Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta governo giallo verde

Il Niente Sovrano e la Trincea della Bellezza

Immagine
Non sarà l'arte a salvarci dal naufragio della storia, ma rimarrà l'ultima trincea, l'ultimo rifugio dell'anima. Viviamo nel crepuscolo delle grandi ideologie, in un millennio dove la globalizzazione ha cannibalizzato il pensiero, portando il consumismo alla sua ennesima, feroce potenza. Da un lato assistiamo al boom osceno e indomabile delle diseguaglianze sociali; dall'altro, l'arte contemporanea vaga come un fantasma, interrogandosi sul proprio senso dentro una società sbandata, cieca, che consuma l'esistenza alla giornata. Questa non è anarchia creativa: è il trionfo del vuoto assoluto. Un nichilismo sistematico che annichilisce ogni visione prospettica. L'ossessione dell'originalità a tutti i costi ha prosciugato le sorgenti della creatività differente, e l'arte, drammaticamente, si è adeguata. Si è sottomessa, facendosi merce tra le merci, un feticcio speculativo il cui unico scopo è alimentare i flussi del capitale. Una banana brutalmente ...

Ci sarà il governo del Presidente, tra i due litiganti si salverà solo Conte?

Immagine
Da quando si è insidiato questo governo, il gialloverde, è stato in costante campagna elettorale, hanno fatto da maggioranza e minoranza, da governo e opposizione, con il resto, a guardare. Spalletti, prima di essere esonerato dall'Inter disse che a furia di dire che piove, alla fine arriverà la pioggia. Alla fine è stato esonerato. La politica non è il calcio, ma per come vanno le cose, un temporale è in arrivo per questo governo. Ma vuoi vedere che tra i due litiganti, Di Maio, e Salvini, chi si salverà sarà Conte ? L'unico rispettato in modo unanime all'estero, si è mosso di lato, in modo silenzioso, e quando doveva dire la sua, l'ha sempre detta. E' stato da tutti definito come uno che non contava niente, una marionetta. Salvini, come osservato dai più ha perso le elezioni in Europa, nel senso che non ha vinto alcun fronte nazionalista. La barriera Italia, Francia, Polonia e Ungheria, non conterà nulla, in Italia, invece, ha percentuali da governo importanti...

Se la scuola non è più una priorità, mentre entra a scuola il prima gli

Immagine
Di scuola, si parla, oramai, quando vengono diffusi dati che fotografano un quadro che anno dopo anno diventa sempre più problematico. Ultimo, ma non ultimo, è il continuo calo degli iscritti che in gran parte è dovuto al calo demografico del Paese. Si è arrivato a prevedere che nei prossimi cinque anni si perderanno complessivamente 370 mila studenti. 70 mila solo nel prossimo anno scolastico. Di scuola, non si parla più.  Il M5S è stata la forza politica che ha preso parecchi volti dal mondo della scuola. Il personale della scuola ha parte sostenuto questo movimento. Le attese erano tante. Dopo il disastro epocale combinato con la peggiore legge in materia d'istruzione realizzata in Italia, la "buona scuola". Che ha portato allo sciopero epocale del 5 maggio. La cui lotta è stata poco dopo abbandonata da alcuni dei principali protagonisti sindacali rappresentativi a livello nazionale. Che di buono aveva solo un paio di commi, il resto, un disastro epocale. ...

