I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Social: se l'inglese è diventata la lingua istituzionale dell'Europa. Discriminate le altre lingue

Il piccolo Stato del Vaticano è paradossalmente più avanti a livello di comunicazione e tutela delle lingue rispetto all'Europa. Almeno per quanto concerne i social. Come dovrebbe essere noto le lingue ufficiali dell'UE sono bulgaro, croato, ceco, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese. A livello istituzionale le lingue più utilizzate sono l'inglese, seguita dal francese e poi il tedesco. Non tutti i documenti, non tutti gli atti sono tradotti nelle lingue ufficiali dell'Unione Europea, cioè ad oggi 24. Se i siti internet istituzionali dell'Europa a livello di informazione generale hanno fatto dei passi in avanti, sulla questione dei dettagli, si è indietro, non si rispettano le lingue dei Paesi dell'Unione Europea. A partire dai social dove la lingua ufficiale utilizzata è quella inglese. Esistono sicuramente delle sezioni locali dei social che riportano in italiano, ad esempio, fatti che interessano l'Italia, ma non è la stessa cosa. Ed il paradosso dei paradossi penso che lo si raggiunge con l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA). La FRA è un organismo indipendente dell'UE, finanziato dal bilancio dell'Unione. Il sito Internet della FRA è disponibile in inglese. E’ possibile inoltre consultare la maggior parte dei contenuti in francese e tedesco. Queste lingue sono state scelte in quanto rappresentano le tre lingue di lavoro ufficiali dell'Unione europea (UE). In aggiunta da un sondaggio effettuato presso le parti interessate e gli utenti, è emerso che circa il 92% di questi preferisce e l'inglese, il 4% il francese e il 3% il tedesco. Alcune sezioni sono disponibili in altre lingue ufficiali dell'UE come la Charterpedia, che contiene informazioni esaurienti sulla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ma anche qui pare prevalere la logica dell'accontentino. La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea nel suo preambolo prevede espressamente che  l'Unione si fonda sui valori indivisibili e universali della dignità umana e contribuisce alla salvaguardia e allo sviluppo dei valori comuni nel rispetto della diversità delle culture e delle tradizioni dei popoli d'Europa, nonché dell'identità nazionale degli Stati membri. Così come è chiara nel sanzionare ogni forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. Ebbene io in questa Europa mi sento discriminato. Non mi devo sentire obbligato a conoscere l'inglese, il francese od il tedesco. Tutti gli atti, le informazioni ecc devono essere tradotti simultaneamente e non in tempi biblici in tutte le lingue ufficiali dell'Europa, come l'italiano, lo sloveno, il croato ecc. Certo, si dirà che anche i friulani, i catalani ecc sono a loro volta discriminati, è vero. Non rispettare la lingua significa violare l'identità della persona che non potrà mai sentirsi rappresentata e vicina ad una Istituzione sempre più aliena.
Marco Barone

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