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Sabato 31 ottobre l'antifascismo e l'antirazzismo scende nuovamente in piazza a Gorizia



Sabato 31 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 in Piazza del Municipio di Gorizia si svolgerà un presidio comunicativo, organizzato dall'Osservatorio Regionale Antifascista del FVG, con anche volantinaggio diffuso per la città. Tale iniziativa nasce in relazione alla provocazione di forze di estrema destra che hanno deciso, per tale giornata, di proporre un corteo ultra-nazionalista in città, invitando personalità che sostengono e condividono la soluzione del muro Ungherese per la questione profughi, migranti.  Iniziativa dell'estrema destra, quale FN e RSI Fiamma Nazionale, che pur essendo praticamente forze politiche poco influenti sul territorio goriziano, chiamano rinforzi dal nord est per la realizzazione non più di un corteo,  che in modo assolutamente provocatorio doveva avere origine dalla zona della Casa Rossa, a pochi passi da Nova Gorica dunque dalla Slovenia, ma di un semplice presidio. E questo ridimensionamento è dovuto probabilmente all'iniziativa di contrasto come posta in essere dall'Osservatorio Regionale Antifascista.  L'antifascismo e l'antirazzismo goriziano e del FVG per la quarta volta in questo 2015, dopo il 23 maggio, il 19 settembre ed il 15 ottobre, ha deciso di scendere in strada, in un luogo simbolo, quale Piazza del Municipio, per esporre i torti del Comune in primo luogo, condannare il muro che questo ha alzato in materia di accoglienza umanitaria, ma denunciare anche l'ambiguità della Provincia di Gorizia e l'assenza totale della Regione FVG e non solo. Si svolgerà un volantinaggio diffuso per la città, con il quale si spiegherà la causa di questa ondata umana di profughi, le cui origini risalgono alle mai abbandonate politiche colonialiste, imperialiste e capitaliste dell'Occidente, alle guerre che altro non possono generare che sofferenza e drammi umani e che certamente non possono essere la soluzione visto che guerra chiama altra guerra, violenza genera altra violenza. Si ribadirà la necessità di sostenere le lotte di autodeterminazione dei popoli e soprattutto l'obbligo giuridico, etico e morale di accoglienza che deve fare capo a Gorizia, così come a tutti i Comuni del nostro Paese che non possono e non devono più perseverare in comportamenti anti-umanitari e scellerati e discriminatori. Ancora una volta l'antifascismo e l'osservatorio regionale del FVG manifesterà a Gorizia, e non sarà l'ultima volta, perché questa città è diventata un triste e deprimente laboratorio per alcune istanze xenofobe e reazionarie, e ciò va contrastato, un contrasto che ovviamente non si realizzerà solo con manifestazioni di piazza, d'altronde antifascismo significa anti e quando si realizzano iniziative neofasciste o similari si deve in qualche modo rispondere, ma anche costruendo un progetto duraturo e stabile per questa importante città di frontiera italiana, che vorrebbe diventare simbolo della non accoglienza, ma ciò non verrà permesso.


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