Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

Immagine
  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Arriva la prima manifestazione nazionale contro il governo gialloverde e contro il razzismo. A Roma il 10 novembre




La data è il 10 novembre. Si partirà dalla tradizionale Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza San Giovanni. Questo il tragitto che conterrà i contenuti della prima grande manifestazione nazionale che conta, viste le pluralità di adesioni che ci sono, contro il governo gialloverde da parte del mondo dei movimenti, della sinistra prevalentemente extraparlamentare, del sindacalismo di base. Si manifesterà contro il decreto "Salvini" che si pone per diversi aspetti in continuità con il suo predecessore, si manifesterà contro il razzismo, crescente, nell'Italia che sta ancora attendendo l'arrivo degli ispettori dell'ONU e contro un governo chiaramente di destra.  Sarà un banco di prova importante, dopo un lungo periodo di scombussolamento, per quella sinistra sociale che esiste, e che ora alza convintamente la testa contro la deriva securitaria e razzista che sta prendendo l'Italia dove la caccia alle streghe è diventata la normalità, in un Paese con la tensione sociale notevole, dalle discriminazioni e violenze contro i migranti, che interessano anche i minori, dall'omofobia, al mettere addirittura in discussione l'aborto, alla laicità compromessa, tra disoccupazione alle stelle e precariato sempre più precario.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?