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Visualizzazione dei post con l'etichetta sciopero

Quella geniale contaminazione tra antico e contemporaneo ad Aquileia

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  Nell’antico Impero Aquileia non era una città qualunque. Era la seconda città di tutto l'Impero , subito dopo Roma! Una metropoli brulicante, immensa, ricchissima. Oggi, certo, se uno ci va, di quell'immensità vertiginosa è rimasto poco in superficie. Ma se voi entrate nel Museo Archeologico Nazionale di Aquileia... ebbene, vi accorgete che quel passato glorioso è ancora tutto lì. Aquileia è un posto incredibile, una perla del Friuli dove si ha davvero la sensazione fisica che il tempo si sia fermato. È un luogo che trasuda storia da ogni singolo muro, da ogni angolazione. Ma la cosa straordinaria è quello che hanno sperimentato in mezzo a tutto questo. Un'idea che è di una semplicità disarmante eppure... di un'efficacia spaventosa! Cosa ti inventano? I colori! Ma non colori qualunque: i colori di Schifano, di Andy Warhol, di Festa, di Lichtenstein! Hanno preso queste serigrafie, questi quadri, e li hanno messi lì. E la cosa formidabile è che queste opere d'arte ...

L'istituzionalizzazione dello sciopero climatico sta diventando una cosa ridicola

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Greta Thunberg è stata scelta dal sistema come la ragazza simbolo delle nuove generazioni che devono rappresentare l'idea di una società diversa. Amica dell'ambiente. Una ragazza incredibile, da una potenza comunicatrice formidabile. Ovunque va, viene ascoltata, seguita. E applaudita. Anche da chi nelle sede istituzionali se le sente cantare di cotte e di crude. Più vieni attaccato, più applaudi. Si sta registrando un cortocircuito molto pericoloso su questo argomento. L'emergenza climatica è stata dichiarata da una manciata di realtà, e alla fine a ciò non è seguito nulla. Ma la cosa più assurda è che sta accadendo è l'istituzionalizzazione dello sciopero climatico. Scioperi preparati di concerto con le istituzioni anche locali, e rischiano di diventare alla fine propaganda elettorale per chi li usa, per farsi bello agli occhi del mondo con le proprie proposte ambientaliste, a volte ai limiti del ridicolo, quando magari fino al giorno prima non ha fatto niente in t...

Il 17 maggio la scuola in sciopero e in piazza contro la scuola del prima gli

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Non ci saranno i sindacati più rappresentativi in base all'intesa stipulata con il governo, ma lo sciopero, dai Cobas ed altre realtà, per il 17 maggio, è stato mantenuto. Cade in una data fondamentale, a pochi giorni dalle europee, uno sciopero che ha come scopo quello di denunciare che la marcia per la regionalizzazione della scuola pubblica non si è arrestata, non si è fermata, ma c'è. Il pericolo c'è. Certo, è anche vero che nel contesto sociale nel quale viviamo, di distruzione totale e disunità notevole, nella logica dell'ognuno pensi a se stesso, con una fame di lavoro enorme, che regionalizzazione significherebbe prima io che tu, per tanti non sarebbe un qualcosa di negativo, ma regionalizzazione della scuola, calata dall'alto, significa compromettere l'architettura costituzione dell'unitarietà del sistema d'istruzione italiano, dalla questione lavoristica a quella didattica.  I Cobas, come hanno reso noto in un comunicato, confermano e ri...

Il caso San Canzian: famiglie in rivolta contro"l'asilo degli scioperi".Protesta inaccettabile,ma comprensibile

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Sul Piccolo del 5 gennaio è stata richiamata parte di una lettera aperta inviata da un gruppo di genitori i cui figli frequentano la scuola materna di San Canzian, un paese in provincia di Gorizia. Lamentano il fatto che vi è l'abitudine in quella scuola a scioperare con assiduità, diversi gli scioperi nella prima parte dell'anno scolastico, alcuni hanno anche comportato la chiusura del plesso, facendo presente che pur essendo il diritto di sciopero, un diritto, appunto, non ne possono più, avvisando, pertanto, chi ha intenzione di scrivere eventualmente i propri figli in quella scuola, cosa lì succede. Cosa che potrebbe essere interpretata, se continuate a scioperare con questa frequenza potrebbero diminuire le iscrizioni. Unica arma a disposizione dell'utenza della scuola. Arma efficace. Diciamolo pure. Una protesta del genere negli anni '70 sarebbe stata inimmaginabile. Impresentabile. Nessuno avrebbe osato. E di scioperi ve ne erano di frequenza ben superiore...

