Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Prosegue il cammino artistico di Laura in Spagna



Dopo quella che è stata definita come la terza puntata dell’Open Mind “Harthaware” a Las Palmas con la partecipazione della modella e artista made in Guinea Isabelle Aguilar Diallo, Laura è stata invitata il 3 ottobre ad esporre alla Monumental di Barcelona da ACAB per presentare il nuovo progetto fotografico Hearthaware, e le sue fotografie, si appresteranno a fare un lungo viaggio per giungere nella lontana ma affascinante Buenos Aires, nel Salon Performatico Ituzaingó. Città che ha conosciuto una forte immigrazione di italiani e che in questa nuova epoca di precarietà totale, continua a sussistere sia nel Vecchio Continente che oltre. L'Italia è un Paese che lascia poco spazio all'arte che nasce dal basso, senza raccomandazioni e fuori dai circoli tipicamente "borghesi". Valigia in mano, determinazione e voglia di far emergere la propria prospettiva di vita, a colpi di scatti e catturare immagini, sensazioni, emozioni che possano nella frenetica ed esasperata corsa dell'arrivismo, per avere senza essere, divenire il momento di riflessione e di specchio. Magari in quello specchio non ti ci ritroverai, magari lo vorrai frantumare, però ti specchierai. Il suo trampolino di lancio nel complesso mondo dell'arte è stata Bologna, piccola metropoli d'Italia, alcune tappe in Spagna per giungere alla viva ed immensa Barcellona. Qui ha partecipato a diverse attività, ed ora ha come obiettivo, in tutti i sensi, la nuova iniziativa artistica di arte urbana a Barcellona gestita da Graffiskate, Grey In Colour e l'associazione artisti di Barcellona.
Questi i siti di riferimento: 
www.laurabarone.com
www.icapdetot.com
www.greyincolour.com
per altre info leggi qui

Marco Barone 

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