Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Il Sud dimenticato anche da Dio non ha più nulla da perdere senza il reddito di cittadinanza sarà rivoluzione


Quanta meraviglia quando intravedi il Vesuvio. Consistenza, eleganza, potenza. Il Sud prima dell'arrivo dell'uomo era un paradiso, oggi è diventato l'inferno, l'inferno dimenticato anche da Dio. Case ovunque circondano il Vesuvio, e poi quella sottile linea biancha che sembrava essere nebbia invece altro non era che il fumo di ciò che nella rosa dei venti in movimento senza soluzione di continuità si mescolava con il nulla.
Il nulla dell'essere umano che bruciava in ogni ovunque qualcosa espandendo in ogni spazio e dimensione una puzza nauseante. Benvenuti al Sud. Tanta meraviglia depredata. E poi, ecco la buffonata delle buffonate. Non più A3 ma A2 autostrada del Mediterraneo. Con tanto di vie spirituali e non. Hanno cambiato il nome ma lo stato dell'indecenza è rimasto tale e quale, ha attraversato il '900 e l'anno zero di questo terzo millennio.  Il Sud è collassato. Si trova in uno stato di degrado semplicemente sconcertante. Senza lavoro, senza giovani, senza speranza. Tutti incazzati. Forse l'ultima speranza è il fantomatico reddito di cittadinanza. Tanto quale lavoro vuoi che debba essere offerto? Non lo si intravede neanche con il telescopio. Qui la rivoluzione è a un passo. Ed i moti fascisti di Reggio Calabria saranno un nulla rispetto a quello che si sta prospettando. Un Sud che ha perso ogni identità, storia, letteralmente andato. A furia di parlare della questione meridionale, ci si è cullati su dialettica e malaffare, corruzione e convivenza con le mafie. Qui è terra di nessuno. I grandi media si accorgono di quello che accade nel Sud solo quando un fatto può essere strumentalizzato per altri fini. Se volete capire il futuro dell'Italia, lo stato del Paese, venite al Sud, e comprenderete.  I veri eroi in un mondo che continua ad aver bisogno di eroi come il pane sono coloro che ogni giorno resistono alla depressione, alla tentazione di svendere quelle quattro cose che si hanno per andare lontano.  Ovunque, purché lontano.  Ritornano le bombe, si spara, ognuno si fa giustizia nella sua ingiustizia come meglio crede. Il problema è che se l'Italia non è riuscita a salvare il Sud, avendone anzi aggravato la sofferenza, come potrà l'Italia salvare se stessa? Perchè l'Italia sta all'Europa come il Sud sta all'Italia.

Marco Barone

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