La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Arriva la prima manifestazione nazionale contro il governo gialloverde e contro il razzismo. A Roma il 10 novembre




La data è il 10 novembre. Si partirà dalla tradizionale Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza San Giovanni. Questo il tragitto che conterrà i contenuti della prima grande manifestazione nazionale che conta, viste le pluralità di adesioni che ci sono, contro il governo gialloverde da parte del mondo dei movimenti, della sinistra prevalentemente extraparlamentare, del sindacalismo di base. Si manifesterà contro il decreto "Salvini" che si pone per diversi aspetti in continuità con il suo predecessore, si manifesterà contro il razzismo, crescente, nell'Italia che sta ancora attendendo l'arrivo degli ispettori dell'ONU e contro un governo chiaramente di destra.  Sarà un banco di prova importante, dopo un lungo periodo di scombussolamento, per quella sinistra sociale che esiste, e che ora alza convintamente la testa contro la deriva securitaria e razzista che sta prendendo l'Italia dove la caccia alle streghe è diventata la normalità, in un Paese con la tensione sociale notevole, dalle discriminazioni e violenze contro i migranti, che interessano anche i minori, dall'omofobia, al mettere addirittura in discussione l'aborto, alla laicità compromessa, tra disoccupazione alle stelle e precariato sempre più precario.

Marco Barone

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