Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

Ci sarà il governo del Presidente, tra i due litiganti si salverà solo Conte?



Da quando si è insidiato questo governo, il gialloverde, è stato in costante campagna elettorale, hanno fatto da maggioranza e minoranza, da governo e opposizione, con il resto, a guardare. Spalletti, prima di essere esonerato dall'Inter disse che a furia di dire che piove, alla fine arriverà la pioggia. Alla fine è stato esonerato. La politica non è il calcio, ma per come vanno le cose, un temporale è in arrivo per questo governo. Ma vuoi vedere che tra i due litiganti, Di Maio, e Salvini, chi si salverà sarà Conte? L'unico rispettato in modo unanime all'estero, si è mosso di lato, in modo silenzioso, e quando doveva dire la sua, l'ha sempre detta. E' stato da tutti definito come uno che non contava niente, una marionetta. Salvini, come osservato dai più ha perso le elezioni in Europa, nel senso che non ha vinto alcun fronte nazionalista. La barriera Italia, Francia, Polonia e Ungheria, non conterà nulla, in Italia, invece, ha percentuali da governo importanti, Di Maio ne è uscito ridimensionato in modo enorme, e se oggi si andasse a votare forse ci troveremmo un governo ultranazionalista. Ma l'Europa non lo permetterà mai, farà prendere tempo, d'altronde ci sono manovre economiche importanti da attuare, anche dolorose, scelte impopolari, ed un governo del Presidente con un nuovo incarico a Conte, con una maggioranza da costruire in Parlamento, con un Parlamento appena eletto che tutto vuole tranne che perdere i benefici economici appena maturati e da maturare, è tutt'altro che uno scenario impossibile.

mb

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