E' alle porte la vera emergenza immigrazione. Quella "creata" dal governo.I casi come quelli accaduti a Gorizia saranno la normalità

Immagine
Che in Italia non ci sia stata nessuna emergenza complessiva in materia di immigrazione è fatto notorio. Anche se, pur per responsabilità di alcuni media, che invece di fare informazione, hanno fatto propaganda, che ha comportato la diffusione di paure ed odio sociale, con cui oggi facciamo i conti, la tanto dibattuta emergenza in materia di immigrazione arriverà. E' alle porte. E' solo questione di settimane. Prepariamoci ad un lungo inverno deprimente tutto italiano. Se casi come quello di Gorizia, che hanno fatto il giro d'Italia, grazie anche ad alcune inchieste fatte dal Piccolo che per le attenzioni dedicate da programmi televisivi seguiti come PiazzaPulita, erano frutto di un muro politico voluto, ovvero lasciare per strada centinaia di migranti fuori convenzione, non rientranti per indisponibilità anche dei posti all'interno dell'ordinario sistema di accoglienza per richiedenti asilo, hanno fatto indignare, ed hanno avuto l'effetto di favorire ...

Arriva la prima manifestazione nazionale contro il governo gialloverde e contro il razzismo. A Roma il 10 novembre

Immagine
La data è il 10 novembre. Si partirà dalla tradizionale Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza San Giovanni. Questo il tragitto che conterrà i contenuti della prima grande manifestazione nazionale che conta, viste le pluralità di adesioni che ci sono, contro il governo gialloverde da parte del mondo dei movimenti, della sinistra prevalentemente extraparlamentare, del sindacalismo di base. Si manifesterà contro il decreto "Salvini" che si pone per diversi aspetti in continuità con il suo predecessore, si manifesterà contro il razzismo, crescente, nell'Italia che sta ancora attendendo l'arrivo degli ispettori dell'ONU e contro un governo chiaramente di destra.  Sarà un banco di prova importante, dopo un lungo periodo di scombussolamento, per quella sinistra sociale che esiste, e che ora alza convintamente la testa contro la deriva securitaria e razzista che sta prendendo l'Italia dove la caccia alle streghe è diventata la normalità, in un Paese con...

Monfalcone da "Caporetto" della sinistra, alla Vittorio Veneto della sinistra

Immagine
Ci troviamo in un momento particolare della storia del Paese, in fase di declino, di povertà sempre più diffusa, e degrado diffuso, un Paese dove si muore sul lavoro come se niente fosse, dove si muore perchè crollano ponti e cavalcavia, per cattiva sanità, per indigenza, per mafia. Un Paese che è tra i più "corrotti" d'Europa e dove in modo scellerato si è affermato un concetto nazionalista blasfemo verso ogni principio costituzionale di uguaglianza tra le persone, un prima gli che ha comportato discriminazioni, l'incremento dell'odio razziale, a partire dalla caccia all'uomo "nero". Lo si colpisce perchè più facilmente individuabile come il rom, lo si spara come se fosse il tutto un videogame, e sono spesso giovanissimi a farlo, perchè razzisti, perchè confondono la vita con un videogame perchè non hanno rispetto per l'essere umano. E la scuola in tutto ciò ha fallito in modo incredibile. Rispettano più gli animali, che meritano piena tut...

Scontri nelle manifestazioni di piazza? Sarà terrorismo con condanne anche oltre i 12 anni di carcere

Immagine
Il consiglio regionale del Veneto, nella seduta del 3 maggio 2018, ha deliberato di riproporre nuovamente all’esame del Parlamento, nell’identico testo, l’iniziativa di legge statale già presentata nella XVII legislatura (atto Camera n. 4693). Essendo ora "fertili" le condizioni politiche è altamente probabile che il detto disegno di legge possa essere approvato dal Parlamento, un disegno di legge che introduce il reato di "terrorismo tramite la piazza".   Scrivono che per meglio inquadrare tali fatti, pur non essendoci una definizione univoca di terrorismo, corre in soccorso quella formulata nel 1937 dalla Società delle Nazioni, nella quale si parla di « fatti criminali diretti contro lo Stato in cui lo scopo è di provocare terrore nella popolazione o in gruppi di persone ».    E dunque a detta di costoro, "In un momento, quindi, di massima emergenza per la sicurezza(quale non è dato sapere) in cui, soventemente, nelle manifestazioni che richiamano ...

