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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

Gorizia: quale collaborazione con una certa sinistra "destra" ? Nessuna

Il 31 ottobre a Gorizia l'Osservatorio regionale Antifascista, in Piazza del Municipio, per la quarta volta in questo 2015, darà il suo contributo per contrastare quelle politiche reazionarie che minano sempre di più i principi fondamentali della società che dovrebbe mettere l'essere umano al primo posto.
Neofascismi, e razzismi, di ogni natura, sono oramai all'ordine del giorno. Si prospetta un lungo inverno di tensione nell'Est Europa, e le persone che a piedi o via mare giungeranno nell'Europa di questo nuovo secolo, dovranno pur avere un minimo di accoglienza dignitosa ed umanitaria. Bisogna loro dare la possibilità di viverlo anche quel sogno europeo che inseguono. E tutti devono dare il loro contributo, senza elevare muri, che tanto sono destinati al crollo. Certo, non è da escludere che in alcune zone dell'Est Europa la situazione precipiti totalmente, con il ritorno pieno di realtà reazionarie, neofasciste, ultra-nazionaliste che condizioneranno l'o…

Le caserme dismesse ed i profughi in FVG

Nei primi mesi del 2015 Legambiente aveva pubblicato un rapporto interessante sullo stato delle Caserme militari in FVG. Circa ben 400 beni demaniali inutilizzati e abbandonati al degrado, si parlava di vecchie caserme, polveriere, poligoni, postazioni dei battaglioni d'arresto, alloggi per i militari. Rilevando che tutto questo attende una riconversione anche in linea le indicazioni europee per lo stop entro il 2050. Circa 200 siti dismessi risulterebbero essere stati venduti o trasferiti al competente Ministero della Difesa ecc, eppure il vuoto continua a dominare in una regione diventata per anni fortezza difensiva militare italiana. Ora, la così detta rotta balcanica, che coinvolge migliaia di migliaia di persone è in evoluzione. La Slovenia implode, gestisce la partita con misure di ordine pubblico, militare e non prevalentemente umanitario. Discorso similare per gli altri Paesi interessati. Tutti non vedono l'ora di sbarazzarsi di queste persone, tutti non vedono l'…

La faziosità storica del Comune di Gorizia su alcuni eventi del'900

Se fai una salto sul sito internet del Comune di Gorizia e vuoi curiosare sulla storia di questa città non potrai rimanere indifferente verso alcuni piccoli e sottilissimi passaggi, su cose dette e non dette, o meglio scritte e non scritte. Dopo aver elogiato l'ottocento goriziano, l'immagine di Gorizia città giardino o Nizza d'Austria, ben sapendo che lo splendore di questa città risale proprio al dominio dell'Impero Austro ungarico, si arriva al dopo. Un dopo che, basta camminare per le strade di questa città, ha visto una esasperazione di nazionalismo estremo, la Gorizia italianissima, rinnegando, in colpo solo, secoli del suo passato, che nel bene o nel male hanno segnato per sempre questa città. E che si vanta pure delle bellezze di quel periodo. Ma rinnegando il suo passato. Città conquistata con il sangue soprattutto di tanti meridionali, poi persa dopo la disfatta di Caporetto, ma sul sito del Comune di Gorizia chiamata semplicemente ritirata, e poi ripresa con…

Salta a Gorizia il corteo destro di Forza nuova e company

Dovevano manifestare con un tricolore di almeno 50 metri, fare un corteo che doveva attraversare buona parte di Gorizia, partendo dalla delicata zona di confine quale la Casa Rossa. Provocazioni su provocazioni sulla pagina di quell'evento, magari per attirare l'attenzione, chissà. Ignorato per diversi giorni, posto in dubbio anche dalla stampa, poi si mobilita l'antifascismo. Organizza un contro presidio, con volantinaggio in Piazza del Municipio a Gorizia ed arriva la notizia che la Questura di Gorizia ha dato enormi restrizioni al corteo di Forza Nuova, Rsi.
I motivi di quel corteo erano la richiesta del ripristino dei confini, emulando il reazionario muro Ungherese, l'uscita dell'Italia dall'Europa, blocco dei flussi migratori e le solite robe tipiche di quell'area politica.  Certo, vietarlo in toto sarebbe stata cosa buona e giusta e pienamente rispettosa, in via rigorosa,  della nostra Costituzione, ma le restrizioni come imposte che hanno de facto bloc…

