I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

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  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

Quella ingerenza negli affari di casa nostra

Si può discutere sullo stato della nostra democrazia. Anche il fascismo venne votato d'altronde. Anche la pagliacciata della marcia su Roma non venne ostacolata. Poi arrivò il disastro. Ma ai poteri di quel tempo il fascismo andava bene era pur sempre stato scelto in un primo tempo dal popolo. Guerre, processi di destabilizzazione e l'Italia vien liberata dagli alleati oltre che dai partigiani. Alleati a cui ci inchineremo. Non c'era scelta si dirà. Quella era la parte giusta della storia contro il diavolo sovietico. E dallo sbarco in Sicilia che ha sdoganato le mafie il nostro Paese ha inchiodato il suo destino al muro dell'Occidente. Non siamo mai stati realmente autonomi e indipendenti e neanche sovrani. Poi con l'Europa voluta dal sistema USA che ha in mente gli USA bis con Francia e Germania da garanti ed inglesi che hanno dato il benservito a tutti, potendolo fare, accade quello che accade. L'ingerenza negli affari di casa nostra è normale. Solo che forse mai era avvenuta in modo così avventato. Siamo come la Grecia d'altronde e tutti gli altri Paesi che non hanno alcun peso esistenziale ma sono solo oggetto di ricatto.Scoprire l'acqua calda a volte può avere effetti sconcertanti, ad esempio ci si può scottare in cattivo modo.    Marco Barone

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