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Basta nazionalismi, da rivedere le intitolazioni delle nostre scuole

La scuola è il luogo ove si formano le nuove generazioni, si dice. La scuola è il pilastro fondamentale di ogni società, si ripete. Un contenitore multiforme, una scatola moderna o vecchia, all'interno della quale si consumano alcuni dei migliori o peggiori anni della gioventù e dove insegnanti e personale scolastico trascorrono gran parte della loro vita. E le scuole hanno un nome, una intitolazione. E' inaccettabile che nella società di oggi, che finalmente ha compreso il male dei nazionalismi, dei fascismi, dei razzismi, delle guerre,  pericoli costanti e mai tramontati, siano intitolate a personaggi che non sono e non possono essere considerati in nessun modo come un valore per l'Italia e la nostra società . Sono tante le scuole intitolate ad esempio ad Oberdan, che oggi verrebbe considerato come un terrorista, a D'Annunzio il "duce mancato" e noto per il suo razzismo contro gli slavi, a Cristoforo Colombo torturatore e schiavista , o Cadorna o Diaz, i …
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Migranti: previsti 20 mila "rimpatri assistiti", nel 2017 che non è l'anno record per gli sbarchi

Difficilmente il 2017 raggiungerà la quota di sbarchi che si è registrata ad esempio nel 2016. Sicuramente ci sono state delle criticità come ad aprile, maggio, giugno rispetto al 2016 ma a partire da luglio il calo degli sbarchi in Italia è stato considerevole e salvo qualche catastrofe o situazione imprevedibile la quota raggiunta nel 2016 è lontana. Vi è stata una flessione del 35% di arrivi e non è dovuta solo agli accordi con la Libia od alla regolamentazione con le ONG, fattori che comunque hanno avuto una loro influenza importante. Si è fermata quella che molti hanno definita come una emorragia non emergenziale, visto che nessuno stato di emergenza è mai stato dichiarato ed in prossimità delle elezioni. Ciò non è un caso.  Un fattore non casuale ma che non basterà a fermare quell'ondata di populismo razzista che è ben radicata per le strade del nostro Paese. Non basta fermare gli sbarchi per fermare il razzismo. Il problema è culturale, sociale ed anche legislativo. Alla p…

Celebrazione di D'Annunzio e Fiume, risponde l'Ambasciata croata: Basta celebrazioni ci attiveremo

Il cinque settembre, come è noto, avevo scritto una lettera all'Ambasciata della Repubblica di Croazia con sede in Roma in merito a quanto puntualmente ogni anno avviene in Monfalcone. Si celebra l'occupazione militare di Fiume ed un poeta razzista nei confronti dei croati quale D'Annunzio. Mi ero sempre chiesto ma perchè la Repubblica di Croazia tace? Probabilmente perchè non era a conoscenza di quanto accade in Italia? Per tagliare la testa al toro ho scritto la lettera di cui in premessa e mi ha risposto gentilmente ed in tempi anche rapidi il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia Mladenka Šarac-Rončević.


Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


"Ringraziamo della Sua mail del 5 settembre 2017. Condividiamo la Sua opinione che simili anniversari danneggiano l'atmosfera dei rapporti amichevoli tra i nostri due paesi e che celebrarli incita sentimenti nazionalistici. L'Ambasciata della …

A Pordenone il 14 ottobre manifestazione regionale antifascista

L'ultima grande manifestazione antifascista regionale che si è svolta in Friuli Venezia Giulia è stata in occasione del centenario dell'entrata in guerra dell'Italia. A causa delle celebrazioni dei casapoundisti che avevano puntato su Gorizia per una iniziativa nazionale rivelatasi poi un flop visti i numeri, e vista l'imponente risposta del movimento antifascista del FVG.  Nel corso del tempo il neofascismo e l'estremismo nazionalista, "identitario" ed il razzismo sono dilagati ovunque anche in Friuli Venezia Giulia. Non a livello allarmante, certo, però è innegabile che la situazione sociale e politica favorisce l'affermazione delle peggiori nefandezze delle peggiori "soluzioni" politiche. La banalità del male è questa. Ed anche il FVG non è immune da tutto ciò. Anzi, come la storia ha insegnato è sempre nei luoghi di confine, nelle estremità che si realizzano prima che altrove certi e dati fenomeni "identitari" e razzisti. Il F…

Un mese da Barcellona, cosa è rimasto?

Un mese da quel maledetto 17 agosto.  Già dopo neanche quindici giorni l'atto di guerra terroristico che ha procurato 16 morti e circa 200 feriti dal punto di vista fisico era una non notizia. Ma saranno molti di più i feriti. Vi sono ferite a livello mentale, psicologico che non vengono mai conteggiate quando accadono questi fatti. Ma hanno la stessa devastazione di una ferita fisica. Le vittime diventate un numero statistico. Inevitabile. Dopo un paio di giorni i fiori sulla Rambla son stati tolti. Si doveva, ed in fretta, ritornare alla normalità. Erano giovanissimi gli attentatori. Gioventù bruciata ed annientata nel terrorismo. Diventeranno eroi per un giorno, per il loro fottuto dio. Un mostro della nostra società, dove emarginati e "nullità sociali" diventano potenziali killer ed ogni mezzo, strumento, è idoneo ad uccidere. E' impossibile difendersi da tutto ciò. Ora il movente, la causa, il contenitore è religioso. Hanno trovato nell'estremismo religioso…

Facciamo a Ronchi un museo sulla storia della Resistenza ( Petizione)

I tempi son mutati ed è di fondamentale importanza, per non rischiare di essere sommersi dall'ignoranza, dal revisionismo storico, dall'indifferenza, trasmettere i valori della resistenza anche attraverso strumenti e mezzi che ad oggi per ragioni a dire il vero incomprensibili sono stati poco utilizzati. Libertà, uguaglianza, fratellanza, pace, riscatto morale ed etico del nostro Paese, internazionalismo, diritti dei lavoratori, diritti delle donne, diritti civili, ovvero antinazifascismo. Concetti che quotidianamente vengono sistematicamente e metodicamente messi in discussione. E' vitale, per la memoria umana storica attivarsi in ogni ovunque per promuovere  mezzi e strumenti di comunicazione come una filmografia sulla nostra resistenza, necessità che viene espressa non solo da storici, ma anche da scrittori, registi, e cittadini, e soprattutto promuovere spazi museali affinché si possano raggiungere con maggiore facilità e coinvolgimento, anche emotivo e fisico, le nu…

Le fantomatiche agenzie di stampa dell'Isis. A quando qualche indagine seria?

Usano Telegram. Dicono. Perchè nessuno ha effettivi riscontri. Si dice. Ci si fida di quello che dicono alcune fonti. Ma chi verifica l'autenticità di queste fonti? Non è dato sapere. Con Telegram, puoi inviare messaggi, foto, video e file di ogni tipo (doc, zip, mp3, etc.), così come creare gruppi fino a 20.000 membri o canali per diffondere messaggi a un pubblico illimitato. E l'ISIS o chi per loro, perchè non si capisce più quanti sono, dove sono e forse neanche chi sono, come è noto lo utilizza da diverso tempo.   E pare che quelle che sono state in modo improprio definite come le "agenzie di stampa" dell'ISIS ricorrono proprio a questo strumento per rivendicare, minacciare, reclutare, come Nashir o come Amaq.  Puntualmente si tratta di messaggi che vengono ripresi da alcuni siti, spesso a pagamento e poi arrivano ai media mondiali. E tutti dicono sempre come un passaggio biblico la stessa identica cosa. Non vi è alcun modo di appurare l'autenticità di …