Il nuovo nome dell'aeroporto di Ronchi/Trieste/FVG?Propongo Aeroporto internazionale di Ronchi FVG

Appena sbarchi a Ronchi, uscito dall'aeroporto noterai la grande scritta “aeroporto del Friuli-Venezia Giulia” e poi i simboli delle quattro città capoluogo. Aeroporto che si chiama di Trieste, di Ronchi, del FVG, in provincia di Gorizia, ma intitolato a Pietro Savorgnan di Brazzà. Insomma in un nano secondo capisci quanto è difficile e complessa questa terra. Aeroporto che riporta la scritta con il trattino, che divide il Friuli dalla Venezia Giulia, trattino che a livello ufficiale sarebbe venuto meno dal 2001 ma che lì ancora resiste. Che ha il nome di Ronchi ma anche quello di Trieste, ove pare dovesse sorgere in origine lo scalo, e poi per ragioni di bora, si è deciso di ampliare il campo di aviazione già esistente su Ronchi. Dunque di Trieste seppur in provincia di Gorizia, senza dimenticare la dicitura No borders airport che vorrebbe dare un tocco di modernità al tutto. Quale il nome possibile di questo importante scalo? Si dovrebbe riuscire a mettere insieme la storia di q…

FVG: nuova legge sulla immigrazione e richiedenti asilo, attenzione il DLGS 2005/140 è abrogato

E' in discussione in questi giorni nelle aule della Regione FVG l'importante progetto legislativo dal titolo Norme per l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati, identificato con il numero 99, un numero che segnerà nel bene la storia di questa Regione, che si doterà di una legge importante, che opererà in chiave di integrazione favorendo la parificazione tra cittadini stranieri immigrati e cittadini italiani, che in Italia, come è noto, è spesso insussistente. Tra i vari punti di questa Legge in fase di approvazione vi è un comma dedicato alla questione richiedenti Asilo ove emerge che: “ La Regione, nell’ambito delle proprie competenze, favorisce l’esercizio del diritto d’asilo, l’accoglienza e l’integrazione sociale dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di protezione sussidiaria o umanitaria presenti sul territorio regionale, con particolare attenzione alle situazioni maggiormente vulnerabili di cui all’articolo 8, comma 1, del …

La commissione parlamentare di inchiesta su Aldo Moro è lontana dalla verità o vicina alla verità?

Il componente della Commissione, parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, Gero Grassi, rivolgendosi al Dott. Pignatone, nell'audizione del 21 ottobre 2015, dichiara che “ come Commissione, noi fondiamo la nostra esistenza sul presupposto, derivante dall'approvazione della legge lo Stato, che la verità sul caso Moro non c’è ancora. Il nostro obiettivo, ovviamente, nel pieno rispetto della divisione dei poteri, principio ultimamente abbastanza violato, non è quello di fare un'indagine giudiziaria. Il nostro obiettivo è diverso ed è di raggiungere una verità storica che possa essere trasferita al Paese, non tanto per rimediare ai guai del passato, quanto per evitare quelli del futuro. Se poi quello che noi facciamo produce implicazioni di natura giudiziaria, spetta a voi valutare e procedere.  (..) Un anno di esperienza in questa Commissione ci induce a ritenere – molto più di quello che abbiamo pensato, scritto e approvato in occasione della legge …

Sabato 31 ottobre l'antifascismo e l'antirazzismo scende nuovamente in piazza a Gorizia

Sabato 31 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 in Piazza del Municipio di Gorizia si svolgerà un presidio comunicativo, organizzato dall'Osservatorio Regionale Antifascista del FVG, con anche volantinaggio diffuso per la città. Tale iniziativa nasce in relazione alla provocazione di forze di estrema destra che hanno deciso, per tale giornata, di proporre un corteo ultra-nazionalista in città, invitando personalità che sostengono e condividono la soluzione del muro Ungherese per la questione profughi, migranti.  Iniziativa dell'estrema destra, quale FN e RSI Fiamma Nazionale, che pur essendo praticamente forze politiche poco influenti sul territorio goriziano, chiamano rinforzi dal nord est per la realizzazione non più di un corteo,  che in modo assolutamente provocatorio doveva avere origine dalla zona della Casa Rossa, a pochi passi da Nova Gorica dunque dalla Slovenia, ma di un semplice presidio. E questo ridimensionamento è dovuto probabilmente all'iniziativa di contrasto co…

