorizia? Se ti rechi in loco, avrai due risposte possibili, la prima, che è data dalla lapide collocata innanzi ai resti del tempietto, " Distrutto da mano incivile armata dall'odio dei nemici d'Italia, benedetto nel 1929", sotto pieno fascismo e "distrutto il 12 agosto 1944" quando in città vi erano i nazisti. Dunque da questa lettura quello che il turista potrà immaginare è che si sia trattato sicuramente di incivili, nemici verso gli italiani. Dunque, Gorizia città di confine, ed il pensiero potrebbe andare proprio oltre confine. Ma i puntini sulle I li mette una targa informativa collocata in una colonna del Parco, ove, con certezza assoluta si scrive che a fare saltare quel tempietto sono stati " i collaborazionisti sloveni dei nazisti". Volendo fare un raffronto su quello che emerge su internet, oramai prima fonte assoluta d'informazione, piaccia o non piaccia è così, emergono diverse sfumature. Una delle prime fonti è il Piccolo che pone chiarezza sul punto, evidenziando che "la versione ufficiale è che si trattò di una rappresaglia dei domobranci contro la popolazione italiana di Gorizia. I domobranci erano soldati sloveni alleati dei Tedeschi che all’epoca occupavano Gorizia". Poi se uno vuole approfondire determinate questioni, potrà scoprire, magari leggendo qualche libro che la rappresaglia riguardava l'attentato avvenuto al teatro Verdi contro i domobranci, del 5 agosto, si dice provocato da fascisti, e la rappresaglia sarebbe stata la vicenda del 12 agosto del '44, avvenuta intorno alle 3 e 20. Così come interessante è sapere che i domobranci presenti a Gorizia , vennero addestrati da Kurt Franz membro delle Waffen-SS e li guidò anche in operazioni anti-partigiane. 
Ritornando alla ricerca su internet, sul sito itinerari grande guerra si scrive, in merito all'attentato del 12 agosto del '44: " Al centro del Parco si trova una fontana ed i resti di una cappella, costruita nel 1929 sempre da Del Debbio e distrutta nell'agosto del 1944 dai collaborazionisti sloveni, su ordine dei nazisti". Sul sito del Comune di Gorizia sezione turismo si leggerà: " Al centro si possono ammirare le rovine del Tempietto circolare progettato da Enrico del Debbio, distrutto durante un attentato del 1944". Dunque si mantiene una versione più generica rispetto a quella presente al Parco, come indicata in premessa. Sul sito di Cinecittà archivio luce una nota informativa di accompagnamento alla foto che mostra i resti del tempietto riporta: " Monumento nel Parco della Rimembranza a Gorizia fatto saltare in aria dai ribelli".
Avete letto bene, ribelli!
Siti minori, ma che appaiono subito nel motore di ricerca, quando si cerca Gorizia attentato tempietto parco Rimembranza, come youreporter che:
"Nel 1944 do­po un at­ten­ta­to fa­sci­sta, il tem­piet­to, sim­bo­lo d’i­ta­lia­ni­tà, vie­ne fat­to esplo­de­re dai do­mo­bran­ci con il be­ne­sta­re dei na­zi­sti che in que­sto mo­do ali­men­ta­va­no la lo­ro po­li­ti­ca del di­vi­de et im­pe­ra". Mentre, altri siti, senza se e ma,  alla faccia della correttezza storica e non solo, vanno diritti e scrivono che il tempietto è stato fatto saltare in aria da " attentatori sloveni il 12 agosto del 1944". 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…