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Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Un messaggio del terrorismo islamista per colpire il Times Square a New York ?

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Il noto sito Site   ha reso noto che un sostenitore dello Stato islamico (IS) su Telegram ha diffuso un'immagine raffigurante il Times Square a New York con un cartellone pubblicitario con un messaggio chiaro: " run them over". Ritornerà l'incubo terrorista su New York?  E' questo ciò che si chiederanno in tanti. In una America che vive profonde fasi di turbolenze politiche. Un Paese che comunque rispetto all'Europa continuamente sotto attacco vive, internamente, sul fronte terrorismo, una fase meno "tesa" dopo le barbarie che si son consumate sul suolo americano in un passato che ha segnato la storia dell'occidente. Ma dove comunque il livello di attenzione e di guardia è elevato. Un messaggio analogo è stato diffuso verso giugno 2017 con una locandina inquietante , con la solita scenografia tipica dei film di Hollywood catastrofisti, solo che questo non è un film e neanche un videogame,  ma la realtà ed ogni messaggio va analizzato ...

Se a New York si chiedono why Italy is banning everything

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Un noto sito internet di New York   occupandosi di quanto ultimamente accaduto in città come Roma, Milano e Firenze non prospetta un bel quadro dell'Italia e l'interrogativo che sorge inevitabilmente in rete è perchè in Italia si vieta praticamente ogni cosa, divieti che colpiscono anche i turisti. Sicuramente vi è un problema di turismo di massa concentrato in certi luoghi, a partire dal problema ben noto di Venezia, ma i divieti che colpiscono direttamente anche certi comportamenti che possono essere attuati dai turisti, sono perfettamente in linea con quella logica del santo decoro che deve sconfiggere il demone del degrado che ha colpito più di ogni altra cosa il disagio sociale. Ed il tutto in un contesto sociale dove incrementa sempre di più la povertà e la richiesta di protezione sociale. L'Italia è un paese bello, ma profondamente corrotto, tanti i luoghi in stato di degrado strutturale e visivo. Però in Italia è più facile prendersela con il demente vandalo ...

Una canzone per me (Video)

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Eccola.  Una canzone per me. Una canzone che non ascolterete al Festival di Sanremo. Una canzone semplicemente per noi. Un testo nato per la rete, sulle pagine di  Reset , per uscire dalle maglie della prigionia del mondo virtuale ed invadere le strade ribelli ma ancora dormienti di una società che attende  laicamente di riappropriarsi di quel colore che la frenesia ha oscurato. Un  testo scritto da Marco Barone , e cantato dal cantautore di lotta di Trieste Fulvio Bozzetta , musicata da Fulvio Bozzetta e Sandra Triadan, e la regia del video nonchè lo stesso video è stato interamente e con grande passione, curato da BAAM Videomaker’s , nella persona di Lisa Miniussi e Diego A.Moimas.  Protagonista ribelle, sognatrice è una Trieste che guarda oltre ogni confine. Marco Barone M& G dedicata in questo momento sociale ...  ai Forconi in rivolta, liberi da ogni mafia, da ogni fascismo, dedicata ai tassisti in ...

We are rebellious metropolitan

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Io non ho avuto un nonno partigiano, ma il suo pianto non è stato vano per la nostra prigione, mio padre non ha lottato per il 68, non ha vissuto la battaglia di Valle Giulia e la P38, mia madre non è stata femminista ma neanche bordighista, eppure ho conosciuto il sapore della voglia di rivoluzione.  Chiudo gli occhi,  e penso, e ascolto, e odo, e godo. sì, godo nell'amplesso esistenziale, perchè giungono voci di rivolta. Ascoltatele, ascoltatele, ascoltatele... We are rebellious metropolitan we rebel the indignation, we want the rebellious indignation we are the train of the revolt we want the revolution; oh yea, we want the revolution, because we love the revolution, because we are the revolution, we are the metropolitan rebellious partisan. And now dream the sound of the rebellion, and now sound the dream of the revolt, a nd now i write the love for the freedom, we are the people, we are the liberty, we are the love, you ar...

Ecco perchè siamo nelle "mani" della Francia e della Germania.

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Voglio iniziare e condividere questa riflessione, con tutti voi, con le dichiarazioni del portavoce del governo tedesco Seibert. "Francia e Germania considerano l'Italia un paese economicamente molto forte, un importante membro Ue e uno dei nostri partner più stretti".  Per la Germania e la Francia l'Italia è "un paese dalle prestazioni economiche molto alte che ha, tuttavia, un alto debito". Bene.  O forse male, malissimo. Con chi abbiamo questo debito? E' una domanda che mi pongo da qualche tempo. Tutti che parlano di debito pubblico, di crisi reale e finanziaria, ma pochi, pochissimi, che cercano di scoprire le carte. Con chi siamo indebitati? Io non sono economista. Ma internet è una grande risorsa. Andiamo per ordine, in tal disordine sistemico. Nel sito della Banca d'Italia si legge, in uno scritto del 2008 , che  la ricostruzione del debito pubblico italiano comincia dal 1861 (Toniolo, 1988) quando dopo l’unif...

L'invalsi critica Mosca... e sostiene il capitalismo americano.

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Il giorno 20 giugno 2011 si è svolta la prova scritta a carattere nazionale introdotta dalla legge del 25 ottobre 2007 n. 176.  L' obiettivo principale della prova predisposta dall'INVALSI sarebbe l'accertamento dei livelli generali e specifici di apprendimento in italiano e in matematica degli studenti italiani a conclusione del primo ciclo di istruzione. Ora voglio sottoporre alla vostra attenzione questo estratto, estrapolato dal test di italiano per la scuola secondaria di I grado. La pubblicità mi piace, ma non se è obbligatoria Sono sempre stato un sostenitore della pubblicità, e non solo per il beneficio che ne traggono i gruppi editoriali, compreso quello al quale appartengo. La pubblicità è elemento essenziale della società moderna, è l’ossigeno del capitalismo. E contribuisce a ravvivare le nostre città, la nostra esistenza. Pensate alla differenza che c’era fino all’altro ieri fra Times Square, il cuore di New York, scintillante di luci, vivace, fantas...