Due anni e più di galera a chi propaganda immagini,contenuti propri del partito fascista/nazista

Il 2 ottobre 2015 da diversi parlamentari del PD è stata avanzata una proposta di legge che mira a introdurre nel codice penale una nuova fattispecie relativa al reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. Nel testo della motivazione che accompagna la proposta di Legge si evince che “ senza voler toccare, infatti, le normative speciali già vigenti in materia, ossia la legge 20 giugno 1952, n. 645 (cosiddetta legge Scelba), e il decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205 (cosiddetta legge Mancino), l’obiettivo della proposta di legge è quello di delineare una nuova fattispecie che consenta di colpire solo alcune condotte che individualmente considerate sfuggono alle normative vigenti. La legge Scelba, ad esempio, colpisce a vario titolo le associazioni e i gruppi di persone volti a riorganizzare il disciolto partito fascista e in particolare la costituzione di un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di…

26 ottobre del '54 prima del passaggio dei poteri all'Italia su Trieste, l'attentato al circolo comunista

Nell'ultima notte dell'amministrazione provvisoria anglo-americana sulla città di Trieste, prima del passaggio di poteri all'amministrazione italiana, accadde l'ennesimo atto di violenza nei confronti dei comunisti. Poche ore prima del 26 ottobre del 1954, verso le 2 e 30 di notte, ignoti, certamente fascisti, riuscirono a gettare una bottiglia di benzina  all'interno dell'edificio che ospitava il Circolo di cultura operaia Rauber, appiccandovi poi fuoco. L'interno venne distrutto. Sulla stampa nazionale dell'epoca si legge che "contro questa azione terroristica è insorta tutta l'opinione pubblica non accecata da ottusi sentimenti anticomunisti e il tribuno degli studenti universitari ha inviato a Vidali un telegramma di protesta deprecando l'atto". Circolo che finirà nel mirino più volte anche del Ministero dell'Interno italiano, per esempio alla fine degli anni '50 venne revocata la licenza per la somministrazione di bevande…

Quel cippo fascista dedicato a Corridoni sul Carso isontino

Camminando per i sentieri carsici, dominati dal rosso, e si dice che siano le lacrime di sangue della madre terra a ricordo per l'eternità di quella macelleria umana che è stata la prima guerra mondiale,
all'improvviso apparirà, quasi dal nulla, una colata marmorea immensamente bianca. Bianca e possente. Intuisci subito di cosa potrebbe trattarsi. Pochi passi e il dubbio sarà certezza. Un monumento fascista, edificato nel 1933, come si può vedere da questo filmato storico del giugno del 1933 nelle cui note di accompagnamento si legge: la scritta sul cippo 'qui eroico combattente cadde Filippo Corridoni fecondando col sacrificio della vita la gloria della Patria e l'avvenire del lavoro' ; campo lungo sul cippo marmoreo dal basso verso l'alto, alla cui testa vi è una aquila littoria ; il momento del raduno  per la benedizione del cippo alla presenza della madre del sindacalista ; la donna è seduta, prega e si dispera, una donna la incoraggia carezzandole il vol…

Gorizia, ma l'estrema destra può continuare a fare quello che vuole?

Gorizia, chi ti chiama maledetta, chi santa, per me sei una Signora raffinata senza età, Signora d'Italia, città simbolo di quella pace Adriatica sopravvissuta alle turbolenze della guerra fredda prima e tremenda e violenta dissoluzione della Jugoslavia, poi.  Città d'Europa, città che su 2790 chilometri quadrati di territorio complessivo, dopo il '47 ne aveva solo 240, su 42 comuni che componevano la originaria provincia ne rimanevano solo 9, per poi arrivare alla composizione attuale, e ad un nuovo smembramento territoriale, destra e sinistra Isonzo, alto o basso isontino, nuovamente divisi dalla volontà dell'antidemocratico sistema decisionista che avanza e si impone, con forza. Frammentazione, divisione che altro effetto non ha che rinchiudere questa città in una cella periferica, senza più nulla contare. E nel mentre di ciò, è diventata, tristemente, laboratorio per l'estrema destra, per quella che orgogliosamente si definisce d'ispirazione fascista, che c…

