Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

Perché in Italia si scrive che la May ha sfidato l’Arabia sul velo, quando in Inghilterra non si parla di alcuna sfida?





In Itala i i principali quotidiani online hanno dato un gran risalto ad un fatto, che nei giornali inglesi disponibili in rete è una non notizia, quando va bene, perché si fatica a trovarne traccia e quando questa traccia emerge il tutto viene presentato senza toni di eroismo o di sfida. Mi riferisco al fatto che la premier inglese una volta giunta nei Paesi Arabi, non ha indossato il velo. Gesto che conosce dei precedenti. Occorre premettere come prima cosa che se è vero che in Arabia Saudita vi è un codice di abbigliamento conservatore e restrittivo nei luoghi pubblici con diverse limitazioni, pesanti, che minano i diritti delle donne, è altrettanto vero che i visitatori stranieri possono non seguire in modo rigido il protocollo. Ed infatti, come già ricordato, vi sono già stati due precedenti. Dalle verifiche che ho fatto nei principali siti d'informazione inglesi, non si parla di sfida, di nessun eroismo. Al massimo quello che viene evidenziato è che lei ha voluto dimostrare che anche le donne possono essere indipendenti, ma senza forzare la mano sul concetto di sfida. Si riportano alcune dichiarazioni della premier, la quale afferma che le persone devono vederla come una leader donna, e che anche le donne possono raggiungere posizioni significative, certo, con i pantaloni però. Visto che quelli li ha indossati, come vorrebbe il protocollo...

Marco Barone

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