Un nuovo sciopero generale della scuola contro la #schifoscuola il 17 marzo

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Nel giorno dell'anniversario dell'Unità d'Italia viene proclamato, per ora, dai Cobas ed Unicobas uno sciopero generale nel settore della scuola. Il 17 marzo è anche il giorno ultimo dove alla Camera verranno discussi i famigerati decreti attuativi di quella che oramai è passata nella mente che non mente come la #schifoscuola che ha subito superato l'etichetta di cattiva scuola, antitesi reale della buona scuola, la peggior legge in materia d'Istruzione, mai scritta, da quando esiste la Repubblica italiana. Un primo importante sciopero vi è stato nel maggio del 2015, con una partecipazione enorme, con cifre che andavano dal 72% all'80%  . Una riforma che ha introdotto bonus che si sono rivelati un grande malus, competizione, frammentazione, mobilità, precarietà e che ha dimenticato gli ATA, e visto il quadro generale viene da dire forse, per fortuna. Ed i decreti attuativi peggiorano ancor di più la situazione. Pochi posti messi a concorso, si parla di circ...

Scuola: l'unico modo per essere tutti uguali e non al ribasso è sabotare dall'interno la #cattivascuola

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Nel sito Quando suona la campanella è stato pubblicato l'intervento di Alessandro Palmi, dal titolo inequivocabile La scuola zoo ai tempi della 107 . Evidenzio questo passaggio: "Personalmente parto da poche certezze, ma di sicuro so che non sono interessato a trovare una interpretazione autentica a priori della Legge 107 e, men che meno, mi interessa dare una mano a far funzionare questi cambiamenti. La caotica situazione è il logico frutto della stupidità e del pressapochismo di una legge che pretende di cambiare la nostra già agonizzante scuola mescolando banali elementi di pseudo-novità con elementi gerarchizzanti che nulla hanno a che vedere con una buona didattica né con il reale funzionamento di una scuola che sia davvero “buona”. Noi, che ci opponiamo a tale deriva, dovremmo essere capaci in questo momento di mettere in campo la capacità di analizzare la realtà che si va prefigurando, comprendendo quali conseguenze i suddetti cambiamenti potranno avere sulla vita ...

In FVG due giorni senza il Piccolo ed il Messaggero Veneto, per sciopero

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Il solito appuntamento al bar con il caffè, cerchi il giornale, ma. Ma il giornale non c'è. E non ci sarà neanche il 9 settembre. Questo è quanto accade per diciotto quotidiani locali del gruppo editoriale L’Espresso. Uno sciopero di cui non si sapeva nulla, forse la nota di comunicazione sarà sfuggita ai più, ma i motivi sono emersi nella giornata di questo caldo 8 settembre, quando edicolanti, o TG regionali interessati da tale vicenda hanno spiegato il tutto. E' noto che nel panorama dei grandi gruppi editoriali italiani è in corso una riorganizzazione imponente, dei segnali vi sono stati con il cambio di alcuni direttori e/o loro spostamento in altri giornali. La protesta scatta per quanto accade a Pescara e Salerno, all’annuncio della vendita del Centro di Pescara e della Città di Salerno, dopo che pochi mesi fa era stato detto chiaramente che “questo gruppo non vende i suoi giornali”. Ed il timore è evidente. E' evidente che tale rischio si possa estendere anche...

Scuola:bisogna solamente dire grazie a chi sciopera contro l'INVALSI

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Più di dieci anni di prove INVALSI più di dieci anni di scioperi. La punta massima degli scioperi contro le prove dell'INVALSI si è verificata nel 2015, in virtù dell'onda contro la "buona scuola". Ogni anno si ripresentano sempre le medesime problematiche, con scuole che cercano di riorganizzare il servizio, si sospende l'ordinaria attività didattica, si lavora per un soggetto terzo gli studenti sono soggetti a stress significativo, ed il tutto per un sistema che è stato fallimentare fin dalla sua concezione, e che a sua volta, al suo interno, vive continue lamentazioni di carenze di fondi, di precariato e così via discorrendo. Dieci anni e più di INVALSI hanno comportato solo una grande situazione di conflitto nelle scuole, di perdita di tempo se non anche di soldi. Si deve dire grazie ai docenti che sciopereranno anche per più di un giorno contro queste prove. Grazie perché con la loro azione si battono per la tutela dei diritti dei lavoratori, visto che ...

