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Una interrogazione al Parlamento europeo: In Egitto arrestate 7 persone per "deviazione sessuale"

Una interrogazione scritta e pubblicata nel sito del Parlamento europeo  pone, per l'ennesima volta, una questione che evidenzia quanto la parola diritti umani non faccia rima con Egitto. "La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata". Magnifico concetto, eloquente, tassativo, chiaro, conciso espresso dall'articolo primo della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.  Grande Carta, come molti la chiamano, nel cui preambolo si legge chiaramente che : la Carta "riafferma, nel rispetto delle competenze e dei compiti della Comunità e dell'Unione e del principio di sussidiarietà, i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali comuni agli Stati membri, dal trattato sull'Unione europea e dai trattati comunitari, dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dalle carte sociali adottate dalla Comunità e dal Consig…
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Se il ritorno dell'ambasciatore in Egitto coincide con la nuova legge sugli investimenti

Sarà una coincidenza temporale, ma io alle coincidenze ci credo poco. I dati dicono che in Egitto è stata approvata dal Parlamento a maggio 2017 una proposta di legge governativa del 2015 entrata in vigore a partire dal mese di giugno 2017.  E sarà un caso, anche questa una coincidenza, che proprio a far data dal mese di giugno partirà una campagna da parte di alcuni quotidiani e media nazionali a sostegno della necessità del ritorno dell'ambasciatore in Egitto.  Cosa che si realizzerà in piena estate, quando gli italiani erano in vacanza, ma mai in vacanza è andata la lotta per la verità per Giulio e tutto ciò che questa rappresenta. Ci hanno raccontato che gli affari tra Italia ed Egitto continuavano già senza l'ambasciatore, ed è vero.  Basta pensare che nel solo primo trimestre del 2017 il valore dell’interscambio tra Italia ed Egitto è cresciuto del 30%, arrivando a registrare un volume di scambi pari a 1,3 miliardi di dollari. Un record importante. Ad esempio il volu…

Quella sera a Ruda... e Giulio ci ha fatto conoscere il dolore degli altri

Una miscela di emozioni, di sentimenti. E' stato definito come il pellegrinaggio per la verità e giustizia per Giulio. Sempre costantemente in movimento Paola e Claudio ed ovunque vengono accolti, abbracciati, incontrano l'affetto dell'Italia vera, quella che non ha accettato e mai potrà accettare l'ignobile compromesso che ha portato al cambio di rotta repentino segnato dalla politica di Roma, mai tanto distante quanto ora dalla via della verità e giustizia per Giulio. La politica ha intrapreso la via della normalizzazione dei rapporti, neanche due anni son trascorsi. E son bastati per ritornare amici come prima se non più di prima. D'altronde, lo scrivono in tutte le lingue, Italia ed Egitto sono in rapporto amichevole da 2000 anni. Come a dire, vuoi che 2000 anni di storia vengano compromessi da Giulio?  Non da Giulio, ma da chi ne ha cagionato la morte, da chi ha determinato depistaggi, sviamenti, distrazioni, da chi ha cercato di auto-assolversi, passando in …

In Egitto aumentano gli affari e cresce il turismo italiano.Ecco alcune delle principali aziende italiane in Egitto

Oramai è fatto notorio, sia per fonte italiana che per fonte egiziana che in Egitto il volume degli affari italiani è di circa 5 miliardi di euro. Una cifra enorme. E destinata a crescere. Non è l'Egitto che ha bisogno del capitale italiano, ma è il sistema Italia che ha bisogno dell'Egitto, Paese con il quale mantiene rapporti da 2000 anni e di cui alla fine dei conti ne è sempre stato succube, a partire dai tempi di Cleopatra, salvo qualche parentesi come quella della seconda guerra mondiale con la nota avanzata in Egitto durante la scellerata campagna fascista in Africa.


I rapporti economici tra Egitto ed Italia non sono mai stati seriamente a rischio. Neanche durante la fase della sospensione dei rapporti diplomatici tra questi due Paesi, rapporti che sono continuati, come è emerso,  grazie all’operato di una noto personaggio italiano presente in loco.

Dall’omicidio di Giulio Regeni gli affari hanno continuato il loro cammino, come è noto. A marciare senza marcire(come i d…

Mondiali2018 una “vetrina” per denunciare le violazioni dei diritti umani dall’Egitto alla Russia

Dal punto di vista calcistico i Mondiali di calcio 2018 hanno già fatto scalpore, sia per i ricchi montepremi, tra i più elevati nella storia del calcio nella terra degli zar, che per l’esclusione di quella Nazionale che è stata tempio e culla del calcio per decenni, l’Italia.
Chi ha parlato di catastrofe, chi ha parlato di apocalisse, chi ha parlato di dramma epocale che cade nel centenario della batosta di Caporetto e della rivoluzione russa, tanto che si è detto che da questa disfatta si potrebbe rivoluzionare il calcio italiano.

Parole, parole e parole, come quelle che vorrebbero l'affermazione del rispetto. Magnifica, profonda, emotivamente impattante parola. La trovi sulle magliette delle Nazionali, negli stadi, sulle pubblicità. Come gli slogan no razzismo in mille lingue.

Ma in Russia 2018 che spazio ci sarà per i diritti umani? Minimo. Come potrà esserci spazio di diritti umani in un contenitore che nega diritti umani basilari? Sarebbe come pretendere di fare un bagno ca…