L'Italia è uno dei Paesi europei con la più alta tassazione per il diritto allo studio

Pubblicato il rapporto annuale National Student Fee and Support Systems in European Higher Education – 2015/16, la rete Eurydice in via comparativa analizza il sistema delle tasse ed il supporto finanziario per il 2015/16 in Europa in materia di diritto allo studio. Il rapporto analizza i 28 Stati membri dell’Unione europea, oltre a Bosnia ed Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Norvegia, Serbia e Turchia. Da una prima lettura del rapporto si evince che le tasse più alte sono nel Regno Unito a seguito di una riforma radicale delle tasse come avvenuta nel 2012.  Le tasse sono stabilite dagli istituti di istruzione superiore, ma a differenza di altri sistemi,  tuttavia, le spese sono rimborsate solo dopo il conseguimento della laurea, quando il laureato ha maturato un rapporto di lavoro subordinato od è in grado di guadagnare una cifra annua superiore alle 21 mila sterline. Tra gli altri Paesi con un sistema di tassazione ele…

24 ottobre 2015, una giornata neraccia per Trieste

In concomitanza con la celebrazione del 26 ottobre del 1954, giorno con il quale in sostanza si definì il passaggio di poteri dall'amministrazione anglo americana a quella italiana sul territorio di Trieste, dopo una prima amministrazione come operata dai partigiani Jugoslavi ed italiani, che il primo maggio del 1945 liberarono questa importante città di confine dall'occupante nazifascista, in città ci saranno eventi che destano, giustamente, preoccupazione. Come è noto la questione della lingua è sempre stata delicata, spesso questa è diventata uno strumento per le peggiori situazioni reazionarie, nel nome di quella italianità che doveva imporsi, e che si impose soprattutto tramite la violenza.
A Trieste, così come a Gorizia, per citare due città simbolo dell'attuale Regione Friuli Venezia Giulia, è stata vietata la lingua slovena per decenni, perché doveva emergere l'italianissima Gorizia e l'italianissima Trieste. Due luoghi simboli della cultura slovena verranno…

In provincia di Gorizia diverse misure cautelari su disposizione della DDA

Recentemente è stato lanciato l'allarme sulla questione mafie ed in particolar modo sull'attenzione della 'ndrangheta, che spadroneggia nel campo della cocaina, in provincia di Gorizia, territorio che vive una grande depressione a livello sociale ed economico e dove l'attenzione della criminalità organizzata sussiste.  La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno eseguito, nelle prime ore del 21 ottobre, una decina di misure cautelari nell’ambito di una vasta operazione antidroga avviata in provincia di Gorizia. Analoghe misure, per un totale di 51 ordinanze emesse dalla D.D.A. di Milano, sono state eseguite in altre province italiane. Dal comunicato reso noto dalle autorità emerge che "i  fatti risalgono ad una sera del marzo 2010 quando, durante un intervento per lite in famiglia a Grado (GO), un uomo confessò che la sua particolare esagitazione era dovuta al consumo di cocaina indicando altri consumatori e fornitori. Da lì iniziò un’attività d’indagine, …

E l'esercito di profughi marciava per il sogno europeo

Una vera e tremenda strage. Sono più di 3.117 i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo da inizio anno ad oggi. Si è già detto e scritto tanto in materia, e tanto ancora si continuerà a scrivere. Fiumi di parole. Sul portale del Parlamento europeo si legge che i grandi nomi del cinema europeo si uniscono per chiedere interventi risolutivi in materia. Cioè la stessa Europa che si auto-sollecita. E quando leggi, cosa ha fatto l'Europa? Ecco la risposta: "Una risoluzione del dicembre 2014, con la quale i deputati hanno chiesto un approccio globale dell'UE in materia di migrazione e un maggiore sforzo per prevenire la tragedia umana nel Mediterraneo.Poi, più tardi, nel mese di aprile, i deputati hanno chiesto in una risoluzione una quota vincolante per la distribuzione dei richiedenti asilo tra tutti i paesi dell'Unione europea, maggiori risorse per i programmi di reinsediamento, una migliore cooperazione con i paesi terzi e misure più severe contro i traffica…

