Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

We are rebellious metropolitan


Io non ho avuto un nonno partigiano,
ma il suo pianto non è stato vano
per la nostra prigione,
mio padre non ha lottato per il 68,
non ha vissuto la battaglia di Valle Giulia e la P38,
mia madre non è stata femminista
ma
neanche bordighista,
eppure ho conosciuto il sapore della voglia di rivoluzione. 


Chiudo gli occhi, 
e penso,
e ascolto,
e odo,
e godo.
sì, godo nell'amplesso esistenziale,
perchè giungono voci di rivolta.
Ascoltatele,
ascoltatele,
ascoltatele...

We are rebellious metropolitan
we rebel the indignation,
we want the rebellious indignation
we are the train of the revolt
we want the revolution;
oh yea,
we want the revolution,
because we love the revolution,
because we are the revolution,
we are the metropolitan rebellious partisan.

And now dream the sound of the rebellion,
and now sound the dream of the revolt,
and now i write the love for the freedom,
we are the people, we are the liberty,
we are the love, you are the jail of the love,
now we destroy this jail,
now we destroy this jail,
and we free the love,
because we are the metropolitan rebels.


Marco Barone

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