I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Dopo l'attentato di San Pietroburgo la reazione nella rete è soft


 
Io non so tacere quando in me è il cuore a parlare. Così scrisse  Fëdor Dostoevskij,  e nella sua San Pietroburgo  esiste il Museo letterario memoriale a lui dedicato. Ma questa meravigliosa città della Russia, che nel prossimo futuro ospiterà la sede della Gazprom ed è tra le 25 città più consigliate da visitare nel mondo, nel centenario della rivoluzione russa, ha conosciuto un tremendo atto di terrore, che come sempre si scaglia contro i civili. Chiunque sia stato ha colpito nel cuore della Russia, ha sfidato il potente ed odiato presidente Putin nel momento in cui in quella città stava incontrando il capo di stato bielorusso Alexandr Lukashenko. Nulla è casuale. Ma è sempre interessante monitorare le reazioni, anche emotive che si registrano in rete. Contrariamente ad altri atti terroristici, la reazione della maggioranza degli utenti in Italia è quella di condividere la notizia dell'attentato, o dire che in Russia è accaduto l'attentato, senza aggiungere commenti o considerazioni e senza quel mantra che ora sarebbe io sono San Pietroburgo, almeno in Italia. E San Pietroburgo risulta essere il primo trend su twitter dopo uomini e donne. Giusto per capire in che situazione ci troviamo.
 
Invece, in diverse parti del mondo un messaggio di solidarietà univoco ha iniziato a prendere piede. Il tutto si pone in linea nel nostro non imparziale Paese con l'assenza,salvo qualche caso, di dirette e sorte di maratone televisive che per altri fatti similari, invece, vi sono state.

I motivi possono essere di varia natura, vuoi per la poca simpatia che si nutre complessivamente nei confronti di Putin, vuoi per l'antipatia mai tramontata verso la Russia, vuoi perchè siamo un feudo USA. Distorsioni proprie di un Paese come il nostro che non devono stupire e che hanno profonde ragioni culturali, e soprattutto politiche.

Marco Barone 

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