Prosegue il cammino artistico di Laura in Spagna

Dopo quella che è stata definita come la terza puntata dell’Open Mind “Harthaware” a Las Palmas con la partecipazione della modella e artista made in Guinea Isabelle Aguilar Diallo, Laura è stata invitata il 3 ottobre ad esporre alla Monumental di Barcelona da ACAB per presentare il nuovo progetto fotografico Hearthaware, e le sue fotografie, si appresteranno a fare un lungo viaggio per giungere nella lontana ma affascinante Buenos Aires, nel Salon Performatico Ituzaingó. Città che ha conosciuto una forte immigrazione di italiani e che in questa nuova epoca di precarietà totale, continua a sussistere sia nel Vecchio Continente che oltre. L'Italia è un Paese che lascia poco spazio all'arte che nasce dal basso, senza raccomandazioni e fuori dai circoli tipicamente "borghesi". Valigia in mano, determinazione e voglia di far emergere la propria prospettiva di vita, a colpi di scatti e catturare immagini, sensazioni, emozioni che possano nella frenetica ed esasperata co…

A Ronchi è nato il comitato del no alla fusione con Monfalcone

A Ronchi dal 19 ottobre 2015, è formalmente partito il “Comitato per il NO alla fusione” con il Comune di Monfalcone. I soci fondatori hanno deliberato di costituire un comitato temporaneo, denominato “Comitato per il no alla fusione” dei Comuni di Ronchi dei Legionari, Staranzano e Monfalcone, che si prefigge lo scopo unico di promuovere e sostenere, sia nei confronti della popolazione che delle amministrazioni interessate, ogni iniziativa tesa a contrastare la fusione dei comuni di Ronchi dei Legionari, Staranzano e Monfalcone al fine di salvaguardarne l’autonomia. A questo scopo gli organizzatori si dichiarano intenzionati a promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare la qualità della vita dei cittadini, in particolare agendo attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutti gli Organi Istituzionali che abbiano il potere di intervenire in maniera diretta od indiretta per garantire la partecipazione democratica alle decisioni.  L’adesione …

La prima legge della Repubblica Italiana per Gorizia: La zona franca

Su iniziativa governativa trasmessa al parlamento il 15 ottobre del 1948, rapidamente verrà approvata la legge, come pubblicata nella G.U. del 23 dicembre 1948 che istituisce la zona franca nella zona di Gorizia. Su 2790 chilometri quadrati a Gorizia ne rimanevano solo 240, su 42 comuni che componevano la originaria provincia ne rimanevano solo 9, per ragioni morali economiche e politiche si proponeva dunque la necessità di porre un rimedio agli effetti devastanti del Trattato di Pace del '47 ed a quella “muraglia” che divideva e dividerà Gorizia in due per tutta la seconda metà del '900. Ed allora si è disposto che il territorio della provincia di Gorizia, compreso tra il confine politico ed i fiumi Vipacco ed Isonzo, e l'area recintata del Cotonificio Triestino, posta sulla sponda destra dell'Isonzo, sono considerati, fino al 31 dicembre 1957, fuori della linea doganale e costituiti in zona franca. Provvedimento che ha subito diverse modifiche dal 1957 sino al 2007, …

Questione profughi Gorizia: "anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti"

Nel 2014, vista la oramai nota presa di posizione del Comune di Gorizia, che ha creato quello che possiamo definire come il nuovo muro di Gorizia, sulla questione richiedenti asilo “fuori convenzione”, cioè che si trovano in mezzo alla strada senza alcun tipo di soccorso, nasceva per impulso della Provincia di Gorizia il noto campo che accoglieva per qualche tempo diversi richiedenti asilo senza un tetto. Ed allora in coordinamento con la Prefettura la Provincia di Gorizia individuava in un'area di sua proprietà, il campo sportivo di via Brass a Gorizia, un sito alternativo dove poter ospitare con i necessari requisiti di sicurezza e igiene le persone ancora accampate nell'alveo dell'Isonzo, tramite la realizzazione di una contenuta struttura campale. Sul sito della Regione si legge che “questa risultava l'unica soluzione sul tavolo alla data del 12 settembre, non avendo il Comune di Gorizia individuato alcuna alternativa all'accampamento improvvisato sull'Ison…