I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

FVG: una regione dove il diritto ad internet non è pieno

Per la prima volta nel 2012, poi con altre risoluzioni successive, si è sostenuto che l'accesso a Internet e la libertà di espressione online sono diritti umani fondamentali attraverso il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.  In Italia venne promossa anche l'aggiornamento della nostra Costituzione, con l'introduzione dell'articolo 21 bis con il quale si sosteneva che  «Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire le violazioni dei diritti di cui al Titolo I della parte I». 
Ad oggi questa disposizione non c'è. Perchè se ci fosse la violazione sarebbe enorme in Italia. Nel suo rapporto l'ISTAT ha evidenziato che ben un quarto delle famiglie ancora sono senza accesso a Internet, e che più di una famiglia su due non ha Internet perché non sa utilizzarlo. Ha evidenziato che  rispetto al 2017 è aumentata dal 71,7% al 75,1% la quota di famiglie che dispongono di un accesso a Internet da casa. Di conseguenza le famiglie con una connessione a banda larga passano dal 70,2% al 73,7%. La connessione fissa (DSL, ADSL, ecc.) rimane la modalità di accesso più diffusa, anche se rispetto al 2017 incrementi significativi si registrano per entrambe le tecnologie fisse (+3,5 punti percentuali) e mobili (+3 punti percentuali). Il tasso medio di diffusione della banda larga tra le famiglie residenti con almeno un componente di 16-74 anni, nei Paesi europei è dell’86%; l’Italia, con un tasso dell’83%, presenta un gap di 3 punti percentuali, anche se rispetto al 2017 tale divario si è dimezzato (85% della Ue28 contro il 79% in Italia). Rispetto al 2017 la Sardegna, la Toscana e il Friuli Venezia Giulia hanno ridotto  il gap invertendo il segno ma rimanendo ancora sotto la media nazionale. Al contrario, il FVG, si conferma una regione di internauti. L'Istat evidenzia che permane un forte squilibrio nell’uso del web tra Nord e Sud, isole comprese, (72,3% contro 62,2%). A Bolzano si trova la più alta percentuale di internauti (75,1%), seguono Lombardia (73,6%), provincia autonoma di Trento (73,4%) e Friuli Venezia Giulia (73,2%).
mb

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