Non riduciamo e banalizziamo il razzismo solo ad una questione di "pelle". Il fenomeno è più profondo

Immagine
Una foto diventata subito il simbolo di tutto ciò che si oppone al luogo di ciò che è stato individuato come il male assoluto, Pontida e la festa dei leghisti. Vi è chi dice che in Italia si starebbe ritornando alle condizioni del vecchio nazismo, quello che è stato comunemente debellato e rifiutato da tutti, proprio perchè non italiano, infatti lo stesso rifiuto condiviso ed accettato non vi è stato verso il fascismo, qui la questione è stata più complessa e figlia di compromessi e spesso il tutto ricondotto a banale folclore. E' innegabile che l'Unione Europea sta saltando. E la responsabilità non è delle destre radicali o meno radicali, della democrazia latente o meno, ma di un sistema politico ed economico governato anche dalla sinistra che ha favorito impoverimento, diseguaglianze, riacceso i fuochi nazionalisti e determinato la distruzione di identità e specificità sotto il segno di quella omologazione europea che per molti non ha significato un fico secco. L'id...

Il tormentone dell'estate? I migranti. Una manipolazione indecente

Immagine
Neanche il tempo di insediarsi il nuovo e destro governo gialloverde, ed ecco che dopo mesi di silenzio, tranquillità, dopo che i precedenti altro non facevano che vantarsi di aver abbattuto il numero degli sbarchi, di aver fatto accordi in ogni dimensione, che si ripresenta il problema degli sbarchi. Ciò non è un caso . Qui non si vuole discutere sul fatto se sia giusto o non giusto chiudere i porti, la maggior parte degli italiani probabilmente condivideranno la linea gialloverde, ed i quasi 18 milioni di elettori che hanno votato i gialli ed i verdi, anche. Qui si vuole riflettere sull'ipocrisia di chi ora erige barricate a difesa dei migranti. Quando proprio costoro hanno tollerato situazioni degradanti come quelle di Gorizia, ad esempio, Gradisca, ad esempio e di altre mille località. L'Italia è un Paese in fase di stallo clamoroso. Il Sud è in una situazione di povertà sconcertante. Un degrado sociale che dovrebbe allarmare, ma che non allarma. I problemi sono le...

Il Sud dimenticato anche da Dio non ha più nulla da perdere senza il reddito di cittadinanza sarà rivoluzione

Immagine
Quanta meraviglia quando intravedi il Vesuvio. Consistenza, eleganza, potenza. Il Sud prima dell'arrivo dell'uomo era un paradiso, oggi è diventato l'inferno, l'inferno dimenticato anche da Dio. Case ovunque circondano il Vesuvio, e poi quella sottile linea biancha che sembrava essere nebbia invece altro non era che il fumo di ciò che nella rosa dei venti in movimento senza soluzione di continuità si mescolava con il nulla. Il nulla dell'essere umano che bruciava in ogni ovunque qualcosa espandendo in ogni spazio e dimensione una puzza nauseante. Benvenuti al Sud. Tanta meraviglia depredata. E poi, ecco la buffonata delle buffonate. Non più A3 ma A2 autostrada del Mediterraneo. Con tanto di vie spirituali e non. Hanno cambiato il nome ma lo stato dell'indecenza è rimasto tale e quale, ha attraversato il '900 e l'anno zero di questo terzo millennio.  Il Sud è collassato. Si trova in uno stato di degrado semplicemente sconcertante. Senza lavor...

