Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Prosegue il cammino artistico di Laura in Spagna



Dopo quella che è stata definita come la terza puntata dell’Open Mind “Harthaware” a Las Palmas con la partecipazione della modella e artista made in Guinea Isabelle Aguilar Diallo, Laura è stata invitata il 3 ottobre ad esporre alla Monumental di Barcelona da ACAB per presentare il nuovo progetto fotografico Hearthaware, e le sue fotografie, si appresteranno a fare un lungo viaggio per giungere nella lontana ma affascinante Buenos Aires, nel Salon Performatico Ituzaingó. Città che ha conosciuto una forte immigrazione di italiani e che in questa nuova epoca di precarietà totale, continua a sussistere sia nel Vecchio Continente che oltre. L'Italia è un Paese che lascia poco spazio all'arte che nasce dal basso, senza raccomandazioni e fuori dai circoli tipicamente "borghesi". Valigia in mano, determinazione e voglia di far emergere la propria prospettiva di vita, a colpi di scatti e catturare immagini, sensazioni, emozioni che possano nella frenetica ed esasperata corsa dell'arrivismo, per avere senza essere, divenire il momento di riflessione e di specchio. Magari in quello specchio non ti ci ritroverai, magari lo vorrai frantumare, però ti specchierai. Il suo trampolino di lancio nel complesso mondo dell'arte è stata Bologna, piccola metropoli d'Italia, alcune tappe in Spagna per giungere alla viva ed immensa Barcellona. Qui ha partecipato a diverse attività, ed ora ha come obiettivo, in tutti i sensi, la nuova iniziativa artistica di arte urbana a Barcellona gestita da Graffiskate, Grey In Colour e l'associazione artisti di Barcellona.
Questi i siti di riferimento: 
www.laurabarone.com
www.icapdetot.com
www.greyincolour.com
per altre info leggi qui

Marco Barone 

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