Prove INVALSI: tra il docente sergente, domande assurde e prove a cronometro. Su Blastingnews

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Arriva maggio, ed arrivano, per l'ennesima volta, le controverse prove dell'INVALSI. E con queste, anche lo sciopero, previsto per il giorno 4, 5 maggio e 12 maggio. Un sistema incredibile, che pone sotto stress gli studenti, che sospende l'ordinaria attività didattica nelle scuole, che alimenta competizione, che di addestra a non pensare ma a rispondere così come il sistema ha deciso. Continua su: Blastingnews Marco Barone 

Tre progetti di Legge per reprimere il diritto di sciopero nel settore Pubblico

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Vi è sempre una ragione quando determinati fatti, eventi, diventano di dominio pubblico, vengono indirizzati, governati affinché l'opinione pubblica possa assumere un giudizio di condanna e fortemente critico. Mi riferisco ai recenti scioperi che hanno riguardato la Capitale. Ciò perché vi sono ben tre progetti di Legge che vogliono rivedere in modo incisivo la materia disciplinante gli scioperi, con particolare attenzione al settore dei trasporti.  Ed il miglior modo per legittimare anche provvedimenti giuridici fortemente penalizzanti nei confronti dei lavoratori e limitanti il diritto di sciopero è quello di creare la giusta cornice. Cornice che ovviamente ben può essere funzionale anche a logiche finalizzate a sostenere la privatizzazione di determinati settori e beni pubblici. Il servizio studi del Senato ha pubblicato una nota breve con la quale analizza sinteticamente i tre provvedimenti che rischiano di rivedere in modo peggiorativo il funzionamento del diritto di ...

13 novembre la scuola in sciopero contro la cattiva scuola renziana

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Sono passati pochi mesi dallo sciopero del 5 maggio del 2015. Uno sciopero storico per la sua portata, per l'adesione di quasi l'80% del personale scolastico. Poi, viene approvata, nonostante il tutto, le proteste, le contrarietà, la Legge 107 del 2015. Una legge sulla scuola scritta contro il mondo della scuola. E come dimenticare le lacrime di chi ha pianto, e non per gioia, quando questa è stata approvata?  Arriva l'estate, si parla e si discute molto di scuola, ma qualche segnale di cedimento lo si respira. Doveva essere un primo settembre infuocato nelle scuole. Dovevano partire assemblee nel primo giorno di scuola in tutta Italia. Si doveva proporre un referendum. Certo, vi è stato chi ha cercato di strumentalizzare la lotta della scuola per i propri fini elettorali. Ma è stato punito. Perchè la lotta per la difesa della scuola pubblica è una cosa seria e non uno spot elettorale. Il referendum è una cosa delicata, una carta molto importante che se giocata male v...

Anche la goriziana Fasiolo firma proposta di legge ammazza libertà sindacale nei trasporti pubblici

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Non è bastato, a quanto pare, alla Senatrice Fasiolo, aver sostenuto e difeso la pessima, anzi disastrosa nuova scuola azienda, il cui testo legislativo, come riconosciuto da diversi addetti ai lavori è anche scritto in modo indecente, e che fomenterà un caos interpretativo senza  precedenti . Senza voler entrare ora nel merito dello stesso, su cui comunque il popolo della scuola ha già risposto in modo univoco manifestando l'assoluta contrarietà ed opposizione. Ora la Senatrice del Pd di Gorizia sostiene pure, essendo una delle cofirmatarie , l'incredibile disegno di legge del noto Senatore Ichino che stravolge totalmente la libertà sindacale in determinati ambiti lavorativi. E se il detto disegno di legge, il n°2006 depositato al Senato il 14 luglio, passerà, rischierà di determinare un mero effetto domino a dir poco inquietante per la democrazia nei luoghi di lavoro di questo malandato Paese. Cosa prevede tale scellerato disegno di legge?  Che, in mate...

