Post

L'Egitto è in rivolta

Immagine
Le proteste sono riesplose nell'occasione della ricorrenza della brutale repressione egiziana che ha portato a circa quattro mila arresti lo scorso settembre 2019. Da una settimana l'Egitto è in rivolta. Proteste nelle principali città dell'Egitto che stanno portando nelle strade donne, bambini, uomini, diverse generazioni a sfidare le forze repressive egiziane. Scontri violenti, si registrano le prime vittime ma anche la solidarietà internazionale. Iniziano in diverse parti del mondo a segnalarsi le prime manifestazioni a sostegno del popolo sceso in piazza davanti alle ambasciate egiziane per chiedere le dimissioni di Al Sisi. 
Proteste nate per la durissima repressione in corso in Egitto, un Paese retto da una dittatura militare con cui l'occidente, Italia in prima fila, continua a legittimarlo in modo agghiacciante. In un Paese dove la povertà è alle stelle, dove la corruzione è fertile grazie all'estrema fragilità del popolo e di un sistema dittatoriale feroce.…

Il Comitato europeo dei ministri mette sotto osservazione la Slovenia sui diritti delle minoranze. Entro il 2023 deve risolvere le criticità

Immagine
La notizia è stata data in prima battuta da RadioCapodistria a cui è seguito anche l'approfondimento di Stefano Lusa. Si tratta del provvedimento del Comitato dei Ministri europeo che è intervenuto ai sensi dell'articolo 16 della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Evidenzia il comitato che una volta preso atto della valutazione effettuata dal Comitato di Esperti della Carta Europea a tutela delle lingue minoritarie, in merito all'applicazione della Carta da parte della Slovenia; preso atto delle osservazioni presentate dalle autorità slovene sul contenuto della relazione del Comitato di esperti; tenendo presente che questa valutazione si basa sulle informazioni fornite dalla Slovenia nel suo quinto rapporto periodico, informazioni supplementari fornite dalle autorità slovene, informazioni presentate da enti e associazioni legalmente stabiliti in Slovenia e sulle informazioni ottenute dal Comitato di esperti durante la visita in loco; raccomanda alla Sloven…

Il giallo "la banda dei neri" si presenta a Monfalcone il 29 settembre e a Ronchi il 9 ottobre

Immagine
Ambientato ai tempi del coronavirus, il giallo la banda dei neri, ha dovuto fare i conti con le restrizioni per il coronavirus, ma alla fine ora è pronto per le sue prime presentazioni. In calendario ci sono al momento Monfalcone il 29 settembre alle ore 20.00 presso il Carso in Corso



e 9 ottobre, alle ore 18.30 a Ronchi, presso l'auditorium comunale.

Si ricorda che il testo è prenotabile e disponibile presso la libreria linea d'ombra di Ronchi, la libreria Ubik di Monfalcone, di Gorizia ed il Knulp di Trieste oltre che Amazon

La Carta del Carnaro e le donne, un fiume di "ciacole"

Immagine
Non si vuole qui parlare della vita privata di D'Annunzio, anche se spesso vita privata e pubblica si mescolavano. Son cent'anni dalla Carta del Carnaro, osannata da tanti, come una delle costituzioni più moderne di quel tempo, ma che nella realtà delle cose oltre a non essere mai stata attuata, fu a dire il vero d'ispirazione anche per il fascismo con cui la dittatura fiumana di 500 giorni si pose in gran parte in continuità. Il rapporto tra l'occupazione di Fiume, nata con una marcia ai limiti del comico ma che poi è sfoggiata in tragedia con una sessantina di morti, cinque mila croati costretti a fuggire dalle persecuzioni razziste, e la distruzione del tessuto socio-economico della città, oggi croata, e le donne è stato oggetto della nota mostra realizzata nel palazzo del Governatore di Rijeka per il centenario della presa di Fiume. La mostra si chiamava Olocausta, come D’Annunzio chiamava Fiume a volte e guardava l'occupazione della città secondo la prospettiv…

La stella rossa sul grattacielo di Fiume, un simbolo dove si mescolano nazionalismo e antifascismo

Immagine
Sicuramente ci fu un sospiro di sollievo quando il 3 maggio, giorno della liberazione di Fiume, a causa dell'emergenza coronavirus, l'installazione della stella rossa sul grattacielo della città, non venne effettuata. Ma era solo questione di tempo. Un progetto che rientrava nel programma di Rijeka capitale europea della cultura, che era abbastanza focalizzato sull'antifascismo da un lato e dall'altro dal recupero di quell'identità della Jugoslavia socialista che continua ancora oggi a dividere in una Croazia dove il distretto fiumano pare essere l'unica enclave rossa. Dal Galeb di Tito, nome che casualmente richiama quell'organizzazione clandestina fondata dal noto artista croato Ivan Meštrović che aveva come scopo di far fuori D'Annunzio ed i dannunziani durante la scellerata occupazione della città. Ai canti antifascisti nel giorno dell'inaugurazione della capitale europea della cultura, a mostre sul socialismo alla stella rossa che sorge lì do…

Nasce il patto delle "7" grandi sorelle per il gas al Cairo. C'è manco a dirlo anche l'Italia

Immagine
Il 22 settembre al Cairo si è formalmente costituito come organismo internazionale governativo L'East Mediterranean Gas Forum. Il patto tra quelle che saranno ora le "sette" grandi sorelle, ovvero Egitto, Cipro, Grecia, Israele, Giordania ed ovviamente l'Italia, con l'Europa da grande supervisore. È innegabile dirlo, questo patto sanerà ogni conflittualità tra questi Paesi e la via del gas metterà tutto a tacere, a partire dalla questione dei diritti umani. Inutile girarci attorno, l'Egitto, grazie anche all'Italia, ha ora un ruolo strategico enorme. Ricordiamo che è grazie all'accordo italo-greco, sui confini marittimi, che è stato possibile fare quello egiziano-greco che ha scatenato l'ira funesta della Turchia che ora verrà di fatto raggirata. Alla cerimonia della firma hanno partecipato anche gli ambasciatori degli Stati membri del forum, dunque l'ambasciatore italiano, greco, di Cipro, d'Israele, della Giordania oltre a quello della F…

Trieste e la sua maledizione della guerra fredda

Immagine
Dai tempi dell'antica Tergeste, Trieste, ha costruito nel bene o nel male il suo futuro intorno al porto. Città portuale, città che sa mescolarsi, contaminarsi, ma che ha conosciuto nel corso della sua lunga storia anche delle nocività di cui ancora oggi se ne intravedono le conseguenze. Il passato che resiste, il futuro che quando sta per arrivare, quando stai per agguantarlo, hai sempre la sensazione che ti stia per scappare di mano. Città che vive la sua maledizione della guerra fredda. Si rischiò quasi la terza guerra mondiale per Trieste, nel mondo diviso tra due blocchi, con la Jugoslavia che quando ruppe con l'Unione Sovietica, divenne terra cuscinetto tra il blocco occidentale e quello sovietico. Città contesa, città divisa, città che rischia di uscirne stritolata dalla nuova guerra fredda. Si è parlato in questi giorni del fatto che la nuova via della seta è in totale fase di stallo. Ed il quadro è ulteriormente peggiorato con l'aggressività americana che sta cer…