Governo gialloverde: si sta rischiando una opposizione ai limiti del ridicolo

Immagine
Il Sud è diventato giallo, quel giallo  diventato ponte per trasformare le piazze da bianche, come era il colore dei 5 stelle, a tricolori, come non si vedeva da tempo. Il Nord ha visto il verde espandersi a gran forza. I gialloverdi rappresentano quasi 20 milioni di elettori. Una bella o non bella fetta del Paese. Probabilmente sarà il governo più destro di sempre nell'era repubblicana. Un Governo nato sotto il segno del dubbio, perchè ancora irrisolti sono gli interrogativi di quelle notte romane o milanesi tra il 27 e 29 maggio 2018. E la forza del dubbio e la ragionevolezza dovranno essere le direttrici che dovranno caratterizzare la costruzione dell'opposizione ad un sistema populista oggi al governo. Già dal primo giugno si è partiti con una manifestazione in diverse piazze italiane a difesa della Costituzione. Si è capito sin da ora che fatto partire questo governo non gli si darà mai tregua, fiato costante sul collo, giorno dopo giorno. Gran parte della stampa ...

Governo gialloverde: cosa è successo tra il 27 e il 29 maggio? Dal caso Savona al ritiro dell' impeachment?

Immagine
Un fine maggio così turbolento dal punto di vista politico in Italia non lo si viveva da lungo tempo. Ma quanto accaduto tra il 27 maggio ed il 29 maggio dovrebbe porre mille interrogativi. Quelli che gran parte della stampa non si son posti. Perchè si son comportati da tifosi più che da soggettività volte a determinare la libertà d'informazione ed aiutare i cittadini di questo Paese che ha già conosciuto stagioni nefaste e tremende,  a comprendere cosa diavolo stava succedendo realmente.  Sembrava di assistere più a commenti propri di  una partita di calcio che pertinenti ad eventi che rischiavano di minare le fondamenta di questa Repubblica? Nell'Italia che ha già avuto tentativi di colpi di Stato, strategia della tensione, un Paese in declino e profondamente corrotto, non si può e non si deve mai sottovalutare nulla. Il 26 maggio veniva diffuso in Italia, con ritardo rispetto alla pubblicazione in America, dell'articolo pesante del NY Times contro Conte...

Chiamalo se vuoi Governo zona Cesarini

Immagine
Italia e Ungheria si sfidavano in una partita importante, per quella che allora era la Coppa Internazionale, inizio anni '30. E Cesarini al 90° segnerà il gol decisivo per l'Italia. E venne usato per la prima volta , il termine Cesarini, atto ad indicare un gol nei minuti finali, nella partita tra Inter contro la Roma. Milano e Roma. Segno del destino in quell'incrocio tra la Capitale politica, simbolica d'Italia, e quella reale d'Italia, che vede innanzi al Palazzo simbolo dei mercati, un dito medio mandare a fanculo il sistema che, piaccia o non piaccia, che governa le democrazie, anche qui, da noi, il Paese corrotto come non mai.  Quello che è accaduto dopo il 4 marzo è fatto notorio. Ma quello che è accaduto nella settimana della passione più calda e forse pericolosa della Seconda Repubblica italiana, verrà compreso nei prossimi anni. Dal veto sulla questione Savona, all'urlo circense per l'impeachment, che a quanto pare ha prodotto degli effetti, ...

L'Impeachment più ridicolo di sempre è già finito e il circo continua

Immagine
La messa in stato di accusa, meglio conosciuta come impeachment (dall'inglese “accusa”) è deceduta ancor prima di nascere. Aborto politico o di convenienza. I Napalm51 hanno urlato, si son strappati i capelli dalla testa per poi, dopo aver scatenato il putiferio, ritirare i remi i barca  in fretta e furia accusandosi anche a vicenda e ponendo forse già fine all'alleanza gialloverde che avrebbe partorito il governo più destro di sempre? E' stato probabilmente l'atto d'accusa più ridicolo e veloce della storia e circense di sempre. Già finito. Dovevano spaccare il mondo, ma alla fine si son spaccati loro. Mica male. Ed il circo continua. Anche perchè ritornare ora al voto, senza l'alleanza gialloverde , al M5S, nelle cui piazze ora si vede sventolare solo il tricolore, da destri puri non poteva che essere così, non converrebbe proprio per niente.  Perchè è la Lega Nord, che continua a chiamarsi Lega Nord e ad avere sempre lo Statuto indipendentista, ad ave...