Trieste ancora in lotta per la scuola pubblica

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Ancora in lotta. Nonostante siano finite le ordinarie attività didattiche, continuano le azioni di protesta, nei giorni dello sciopero degli scrutini, che in tutta Italia, FVG incluso, vede adesioni importanti, elevate, nonostante tutti i tentativi di boicottaggio posti in essere da solerti burocrati. A volte però basta il buon senso ed il rispetto delle prerogative sindacali, a volte il rispetto dei diritti dei lavoratori, altre volte, invece, è necessaria l'azione anche di carattere legale per contrastare tentativi finalizzati a demonizzare il diritto di sciopero. In questi giorni di sciopero degli scrutini, che buona parte del sistema mediatico,salvo qualche  eccezione  locale, praticamente ignora, e che vede i lavoratori della scuola in prima fila per difendere la scuola pubblica sotto violento attacco, si affermano diverse iniziative. Il 12 giugno è stato il turno di Trieste, dove i Cobas scuola hanno indetto una notte bianca per la scuola, tra c...

Sciopero scrutini ed il caso dei due giorni di sciopero consecutivi

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Si possono effettuare più di due giorni consecutivi di sciopero nella scuola?  In questo intervento pubblicato per Orizzonte Scuola , spiego il perchè ciò è possibile. Marco Barone

La scuola non è (ancora) finita, nel FVG in movimento per la scuola pubblica

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Il Friuli Venezia Giulia, così come tante se non tutte, le realtà italiane, è in continuo movimento, nonostante le temperature, climatiche, elevatissime, di questi giorni. Continuano le iniziative diffuse di lotta, di tutti i sindacati, sia di base che non, ognuno con le proprie modalità, ma non ci sono solo i sindacati, ci sono comitati per la scuola pubblica, come quello della LIP che ha proposto una legge depositata in parlamento sin dal 2006 con oltre 100 mila firme, per una nuova scuola pubblica, comitati di precari, di futuri esodati della scuola, di cittadini, di studenti, insomma tutta la comunità attiva che vive la scuola, bene primario e comune e costituzionale da difendere anche con le unghie, è in lotta. Giunge la fine della scuola, ma la scuola  non è ancora finita ( per ora) questo lo slogan, nato spontaneamente, che praticamente accomunerà diversificate iniziative in tutta Italia, da Gorizia in giù, che coinciderà con l'articolato sciopero degli scrutini. ...

Scusate, ma lo sciopero degli scrutini c'è già stato nel 2011, perché ora sarebbe illegittimo?

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La commissione di Garanzia e Sciopero con un comunicato a dir poco fazioso, ha evidenziato, in merito allo sciopero degli scrutini quanto ora segue: (...)”Noi faremo la nostra parte, assicurando il rispetto rigoroso della legge sul diritto di sciopero a tutela degli utenti. Al riguardo, spero davvero che il ricorso allo strumento della precettazione resti solo un ’opzione teorica, perché, in caso di blocco degli scrutini, sarebbe la via obbligata e doverosa per evitare la paralisi dei cicli conclusivi dei percorsi scolastici (esami di terza media, maturità, abilitazioni professionali)””. E questa pare essere la posizione anche di alcuni così detti esperti in materia. Mi piacerebbe capire cosa è cambiato, per la Commissione, e per alcuni "esperti", oggi, 2015, rispetto al 2011, rilevato che la normativa è sempre la stessa. Il 10 e 11 giugno 2011 veniva proclamato ed effettuato lo sciopero degli scrutini che interessava tutti i lavoratori e le lavoratrici della scuola...

Comunicati Invalsi su esito prove: trova la differenza

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Anno 2015.   Migliaia di studenti hanno consapevolmente boicottato le prove dell'Invalsi.  Quanti? Non è dato sapere con precisione.  Cosa ha comunicato l'Invalsi? Soffermiamoci sullo sciopero del 12 maggio, dunque sulle prove della scuola secondaria di secondo grado:   "Il grado di partecipazione alla prova di Matematica e di Italiano è tale da garantire la significatività della rilevazione. Si coglie l’occasione per rinnovare il nostro ringraziamento ai docenti, ai dirigenti e agli studenti che hanno partecipato alla rilevazione. Il totale, tra classi campione e non è del  77,36%. Ovviamente si deve tenere conto del fatto che una classe è composta da numerosi studenti e che diversi studenti di una classe possono non aver svolto le prove quel giorno, oppure semplicemente averle "boicottate" con il canonico sciopero in bianco. Ma questo non deve contare. Anno 2014. Cosa comunica l'Invalsi?  Sulla base dei dati attualmente in poss...

