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Il nuovo piano per il dimensionamento della rete scolastica in FVG

Il dimensionamento per l’anno scolastico 2018 – 2019, in FVG, dovrà essere attuato nel rispetto dei seguenti parametri:

"1. tutte le autonomie scolastiche di ogni ordine e grado dovranno tendere al raggiungimento di un numero di alunni non inferiore a 600 unità, anche al fine dell’assegnazione del DS e del DSGA, tenendo conto del trend demografico degli ultimi anni e delle iscrizioni nel triennio precedente.

2. Per le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado comprese nei territori montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche (friulano, sloveno e tedesco), il sopraccitato limite di cui al punto 1 viene ridotto a 400 studenti.

3. L’esistenza di autonomie scolastiche con un numero inferiore a 400 studenti deve essere motivata da una scarsa densità demografica del bacino territoriale di riferimento o dall’esistenza di condizioni particolari di isolamento (ad esempio presenza di scarsi collegamenti con mezzi di trasporto pu…
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A Gorizia si vuole chiudere la Commissione Territoriale? Bene. Allora chiudiamo anche Prefettura,Questura e Tribunale

Le Commissioni Territoriali sono gli organi deputati all’esame delle domande di protezione internazionale ed ospitare una simile struttura dovrebbe essere un grande onore vista la delicatezza e l'importanza delle questioni che tende ad affrontare. Ma a Gorizia non è così. E' stata percepita come un fastidio e dunque depotenziata. E' ovvio che se una città ospita una simile struttura vedrà una maggiore concentrazione di richiedenti asilo. Non è che scelgono Gorizia perchè è come Londra, Parigi o Berlino, visto che Gorizia non è neanche l'ombra di queste capitali. Ma per necessità. Una città che non si è mai strutturata per gestire tale situazione dove l'omissione di soccorso nei confronti dei migranti è diventata la normalità, dove si è abusato del sistema del volontariato. La politica dell'accoglienza diffusa è clamorosamente fallita nell'Isontino, anche per deboli ed inconsistenti politiche provinciali in materia ed anche regionali.  Eppure quella dell…

Scuola: abolire pagelle, voti e giudizi

Vi è oramai una vera e propria forma di ossessione. Ossessione per il voto, ossessione per un buon giudizio, ossessione per una buona pagella. La scuola è diventata una caserma ad alta tensione competitiva. La solidarietà è hai minimi termini. La conoscenza critica ai minimi termini. Ti insegnano quello che il sistema ha deciso che devi sapere, conoscere, cioè materie funzionali a quello che una volta chiamavano il padrone, il resto è ridotto a concetti basilari che verranno rimossi nel giro di pochi secondi. Stress, ansia da prestazione, timore non per non sapere ma per un cattivo voto ed un buon voto non coincide sempre con la conoscenza critica e ragionata. Non vi è più spazio per il dubbio. La scuola è un disastro, ed i docenti non sono messi più nelle condizioni di opporsi a questa meschinità, perchè quando lo fanno rischiano di essere pesantemente penalizzati, e chi si può permettere oggi di perdere il lavoro? E' necessaria una nuova scuola, per una nuova società ed una nuov…

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian"

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian". Non mi sorprende la denuncia effettuata sul Piccolo di Trieste e pubblicata come lettera del giorno. Solo che questa volta chi ha subito tale aggressione verbale razzista ha avuto il coraggio di prendere carta e penna e scrivere e denunciare pubblicamente quanto accaduto. Diverse volte per i muri di Trieste sono apparse scritte che riportavano quel concetto bestiale e puntualmente e giustamente venivano rimosse. Ma non mi sorprende, perchè ciò in linea con i tempi. Tempi dove se un reato viene compiuto da un migrante viene percepito socialmente come più deprecabile rispetto a quello compiuto da un comune cittadino italiano. Tempi dove l'omofobia è una normalità, dove un Gay pride non può passare per ragioni di opportunità innanzi ad un Duomo, tempi dove qualcuno propone processioni riparatorie per sanare il peccato della marcia dell'amore del Gay pride.  Tempi dove ritornano i pregiudiz…

Quella Lupa di Roma nel parco del Municipio di Gorizia

Il parco del Municipio di Gorizia, è una piccola area verde che ospita un Tempietto neoclassico, diversi alberi e dove non passerà inosservata una scultura in bronzo raffigurante la lupa di Roma. A quale anno risale? Alcuni siti riportano la data del 1924 che coinciderebbe  con il periodo fascista quando Mussolini ottenne a Gorizia la cittadinanza onoraria che ancora in modo vergognoso sussiste. Un pezzo di storia che contrasta totalmente con la vera cultura, identità e connotazione sociale di questa località e che andrebbe totalmente rimosso come già fatto da altri Comuni, Ronchi docet in tal senso, specialmente in una Gorizia che rimpiange, poi, il suo sogno di "Nizza d'Austria" ma che l'avvento dell'italianità forzata e violenta condusse nel 1926, ad esempio, all'assalto del Trgovski Dom.  Altre fonti dicono che l'anno sarebbe del 1919. Ma cercando di leggere la data come riportata sul basamento della lupa, poco leggibile, pare emergere come data il 2…

Se continuiamo così in Italia si rischia una "notte dei cristalli"contro gli stranieri

Era una notte di novembre del 1938, in Italia  erano state, da pochi mesi, proclamate in una gremita piazza dell'Unità d'Italia di Trieste le criminali leggi razziali. Fatto ricordato a Trieste, in quel luogo, da una piccola targa calpestata ed invisibile. Per le strade della nazista Germania la polizia non intervenne, i vigili del fuoco limitarono il loro intervento ad interventi minimi finalizzati a salvaguardare gli edifici di terzi. Terzi che non fossero ebrei. Vennero prese di mira case, negozi, cimiteri, luoghi della socialità ebraica. Ci furono morti, ci furono violenze di ogni tipo, ci furono deportazioni. La notte dei cristalli in Germania è stato un qualcosa di una disumanità totale, come disumano era il nazismo ed il fascismo. Terzo millennio, nuovo secolo, '900 alle spalle, ideologie rimosse, capitalismo dominante, nuove guerre, nuove crisi economiche e sociali, crisi di natalità in Europa, emigrazioni di massa, l'Europa che tronca ogni sogno "america…

In Italia saranno tempi duri per gli immigrati

La Cassazione a maggio 2017 si è pronunciata una sentenza salutata con gran favore da neocon e vecchi conservatori quando dice che "in una società multietnica la convivenza tra soggetti di etnia diversa richiede necessariamente l'identificazione di un nucleo comune in cui immigrati e società di accoglienza si debbono riconoscere. Se l'integrazione non impone l'abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell'art. 2 della Costituzione che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante (...) è essenziale l'obbligo per l'immigrato di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale, in cui ha liberamente scelto di inserirsi, e di verificare preventivamente la compatibilità dei propri comportamenti con i principi che la regolano e quindi della liceità di essi in relazione all'ordinamento giuridico che la disciplina".…