Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Ci sarà il governo del Presidente, tra i due litiganti si salverà solo Conte?



Da quando si è insidiato questo governo, il gialloverde, è stato in costante campagna elettorale, hanno fatto da maggioranza e minoranza, da governo e opposizione, con il resto, a guardare. Spalletti, prima di essere esonerato dall'Inter disse che a furia di dire che piove, alla fine arriverà la pioggia. Alla fine è stato esonerato. La politica non è il calcio, ma per come vanno le cose, un temporale è in arrivo per questo governo. Ma vuoi vedere che tra i due litiganti, Di Maio, e Salvini, chi si salverà sarà Conte? L'unico rispettato in modo unanime all'estero, si è mosso di lato, in modo silenzioso, e quando doveva dire la sua, l'ha sempre detta. E' stato da tutti definito come uno che non contava niente, una marionetta. Salvini, come osservato dai più ha perso le elezioni in Europa, nel senso che non ha vinto alcun fronte nazionalista. La barriera Italia, Francia, Polonia e Ungheria, non conterà nulla, in Italia, invece, ha percentuali da governo importanti, Di Maio ne è uscito ridimensionato in modo enorme, e se oggi si andasse a votare forse ci troveremmo un governo ultranazionalista. Ma l'Europa non lo permetterà mai, farà prendere tempo, d'altronde ci sono manovre economiche importanti da attuare, anche dolorose, scelte impopolari, ed un governo del Presidente con un nuovo incarico a Conte, con una maggioranza da costruire in Parlamento, con un Parlamento appena eletto che tutto vuole tranne che perdere i benefici economici appena maturati e da maturare, è tutt'altro che uno scenario impossibile.

mb

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