Passa ai contenuti principali

I 3 comandamenti sulla sicurezza per il Pokémon GO

Adulti ed adolescenti che giocate a Pokémon GO dovreste conoscere tre regole basilari, che sono poi richiamate anche dallo stesso sito del Pokèmon GO. A dire il vero si tratta di regole basilari, ma visto quello che sta accadendo nel mondo, con incidenti ai limiti del ridicolo, è cosa buona e giusta ricordare tre regole ordinarie visto che qui chi si fa prendere dalla mania del gioco rischia di fomentare una situazione di caos in tutti i sensi e minare anche la sicurezza altrui se non la propria.

La numero 1: " Per ragioni di sicurezza, è consigliabile non giocare Pokémon GO quando vai in bicicletta, guidi un auto o volteggi su un volopattino, insomma in qualsiasi situazione in cui non ti puoi distrarre, e ricorda: non ti allontanare mai dai tuoi genitori o dal tuo gruppo per catturare un Pokémon." Dovrebbe essere ovvio, anche perchè non comprendo come una persona possa guidare e giocare, eppure è accaduto ad esempio che si distrae alla guida per giocare a Pokemon go e centra l'auto della polizia di Baltimora

La numero 2: "Se trovi un Pokémon in un posto dove cercare di catturarlo sarebbe un rischio (come un sito in costruzione o una proprietà privata alla quale non hai accesso), lascia perdere. Avrai un’altra possibilità di catturare quello stesso Pokémon in seguito." Ad esempio è accaduto che a Liverpool, almeno 20 giovani hanno rubato una barca a remi per dirigersi in mezzo allo specchio d'acqua


Pare altrettanto scontato che questa applicazione debba dotarsi di alcune regolamentazioni che possano non favorire la realizzazione di determinati atti e fatti. Questa applicazione se ben utilizzata potrebbe essere anche una buona risorsa per il turismo locale consentendo  una maggiore conoscenza dei luoghi e delle città che si visitano o dove si catturano i noti Pokèmon. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Nova Gorica interrompa i rapporti con Gorizia

Non è la prima volta e non sarà forse neanche l'ultima volta che Gorizia e l'Italia dovranno vivere un sabato nero. Ricevere certi nostalgici è un qualcosa di veramente incomprensibile che continua a trovare spazio e legittimazione in una zona di confine come questa che ha conosciuto più che altrove le barbarie compiute soprattutto contro gli sloveni. Non è un caso che anche Gorizia ha avuto il suo Narodni dom. Il 4 novembre del 1926, sei anni dopo l'incendio del Narodni dom,un manipolo di fascisti, festeggiando la Celebrazione della vittoria, entrarono violentemente nelle sale del Trgovski Dom, gettando in cortile libri, mobili, oggetti, tutto quello che si poteva gettare venne gettato via fino a costituire un mucchio da bruciare. E bruciarono libri, documenti, mobili,oggetti, simboli, bruciarono l'identità slovena, il riscatto sloveno, tra una folla di cittadini che osservava anche applaudendo ed inneggiando Viva l'Italia. E' inaccettabile che nella Repubbli…

Clara Petacci è stata violentata ?

Chi è Clara Petacci? Chi sono i Partigiani? Domande legittime, anzi doverose perchè le nuove generazioni non conoscono la storia, e quando leggi che per molti studenti tedeschi Hitler altro non era che un democratico, allora comprendi che quando si parla di tematiche calde e delicate che hanno segnato la storia del secolo scorso, non si deve mai dare nulla per scontato. Nella serata del 6 luglio 2012 Rai tre,conosciuto come canale di sinistra, oggi io direi sinistra sinistrata, ha trasmesso un programma storico interessante che riguardava la Marcia su Roma, la morte ed i misteri di Mussolini. Il programma era la Grande Storia. Ha voluto conferire una diversa visione della verità storica ufficiale conferendo grande credito a teorie sostenute specialmente dai nostalgici del fascismo. Certo la storia o meglio la verità storica per essere tale non dovrebbe essere politicizzata, ma ciò è a dir poco impossibile visto il funzionamento della società. Ieri sera mi son voluto mettere nei panni di un …

Crisi Eaton Monfalcone un fronte unico per mantenere lo stabilimento

Nel consiglio comunale straordinario di Monfalcone, convocato per la questione Eaton, sono emerse con estrema chiarezza alcuni punti fermi per i lavoratori, forse non molto fermi per una certa politica. E' emerso con evidenza la necessità di essere tutti uniti, che ognuno faccia il proprio dovere nei limiti delle proprie possibilità e funzioni, perchè a Monfalcone la "crisi" Eaton intendendosi per crisi la scelta unilaterale aziendale di chiudere baracca per andare altrove, è effettivamente un qualcosa che ancora non è stato forse compreso bene da tutti dove può portare.  Quando si dice che oltre 200 famiglie andranno in condizione di povertà, di precarietà totale, che si aggiungeranno già ad altre migliaia di famiglie senza lavoro, in una provincia maglia nera per l'occupazione, quale quella goriziana, significa dire che la situazione effettivamente ha delle potenzialità implosive ed esplosive sociali enormi. Quella fabbrica ha una storia di lotte importanti nel m…