Post

Il Paese in ginocchio non per colpa del coronavirus

Immagine
L'Italia è in ginocchio. E la colpa non è del coronavirus. Una strage nel mondo del lavoro di medici, di operatori sanitari, posti di lavoro persi a bizzeffe, danni economici incalcolabili, indebitamento alle stelle, italiani ai limiti dell'esaurimento nervoso, Europa a pezzi, democrazia ai limiti storici, diritti dei lavoratori spazzati via, diritto all'istruzione compromesso. E c'è ancora chi dice che andrà tutto bene, o sventola il tricolore dai balconi. Ogni settimana si va avanti a colpi di proroghe, rinvii, decreti governativi. Ci sono una miriade di responsabilità da accertare, dal livello centrale a quello periferico. Non è colpa del virus si ci troviamo in questa situazione. La magistratura si sta muovendo, una commissione parlamentare d'inchiesta sarà il minimo sindacale da proporre. E' inutile invocare orgoglio nazionale, unità nazionale e altri bla, bla, bla vestiti di tricolore. Tricolore che illumina sempre più palazzi istituzionali e luoghi simbo…

Andrà tutto bene, certo, mentre l'Italia collassa

Immagine
Ha creato commozione mediatica il vedere le scie luminose del tricolore sul ponte di Genova che rinasce dopo la catastrofe nazionale nell'agosto del 2018, centinaia di sfollati, 43 vittime. L'Italia che si abbraccia intorno al tricolore luminoso che si allunga da Trieste, ad Atene . Intanto, il Paese è al collasso. Collasso sociale, collasso economico, collasso psicologico e anche strutturale. In due settimane son crollati due ponti, uno in Sardegna, uno in Toscana, nel Paese dove l'incredibile narrazione dell'andrà tutto bene sembra raccontare una favola che finirà a lieto fine, quando qui si è all'interno di un film horror con migliaia di morti, posti di lavoro persi, un futuro che non si sa come sarà e dove ci condurrà. Non abbiamo più certezze. Questa è la realtà. E ciò è agghiacciante. Ci sono state delle responsabilità per come affrontata l'emergenza, su più livelli, è inspiegabile altrimenti quanto sta accadendo con oltre il 10% del personale sanitario c…

"Ci ricorderemo di tutto" Il duro e sacrosanto monito dei medici contro chi vuole insabbiare le responsabilità per la strage del coronavirus

Immagine
Applausi, eroi, grazie, eppure, il 10% e anche più degli operatori sanitari sono contagiati, una strage di medici uccisi sul lavoro, e non è solo per colpa del virus che per quanto è successo. No. Ci sono delle responsabilità che vanno accertate, tanto dalla magistratura, quanto dalla commissione d'inchiesta parlamentare che dovrà essere istituita. Ed in tutto ciò i medici iniziano a far sentire la loro voce. L'occasione è data dagli emendamenti della vergogna con i quali si volevano conferire "una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria, in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare “in caso di danni agli operatori”. Vari ordini dei medici diffondono un comunicato chiaro, di condanna e non solo. Deprecando gli emendamenti, che porterebbero ad una de-responsabilizzazione, quando delle responsabilità ci sono, tanto a livello periferico, quanto a livello cen…

Se anche la Protezione civile dice grazie al governo egiziano per le mascherine. Era proprio necessario?

Immagine
Il vice capo della Protezione civile Agostino Miozzo ha dichiarato: "(...) è materiale importante che si usa in questa situazione di emergenza. Molto di questo materiale in questo momento è difficilmente  recuperabile. Un grande grazie al popolo egiziano, al vostro ministro della salute, al vostro governo per questi aiuti che in questo momento sono decisamente importanti. Ripeto possiamo solo dire un grazie per questo generoso aiuto in una fase di emergenza molto importante. La tradizione di relazione che noi abbiamo anche di Protezione civile con il vostro Paese è una lunga tradizione, sono venuto molte volte io stesso personalmente al Cairo e il rapporto tra la Protezione civile italiana e la Protezione civile del vostro paese è un rapporto che dura da più di vent'anni se ben ricordo sin dalla fine degli anni novanta, non posso che ringraziare per questo generoso gesto di solidarietà  in un momento difficile per la vita del Paese, del mio Paese". Parole pronu…

L'emergenza coronavirus insegna che serve una nuova scuola

Immagine
Il presidente Mattarella e la regina Elisabetta hanno sottolineato che durante questa fase di emergenza coronavirus, che sta sconvolgendo buona parte della nostra società, bisogna meditare, riflettere. E riflettendo e meditando, sono varie le questioni che stanno emergendo con evidenza innegabile. Emergono i limiti del capitalismo, si affermano in modo impattante le diseguaglianze sociali che sono profonde, si comprende quanto sia fondamentale difendere i diritti dei lavoratori, si sottolinea che è necessario investire nei pilastri fondamentali della società sostenendo il carattere pubblico della sanità, l'efficacia della giustizia e la necessità di avere una scuola diversa, una nuova scuola che non c'entra niente con la buona scuola di renziana memoria. Sanità, giustizia ed istruzione sono i pilastri di qualsiasi società che voglia dirsi civile e democratica.
Guardando a quello che sta succedendo nella scuola, con l'emergenza coronavirus si è messa in discussione profonda…

Coronavirus, dal fai da te delle Regioni, al fai da te dei singoli Stati nell'Europa sempre più a pezzi

Immagine
Hanno impedito grazie al cielo ai sindaci di poter emettere ordinanze in materia di coronavirus, anche se all'inizio i sindaci sceriffo non mancavano. Ma il quadro che ne sta venendo fuori in Italia ma anche in Europa è scandaloso. Scandaloso che ogni Regione faccia quello che vuole, con tanto di Governo che ne ha riconosciuto piena facoltà in materia di ordinanze contro il coronavirus. Dal FVG che decretò lo stato d'emergenza senza avere alcun caso, alle passeggiate vietate, agli obblighi di uscire di casa con la mascherina e chi più ne ha più ne metta. Il regionalismo, l'autonomismo sta facendo rimpiangere, per come si sta comportando, il vecchio centralismo. Lo Stato ha cercato di evitare ogni scontro contro le Regioni, è evidente, ma qui la situazione è veramente surreale. Altro che Italia unita. E ne vedremo ancora di cotte e di crude in quella che è iniziata come emergenza regionale, poi diventata nazionale, cosa che doveva esserlo fin dall'inizio, ma con le Regi…

Che l'emergenza coronavirus non faccia dimenticare le responsabilità dell'Egitto sull'omicidio di stato di Giulio. Guai se l'Italia rinuncia alla verità e giustizia

Immagine
Sono atterrati dall'Egitto, dei voli, accolti dal ministro Di Maio, con entusiasmo. Di Maio ha ringraziato il ministro alla salute del governo egiziano, insieme all'ambasciatore egiziano in Italia ed alcune alte cariche militari d'Egitto. Il governo egiziano ha donato all'Italia mascherine e altre strumentazioni necessarie al nostro Paese per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Si dice che servono all'Italia 3 milioni di mascherine al giorno. Un Paese che in modo irresponsabile ha creato un clima da guerra, dicendo che ci si deve comportare come se fossimo in guerra, ma che non è stato in grado di adoperarsi per produrre mascherine e quant'altro. Il soccorso internazionale non ha colore, dai medici cubani, ai militari russi, dai medici sloveni, agli aiutati dall'Ucraina, dagli USA, all'Egitto, dall'Albania, alla Cina. Tutto il mondo vuole lasciare un segno di aiuto e solidarietà all'Italia.
Il governo egiziano così ha riportato la notizia …