Venezia è la città dell'arte

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  L'arte deve saper stupire, deve saper incuriosire e soprattutto scatenare polemiche, altrimenti che arte sarebbe? Si cadrebbe nella banalità del niente. Venezia è la città d'arte per eccellenza, una cornice fantastica, che forse un giorno seguirà le orme di Atlantide oppure chissà, presa d'assalto dal turismo consumistico di massa, ma che riesce, malgrado a tutto a preservare la sua anima e la sua identità. Città internazionale, dove si parla forse più l'inglese che l'italiano o il veneto. L'arte a Venezia non deve conoscere censura, deve saper osare, andare oltre ogni geopolitica, qui l'arte deve essere terra franca e infischiarsene delle regole dettate dal solito politichese che altra conseguenza non ha che quella di inquinare l'arte e annientarne l'essenza.   

L'Impeachment più ridicolo di sempre è già finito e il circo continua



La messa in stato di accusa, meglio conosciuta come impeachment (dall'inglese “accusa”) è deceduta ancor prima di nascere. Aborto politico o di convenienza. I Napalm51 hanno urlato, si son strappati i capelli dalla testa per poi, dopo aver scatenato il putiferio, ritirare i remi i barca  in fretta e furia accusandosi anche a vicenda e ponendo forse già fine all'alleanza gialloverde che avrebbe partorito il governo più destro di sempre? E' stato probabilmente l'atto d'accusa più ridicolo e veloce della storia e circense di sempre. Già finito. Dovevano spaccare il mondo, ma alla fine si son spaccati loro. Mica male. Ed il circo continua. Anche perchè ritornare ora al voto, senza l'alleanza gialloverde, al M5S, nelle cui piazze ora si vede sventolare solo il tricolore, da destri puri non poteva che essere così, non converrebbe proprio per niente. 
Perchè è la Lega Nord, che continua a chiamarsi Lega Nord e ad avere sempre lo Statuto indipendentista, ad aver conquistato una marea di voti, quella Lega che alleata alla destra classica non avrebbe bisogno più dei 5 stelle per governare. Insomma rischiano un meraviglioso autogol i gialli a favore dei verdi leghisti. Oramai comunque è solo una questione tra destri, destre diverse, il resto non conta più niente, spazzato via, inesistente, ininfluente, inconsistente. E ciò non è propriamente un bene per il Paese. Ma fino a quando continueranno ad essere protagonisti i soliti sinistri, non potrà che essere così. Il tutto mentre l'Europa continua a trattarci come ciò che siamo, un Paese da Repubblica delle Banane.
Marco Barone

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