Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

L'Impeachment più ridicolo di sempre è già finito e il circo continua



La messa in stato di accusa, meglio conosciuta come impeachment (dall'inglese “accusa”) è deceduta ancor prima di nascere. Aborto politico o di convenienza. I Napalm51 hanno urlato, si son strappati i capelli dalla testa per poi, dopo aver scatenato il putiferio, ritirare i remi i barca  in fretta e furia accusandosi anche a vicenda e ponendo forse già fine all'alleanza gialloverde che avrebbe partorito il governo più destro di sempre? E' stato probabilmente l'atto d'accusa più ridicolo e veloce della storia e circense di sempre. Già finito. Dovevano spaccare il mondo, ma alla fine si son spaccati loro. Mica male. Ed il circo continua. Anche perchè ritornare ora al voto, senza l'alleanza gialloverde, al M5S, nelle cui piazze ora si vede sventolare solo il tricolore, da destri puri non poteva che essere così, non converrebbe proprio per niente. 
Perchè è la Lega Nord, che continua a chiamarsi Lega Nord e ad avere sempre lo Statuto indipendentista, ad aver conquistato una marea di voti, quella Lega che alleata alla destra classica non avrebbe bisogno più dei 5 stelle per governare. Insomma rischiano un meraviglioso autogol i gialli a favore dei verdi leghisti. Oramai comunque è solo una questione tra destri, destre diverse, il resto non conta più niente, spazzato via, inesistente, ininfluente, inconsistente. E ciò non è propriamente un bene per il Paese. Ma fino a quando continueranno ad essere protagonisti i soliti sinistri, non potrà che essere così. Il tutto mentre l'Europa continua a trattarci come ciò che siamo, un Paese da Repubblica delle Banane.
Marco Barone

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