Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Ci sarà il governo del Presidente, tra i due litiganti si salverà solo Conte?



Da quando si è insidiato questo governo, il gialloverde, è stato in costante campagna elettorale, hanno fatto da maggioranza e minoranza, da governo e opposizione, con il resto, a guardare. Spalletti, prima di essere esonerato dall'Inter disse che a furia di dire che piove, alla fine arriverà la pioggia. Alla fine è stato esonerato. La politica non è il calcio, ma per come vanno le cose, un temporale è in arrivo per questo governo. Ma vuoi vedere che tra i due litiganti, Di Maio, e Salvini, chi si salverà sarà Conte? L'unico rispettato in modo unanime all'estero, si è mosso di lato, in modo silenzioso, e quando doveva dire la sua, l'ha sempre detta. E' stato da tutti definito come uno che non contava niente, una marionetta. Salvini, come osservato dai più ha perso le elezioni in Europa, nel senso che non ha vinto alcun fronte nazionalista. La barriera Italia, Francia, Polonia e Ungheria, non conterà nulla, in Italia, invece, ha percentuali da governo importanti, Di Maio ne è uscito ridimensionato in modo enorme, e se oggi si andasse a votare forse ci troveremmo un governo ultranazionalista. Ma l'Europa non lo permetterà mai, farà prendere tempo, d'altronde ci sono manovre economiche importanti da attuare, anche dolorose, scelte impopolari, ed un governo del Presidente con un nuovo incarico a Conte, con una maggioranza da costruire in Parlamento, con un Parlamento appena eletto che tutto vuole tranne che perdere i benefici economici appena maturati e da maturare, è tutt'altro che uno scenario impossibile.

mb

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