Passa ai contenuti principali

Salta a Gorizia il corteo destro di Forza nuova e company

Dovevano manifestare con un tricolore di almeno 50 metri, fare un corteo che doveva attraversare buona parte di Gorizia, partendo dalla delicata zona di confine quale la Casa Rossa. Provocazioni su provocazioni sulla pagina di quell'evento, magari per attirare l'attenzione, chissà. Ignorato per diversi giorni, posto in dubbio anche dalla stampa, poi si mobilita l'antifascismo. Organizza un contro presidio, con volantinaggio in Piazza del Municipio a Gorizia ed arriva la notizia che la Questura di Gorizia ha dato enormi restrizioni al corteo di Forza Nuova, Rsi.
I motivi di quel corteo erano la richiesta del ripristino dei confini, emulando il reazionario muro Ungherese, l'uscita dell'Italia dall'Europa, blocco dei flussi migratori e le solite robe tipiche di quell'area politica.   
Certo, vietarlo in toto sarebbe stata cosa buona e giusta e pienamente rispettosa, in via rigorosa,  della nostra Costituzione, ma le restrizioni come imposte che hanno de facto bloccato il corteo e trasformato lo stesso in presidio statico, hanno depotenziato quella iniziativa destra ed indegna per Gorizia. 
Anche se a dire il vero sorgono dubbi sulla reale intenzione dei proponenti di quella roba nera e destra che doveva camminare per Gorizia. 
Il presidio, in relazione alle prescrizioni, doveva svolgersi in piazza S. Antonio, luogo centrale di Gorizia, e certamente più centrale rispetto alla manifestazione che queste realtà hanno svolto nel mese di settembre 2014, sempre a Gorizia, sempre contro i migranti. E cosa faranno costoro? Il 31 ottobre al “Best Western Gorizia Palace Hotel”, sito in Corso Italia 63, una Conferenza sul tema “Gorizia, l’Italia, l’Europa”, (organizzata dall’Associazione “Unione per la Nazione”) con la presenza di numerosi esponenti politici locali, nazionali ed europei. Cosa si legge nel loro comunicato facebook? Che “ Sarà presente il segretario nazionale di Fiamma Nazionale, Stefano Salmè, il segretario generale del partito europeo AEMN (Alleanza Europea Movimenti Nazionali), Valerio Cignetti, il leader del Partito Nazionale Sloveno, Zmago Jelincic e il segretario del Movimento Popolare degli Italiani di Gorizia, Franco Bertin. La conferenza avrà come oggetto la drammatica situazione che tutte le nazioni dell’est e poi Gorizia ed il Friuli Venezia Giulia, stanno affrontando rispetto alle migrazioni bibliche della cosiddetta rotta balcanica. L’emergere in tutta Europa delle forze nazionaliste e patriottiche, dall’Austria alla Polonia, è il segno della risposta istintiva dei popoli europei di fronte ad un vero e proprio genocidio culturale, pianificato dalle èlite europee con l’ausilio di alcuni governi nazionali , in particolare quello italiano targato Renzi-Alfano-Boldrini. Il segretario nazionale di Fiamma Nazionale Stefano Salmè arriverà alle ore 15.40 in Stazione Centrale e si recherà a piedi al Parco della Rimembranza dove, in forma privata, deporrà una corona di fiori al Monumento ai Caduti. Da lì poi si recherà alla conferenza in oggetto”.


Un passo indietro enorme, che prova, come già era noto, la grande ed immensa forza di queste realtà nel goriziano. E di ciò se ne terrà certamente conto per la prossima volta che decideranno di scendere in piazza, o meglio che comunicheranno la loro intenzione di scendere in piazza per portare i loro democraticissimi contenuti, altamente rispettosi dei diritti umani, della nostra Costituzione, della Carta Europea dei diritti dell'Uomo. Invece, nel mentre di tale epico momento di grande commozione, quando il segretario della Fiamma si recherà a piedi, sceso dal treno, al Parco, dove deporrà una corona di fiori, e dicono essere momento privato, quando in realtà è momento pubblico perché comunicato pubblicamente, ci sarà l'Osservatorio regionale antifascista del FVG, con un presidio in piazza del Municipio a Gorizia dalle ore 15.30, per l'antifascismo e l'antirazzismo che esiste e resiste, nonostante tutto ed il tutto.
Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Maturità e Caproni, dal Duce meglio di Dante al suo ruolo nella resistenza, tutto ignorato nella breve biografia

Caproni chi? Avranno pensato molti studenti. Per l'ennesima volta all'esame di maturità si propongono temi ed autori che a scuola nella quasi totalità dei casi non vengono studiati. E questo è un problema serio che ancora oggi non si riesce a superare. Probabilmente chi sceglie i temi per la maturità vorrebbe svolgere un ruolo da impulso per andare oltre i programmi canonici che nella maggior parte dei casi si fermano alle prime vicende della seconda guerra mondiale. Quella di Giorgio Caproni è una scelta difficile, ma anche un personaggio complesso. Nella biografia che accompagna il testo della prova di maturità cosa è stato scritto?  "Giorgio Caproni nacque a Livorno nel 1912. A dieci anni si trasferì con la famiglia a Genova, che considerò sempre la sua vera città e dove visse fino  al 1938. Dopo studi musicali e due anni di università, a partire dal 1935 si dedicò alla professione di maestro elementare. Nel 1939 fu chiamato alle armi e combatté sul fronte occidentale…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…