Né con Mattarella né contro Mattarella nel Paese dove si è scoperta l'acqua calda

Immagine
In questo momento il Paese è spaccato come minimo in due e gli hashtag, cioè simbolo del cancelletto (#) associato a una o più parole chiave per facilitare le ricerche tematiche in un blog o in un social network, #iostoconmattarella #ionostoconmattarella sono l'emblema di tutto ciò. Il governo più destro di sempre non è nato, per ora. Nell'Italia che ha trovato nella destra gialloverde la sua risposta alla domanda di protezione sociale tradita da governi più che di sinistra percepiti come sinistri che hanno delle responsabilità morali ed etiche profonde per come hanno governato il Paese. Sinistri che hanno trascinato, purtroppo, con loro a fondo tutto ciò che è minimamente di sinistra, ciò è un dato di fatto incontestabile.  E' responsabilità e colpa di chi ha governato fino ad oggi, che dovrebbe solo tacere invece di continuare a blaterare, se le destre son cresciute in modo esponenziale. E l'ultima cosa che serviva a costoro, alle destre...

Quella ingerenza negli affari di casa nostra

Immagine
Si può discutere sullo stato della  nostra democrazia. Anche il fascismo venne votato d'altronde. Anche la pagliacciata della marcia su Roma non venne ostacolata. Poi arrivò il disastro. Ma ai poteri di quel tempo il fascismo andava bene era pur sempre stato scelto in un primo tempo dal popolo. Guerre, processi di destabilizzazione e l'Italia vien liberata dagli alleati oltre che dai partigiani. Alleati a cui ci inchineremo. Non c'era scelta si dirà. Quella era la parte giusta della storia contro il diavolo sovietico. E dallo sbarco in Sicilia che ha sdoganato le mafie il nostro Paese ha inchiodato il suo destino al muro dell'Occidente. Non siamo mai stati realmente autonomi e indipendenti e neanche sovrani. Poi con l'Europa voluta dal sistema USA che ha in mente gli USA bis con Francia e Germania da garanti ed inglesi che hanno dato il benservito a tutti, potendolo fare, accade quello che accade. L'ingerenza negli affari di casa nostra è normale. Solo che f...

Il governo gialloverde sarà europeista altro che sovranità nazionale e prima gli italiani

Immagine
Tanto tuonò che alla fine non solo non diluviò, ma neanche una goccia di pioggia arrivò. I tanti proclamati annunci del primatismo nazionale, del sovranismo nazionale, nel contratto di governo gialloverde a cosa si è limitato? "A difendere la sovranità alimentare dell'Italia e tutelare le eccellenze del Made in Italy". Oppure quando si parlerà della tutela del personale "delle Forze Armate per la protezione del territorio e della sovranità nazionale". Per il resto questo contratto non mette in discussione nel suo cuore l'Unione Europea. Anzi, si chiede la piena attuazione "degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona". E come è noto questi due Trattati sono quelli che hanno segnato l'estremismo liberista in Europa che ha favorito come non mai le diseguaglianze sociali. Le grandi battaglie dei gialloverdi si limiteranno ad esempio alla tutela dei marchi, a contrastare...

Il governo gialloverde: dalle telecamere nelle scuole alle telecamere sulla divisa per le forze dell'ordine

Immagine
L'ossessione della sicurezza ha trasformato le nostre città in luoghi video-sorvegliati come forse a volte non succede neanche nelle carceri di maggiore sicurezza. L'ossessione della telecamera è una costante della nostra società e non poteva che entrare all'intero del fantomatico contratto di governo giallo-verde. Due le questioni significative. Quella prevista per le forze dell'ordine . Discorso che venne già avviato e sostenuto da diverse forze sindacali negli anni passati insieme al numero identificativo. Nel detto programma di governo si legge :Si dovranno dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del Garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi". E le telecamere sarebbero contemplate anche nelle scuole .  A dir...