Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig

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  Il 15 ottobre del 1926 saranno cent'anni della prima vittima del fascismo squadrista a Ronchi. Erminio Rusig un giovane ronchese poco più che ventenne. La sua storia è stata ricordata nel tempo dalla staffetta partigiana Elda Soranzio e dal partigiano e senatore Silvano Bacicchi e da Giacomo Mininel.  Siamo a Ronchi , è il 24 aprile del 1925. È sabato sera.  Erminio Rusig è lì con i suoi quattro compagni, vanno fino a San Pier, si divertono, e poi tornano a casa che è passata la mezzanotte. Si salutano al bivio della Pesa, ognuno per la sua strada. Erminio viene intercettato da una squadraccia . Lo fermano con le pistole e i manganelli. Lui prova a scappare, ma quelli sono in tanti, lo raggiungono e iniziano a picchiare duro. Lo atterrano a colpi di manganello e poi, quando è già a terra privo di sensi — che è una cosa di una vigliaccheria pazzesca — continuano a prenderlo a calci. E per finire, gli sparano pure: un colpo al basso ventre. Dopodiché, succede una cosa che...

A Ronchi è nato il comitato del no alla fusione con Monfalcone

A Ronchi dal 19 ottobre 2015, è formalmente partito il “Comitato per il NO alla fusione” con il Comune di Monfalcone. I soci fondatori hanno deliberato di costituire un comitato temporaneo, denominato “Comitato per il no alla fusione” dei Comuni di Ronchi dei Legionari, Staranzano e Monfalcone, che si prefigge lo scopo unico di promuovere e sostenere, sia nei confronti della popolazione che delle amministrazioni interessate, ogni iniziativa tesa a contrastare la fusione dei comuni di Ronchi dei Legionari, Staranzano e Monfalcone al fine di salvaguardarne l’autonomia. A questo scopo gli organizzatori si dichiarano intenzionati a promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare la qualità della vita dei cittadini, in particolare agendo attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutti gli Organi Istituzionali che abbiano il potere di intervenire in maniera diretta od indiretta per garantire la partecipazione democratica alle decisioni.  L’adesione al Comitato rimane aperta a chiunque altro voglia sottoscrivere in ogni momento l’adesione, condividendone i principi ispiratori.  Coordinatore del Comitato è stato nominato all’unanimità il dott. Fabrizio Bertini, che si è già messo al lavoro per la programmazione delle iniziative. Per ulteriori informazioni e dichiarazioni è possibile contattare l’indirizzo di posta elettronica: comitatoronchinofusione@gmail.com
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Comitato per il NO alla fusione

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