Passa ai contenuti principali

I supereroi fasciofancazzisti da tastiera


Esiste una categoria di super mega ultra italianissimi, ma che non riescono a mettere insieme neanche una frase grammaticalmente corretta in italiano. Una categoria che attraverso la tastiera manifesta tutta la propria frustrazione esistenziale. Difficile dire se sia dovuta a qualche problema adolescenziale. I turbamenti psicologici che poi innescano disturbi che possono essere curati tramite qualche buon psichiatria possono avere diverse cause.  E cosa scrivono i fasciofancazzisti da tastiera? Inneggiano alla violenza, all'odio razziale, alla xenofobia, all'omotransfobia. Sollecitano l'attivazione di ronde, a volte passano il loro tempo non avendo nulla di meglio da fare nella loro vita proprio a “rondare” per le città. Armati di giubbotto rifrangente, torcia e cellulare, e forse qualche arma segreta. Supereroi metropolitani. A volte si inventano aggressioni per legittimare la loro esistenza, che nella maggior parte dei casi passa inosservata.  I supereroi metropolitani ma non usciti da nessun fumetto. Perchè la realtà, anche in questo caso, supera ogni possibile immaginazione. Gente frustrata, disagiata, che concepisce la vita come un sorta di ring. Ma oltre a saper tirare pugni, e sparare una infinità di fancazzate super cosmiche altro non lo sanno fare. Vi è chi si perde tra la cocaina, chi tra le puttane di qualche locale, però poi nella vita predica patria, senza sapere che patria non è nazionalismo, dio, e famiglia come voluta da dio. 
Poi se si vanno a vedere le famiglie volute da dio, pensiamo a quella  tra Maria, minorenne, e Giuseppe, altro che famiglia tradizionale. O forse questi soggetti vogliono il ritorno della schiavitù delle donne? L'uomo, il padrone di casa, il capofamiglia, e la donna che ha come unico scopo quello di allevare figli? Lavare i piatti, cucinare ed essere pronta a soddisfare tutti i desideri del proprio maschio e forte uomo? Il cui senso di valore e forza è segnato dal numero di cicatrici? Sarà che forse sono convinti di vivere nell'epoca dell'Impero Romano?  
Fasciofancazzisti da tastiera che non devono però essere sottovalutati. A furia di inneggiare alla caccia al diverso, contro i comunisti, gli anarchici, gli antifascisti, gli antirazzisti, passando magari da qualche schedatura, vuoi vedere che prima o poi porteranno il loro trofeo a casa? Una bella e civile aggressione. Peccato che poi le porte della prigione si apriranno a vita. Ma di cosa preoccuparsi di gente che non sa niente e che inneggia al terrorista Oberdan, od a Mussolini? Questi sono nati perdenti e sconfitti e fanno del martirio la loro idea tipica di vita. Però poi criticano l'ISIS. Forse perché a dirla tutta sono un pochetto invidiosi. Certo, ad oggi i supereroi durante le manifestazioni si fanno proteggere dalle forze del sistema. I supereroi fasciofancazzisti da tastiera. Chi lo avrebbe mai detto che nel Paese di Dante, la lingua di Dante, che poi è anche incomprensibile, e che comunque non hanno mai studiato, l'avrebbero difesa dei grandi ignoranti? Che in vita loro, forse a parte Topolino o qualche rivista porno, non hanno mai letto altro?

Commenti

  1. yeah! sto filmato a me piaciuto https://www.youtube.com/watch?v=Me3Dv7oih7w

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Passo dopo passo il Nord è conquistato da chi vuole "l'indipendenza della Padania"

Ciò che non è entrato dalla porta principale, entra, anno dopo anno, passo dopo passo, in modo sistematico, con estrema pazienza ed intelligenza politica, dalle finestre che connotano la casa del Nord. Un Nord che è uscito con le ossa fratturate dalla crisi del 2007, divenuto isola felice per le mafie, per la corruzione, ma che ha continuato ad essere rispetto al Sud sempre il locomotore dell'Italia, Paese che sta all'Europa come il Sud Italia sta al Nord Italia. Ed il Nord non ci sta più. Pensiamo al Friuli Venezia Giulia, dove cortocircuiti storici sono anche visibili. Ovunque piazze dedicate all'Unità d'Italia che qui non poteva essere festeggiata perchè quando questa raggiunta non era mica contemplata l'Italia, ma si era in gran parte in quello che veniva definito come l'Impero felice a cui è stata anche dedicata una piazza e si continuano a dedicare statue o celebrarne i fasti nobiliari. E poi sarà in prima linea su due fronti di guerra catastrofici, la …

Salvare le scritte storiche sui muri delle nostre città dei tempi della guerra. Rischiano l'estinzione

Il Friuli Venezia Giulia è una polveriera storica impressionante. Anche se la storia che ovviamente si racconta di più e che ha sancito le sorti di quel presente che viviamo è quella del '900. Terra martoriata da due catastrofi mondiali e che ha rischiato, per la nota causa di Trieste, di scatenare anche la terza. Ci sono diverse testimonianze storiche di quel tempo, soprattutto della seconda guerra mondiale e delle fasi successive alla liberazione dal nazifascismo che caratterizzeranno le sorti di Trieste e dell'Isontino per diversi anni. Ad esempio si possono ancora oggi leggere in alcune località, come Monfalcone, Ronchi, delle scritte che inneggiano alla Jugoslavia, alla settima Repubblica Federativa Jugoslava. In rosso.
Sopravvissute al tempo, alla storia, alla memoria. Anche se a dire il vero ne sono rimaste solo una manciata e difficilmente leggibili. Ma anche per Trieste ci saranno testimonianze del genere come nelle località sicuramente interessate da questa contor…

Quel grave gesto di farsi fotografare alla tomba di Giulio Regeni. Violato il rispetto

Ci sono tombe diventate luoghi cult come quella di Jim Morrison, Oscar Wilde, che le guide turistiche non possono non indicare perchè è così che va il mondo. Ci sono tombe che sono espressione della grandezza storica di certi e dati eventi, come quelle dei partigiani, tutti luoghi dove farsi fotografare è legittimo. E poi ci sono luoghi dove dovrebbe governare l'assoluto buon senso e senso del rispetto. Siamo oramai entrati nel pieno del terzo anno dalla scomparsa di Giulio, tre anni di atroci e durissime lotte da parte della famiglia prima di tutto, tre anni alla ricerca continua e costante di quella verità per Giulio che è stata negata, compromessa, a colpi di effetti teatrali, menzogne, depistaggi, con l'aggravante di chi ha rappresentato l'Italia di effettivamente chinarsi ed arrendersi al torto di stato del compromesso. Se nel corso di questi anni praticamente non è mai circolata la foto della tomba di Giulio, qualcuno si sarà posto un minimo perchè? Già la famiglia …