Oltre il 10 % delle scuole italiane hanno boicottato le prove Invalsi

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Si è passati dallo 0, 86% del 2014 ad un 12% complessivo di questo 2015. Mi riferisco alle prove dell'Invalsi nella scuola primaria interessate dalla giornata dello sciopero del sei maggio. Un risultato notevolissimo, che segue l'ondata del meraviglioso cinque maggio, meraviglioso per la dignità della scuola pubblica, mica per il Governo o chi per loro. L'Invalsi rende noto che per quanto riguarda la partecipazione complessiva nella classe seconda le prove hanno coinvolto a detta loro una percentuale pari all' 89,18% che scende all' 88,53%  per la quinta.  Se  poi a queste si riconducono le classi che hanno visto le prove essere boicottate dall'interno, la cosa diventa ancora più interessante. Insomma una percentuale di ribellione sempre più consistente, che teoricamente avrebbe riguardato circa cinquanta mila studenti della scuola primaria, sottratti, in via critica e consapevole, a queste contestate prove. Marco Barone

Ad un passo dalla vittoria. Riflessione dopo lo sciopero del 5 maggio

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Quella del cinque maggio è stata un giornata epocale?  Sì. Adesione impressionante, vicina e forse anche superiore all'80% scuole chiuse e  centinaia  di migliaia di lavoratori, lavoratrici,  studenti  e genitori in piazza.  Il MIUR a ciò ha risposto con una slide visibile ancora oggi sul sito, ove si legge 3 miliardi di investimenti nella scuola.  Faraone, sottosegretario all'Istruzione, ha dichiarato in TV che in sostanza ci possiamo scordare il ritiro del ddl.  Renzi, che si andrà avanti, apertura per alcune modifiche, ma si andrà avanti.  Come ho ricordato in un precedente scritto, vi è una nota massima, propria del sistema decisionista,   " l'autorità, non la verità fa la legge". Ebbene, dobbiamo avere la forza di ribaltare il decisionismo, la piazza del cinque maggio è stata la verità e la verità vuole il ritiro di quella riforma senza modifiche, punto.  Perché  se questo sciopero non avrà effetto, nonostant...

Dialogo? No grazie. Ritiro immediato del ddl buona scuola ed immissione in ruolo dei precari

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Una manifestazione epocale? Sicuramente la più grande ed importante e significativa di questo secolo nella e per la nostra scuola pubblica. Da Palermo a Trieste, una sola voce, univoca, determinata. Ritiro immediato del disegno di legge sulla scuola, noto come buona scuola ma diventato presto cattiva scuola ed immissione in ruolo dei precari senza ricatto alcuno. Perché l'immissione in ruolo dei precari è possibile, è fattibile, può essere indipendente da qualsiasi processo di riforma della scuola. Piazze unite, sindacati, tutti, uniti, e questa è una cosa che non so più quando si ripeterà, uniti, non da tre fischi, ma da oltre 300 mila fischi che in tutta Italia hanno comportato chiusure di scuole, invasioni di strade, discussioni pubbliche in piazza, cortei, presidi, manifestazioni variegate. Il mondo della scuola questa riforma non la vuole. Questo è un dato di fatto ineccepibile, Nessun dialogo è possibile. Solo il ritiro di quel disastroso e non emendabile disegno di l...

Scuola: svolgere le prove Invalsi oltre i giorni programmati è inutile ed illegittimo

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Circolano con insistenza diverse voci che vogliono il posticipo delle prove Invalsi, oltre la giornata come calendarizzata e comunicata da tale Ente il 27 aprile.  Questo  perché , come è noto, anche il sei maggio ci sarà sciopero, e lo sciopero cade nella giornata delle prove Invalsi. Ora, pare evidente che uno spostamento  arbitrario , unilaterale disposto dalla Dirigenza Scolastica, oltre che ad essere passibile di valutazione di comportamento antisindacale, è semplicemente inutile ed anche illegittimo.  L'Invalsi ha già comunicato che le scuole possono al massimo, per quanto riguarda le giornate coinvolte dalle prove, avere autonomia solo sulla base dell'orario, poiché “gli orari indicati hanno valore orientativo e sono pensati per consentire un sereno svolgimento delle prove. Il Dirigente scolastico potrà quindi decidere di anticipare l’inizio delle prove, prestando comunque particolare attenzione alla necessità che siano previsti tempi adeguati pe...