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In FVG presenti 4694 richiedenti asilo, la Giunta regionale dice sì al CPR ma con la chiusura del CARA

CPR o CARA? Sigle che in realtà nascondono dei processi sistemici molto complessi, contestati e spesso non rispettosi dei diritti umani. I CPR, centri per il rimpatrio, altro non sarebbero che una sorta di mini riproposizione dei vecchi CIE ex CPT, dunque CPT, CIE e poi CPR. 
Nel corso dell'audizione convocata dalla VI Commissione consiliare sul tema dell'immigrazione in FVG è emersa la disponibilità " della Giunta rispetto all'attivazione del Centro purché a Gradisca venga contestualmente chiuso il CARA, Centro di accoglienza richiedenti asilo, dove attualmente alloggiano più di 500 persone. E' stato evidenziato che "Il sito durante l'estate - ha aggiunto Torrenti - sarà progressivamente alleggerito dalla presenza di ospiti in modo tale che quando l'ipotesi del CPR sarà confermata, si potranno avviare i lavori e attuare le modifiche strutturali necessarie alle nuove esigenze."   E cosa ne pensano di tutto ciò a Gradisca? Forse sarebbe il cas…
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FVG la Regione stanzierà 400mila euro per l'integrazione dei richiedenti asilo nei 4 Comuni (ex)capoluogo di Provincia

Cosa prevede la delibera regionale del FVG 1004 del 1 giugno 2017sul programma stralcio immigrazione 2017? In previsione vi sono 400 mila euro da destinare ad interventi mirati strutturati e coordinati con i Comuni di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, nella gestione dell’accoglienza delle persone richiedenti e/o titolari di protezione internazionale presenti nelle strutture temporanee. Tutte le istanze proposte e riportate nelle proposte progettuali dovranno tendere al soddisfacimento di necessità non altrimenti fronteggiabili, essere realizzate in  stretta connessione con le iniziative poste già in essere dalle Prefetture e dagli enti affidatari della gestione delle strutture temporanee, prevedendo anche la collaborazione dei soggetti del Terzo settore, quali ad esempio gli Enti gestori SPRAR.
Quali le finalità delle “macro azioni locali”?

1) favorire l’impiego utile del tempo da parte degli ospiti delle strutture temporanee con azioni che prevedono la partecipazione ad attività so…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…

Maturità e Caproni, dal Duce meglio di Dante al suo ruolo nella resistenza, tutto ignorato nella breve biografia

Caproni chi? Avranno pensato molti studenti. Per l'ennesima volta all'esame di maturità si propongono temi ed autori che a scuola nella quasi totalità dei casi non vengono studiati. E questo è un problema serio che ancora oggi non si riesce a superare. Probabilmente chi sceglie i temi per la maturità vorrebbe svolgere un ruolo da impulso per andare oltre i programmi canonici che nella maggior parte dei casi si fermano alle prime vicende della seconda guerra mondiale. Quella di Giorgio Caproni è una scelta difficile, ma anche un personaggio complesso. Nella biografia che accompagna il testo della prova di maturità cosa è stato scritto?  "Giorgio Caproni nacque a Livorno nel 1912. A dieci anni si trasferì con la famiglia a Genova, che considerò sempre la sua vera città e dove visse fino  al 1938. Dopo studi musicali e due anni di università, a partire dal 1935 si dedicò alla professione di maestro elementare. Nel 1939 fu chiamato alle armi e combatté sul fronte occidentale…

Gorizia denuncia della Croce Rossa: maestre esigenti, troppe spese per famiglie. Una riflessione

La coperta è corta, o meglio è corta per la fascia debole della società, visto che in questo mondo i soldi ci sono, ma sono metodicamente e sistematicamente non redistribuiti, vi è una concentrazione di risorse paurosa nelle mani di poche persone, i ricchi sempre più ricchi, ceto medio sulla via dell'estinzione e poveri sempre più poveri. E la scuola è il primo terreno dove emergono queste problematicità. Una scuola dove ancora oggi vi è chi non può, per diversi motivi, pagare la mensa al proprio figlio. Eppure un sistema sociale degno di tal nome, e l'Italia è sempre stata all'avanguardia in tal senso, dovrebbe garantire la gratuità delle mense nella scuola dell'obbligo a tutti i suoi studenti, cosa che a dire il vero nel mondo accade in un paio di Paesi. Italia dove le risorse si sperperano in mille modi, tra mafie e corruzione ed opere grandi per la loro inutilità ed immense per lo sperpero. Nella scuola nel corso degli anni si è assistito ad un drastic…

Nuovo attentato a Londra, colpiti i mussulmani, ci saranno ugualmente le bandiere a lutto?

Ogni guerra, e siamo in guerra, nasce, si afferma per ragioni economiche. Ma all'interno di ogni guerra si determinano pretesti, diversi, per legittimare ordini e poteri che si scontrano, cavalcando e strumentalizzando religioni, differenze sociali, culturali, con lo scopo di creare situazioni di instabilità, di guerra civile. Ed è quello che sicuramente vuole il fantomatico Isis, di cui continuiamo a sapere poco, su cui tutte le analisi risultano essere altalenanti. Quello che accade nei Paesi dove la guerra tradizionale esiste alla maggioranza dei cittadini dell'Occidente interessa poco, sia che vengano utilizzate armi non convenzionali sia che vengano continuamente ammazzati civili.
Interessa quello che accade in casa propria e quello che accade in casa propria è un qualcosa di altrettanto terribile, ingestibile. Oramai quando si viaggia si viaggia con la paura, questo è innegabile. Ma quello che non deve accadere è arrivare a realizzare il sogno dell'Isis, guerra civi…

Cosa sarebbe successo se gli emigrati italiani in USA avessero trovato soltanto chiese come riferimento

Nell'ultima serata del Festival del giornalismo di Ronchi si è svolto il dibattito sul nostro mondo a pezzi, con la presenza di  Christiana Ruggeri giornalista del Tg2 e Adib Fateh Ali giornalista dell'Agenzia di stampa Askanews con la moderazione del direttore de Il Piccolo, Enzo D'Antona. Il pensiero iniziale, da parte degli organizzatori, è andato a Tortora ed al fotoreporter Andrea Rocchelli. Diversi gli aspetti toccati, dalle questioni dell'Isis, dove è stato evidenziato il rigido lato religioso del loro modo di operare, delle quattro dottrine dell'Islam, e di quella "moderna" che è la più estremista, nata per opera di un mussulmano andato a Londra nel 1800, dottrina che oggi giorno è nella sostanza seguita dall'Isis. Significative le riflessioni sulla consistenza degli sciiti, il petrolio esiste dove esistono le minoranze sciite così come si è sottolineato che il modus operandi del terrorismo islamico in Europa è diventato più aggressivo da q…