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Visualizzazione dei post con l'etichetta scritti di Marco Barone

Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Il mondo gattopardiano dopo il coronavirus

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C'è stato un tempo sconvolgente che sembrava non finire più. Sembrava che il mondo perduto non sarebbe più potuto tornare. Sembrava tutto. E invece, non è cambiato niente. Dopo settimane di bombardamenti mediatici ai limiti del terrorismo psicologico su come ci si dovesse comportare per evitare di essere contagiati dal cornoavirus e non incorrere nella covid19, sembraba impensabile pensare che il post coronavirus, potesse essere come il prima. Nulla sarà come prima, si diceva. Ci sarà un prima coronavirus, un dopo coronavirus. Si ripeteva.  La stretta di mano sembrava essere destinata all'estinzione, gli abbracci, essere ridotti al minimo, il baciarsi sulla guancia, due, tre volte, all'italiana, a rischio estinzione come i dinosauri, e che dire della distanza di sicurezza sociale di almeno un metro? Si temeva che questo potesse essere il modo tipico delle relazioni "aosciali".  Si pensava che potesse derivarne l'Italia dei balconi di D'Annunzio e Mussol...

Il sentimento antislavo di D'Annunzio è un dato di fatto indiscutibile

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D'Annunzio come è noto ha più volte espresso pensieri dai connotati profondamente nazionalistici e con sentimento antislavo. Testi nei quali si rivolgeva anche ai popoli "slavi" verso territori oggi appartenenti alla Slovenia. Ad esempio  In Italia e vita , il 24 ottobre del 1919, scriveva: A settentrione di Fiume, essi debbono includere Idria, affinché la torbida Balcania non prema le spalle di Gorizia e di Tolmino. Il distretto di Idria, per secoli di tradizione storica e per evidenza di figurazione terrestre, appartiene al corpo d’Italia. Sta su la linea del displuvio. Per il valico di Circhina e per il valico del Pero s’apre verso il Regno. Non ha in sé una fronte salda, ma forma un baluardo ben proteso dell’alpe di Tarnova. Se Idria è nelle nostre mani, Gorizia rimane protetta. Se ci è tolta, Gorizia rimane esposta al cannone jugoslavo. (...) Come Idria, Postumia spetta a noi. Se non la tenessimo, il flutto della gente balcanica, il flutto della barbarie schia...

La via della seta occasione persa per il FVG, si apra un consolato cinese in regione

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I rapporti, tra Italia e Cina si sarebbero potuto consolidare con la  Nuova Via della Seta che avrebbe dovuto attraversare anche Trieste e il Friuli Venezia Giulia. Come è stato ricordato nell'occasione della storica visita in Italia del Presidente Xi Jinping, i rapporti tra il nostro Paese la Cina, formalmente, si stabilizzeranno solamente a partire dal  6 novembre 1970, quando Cina e l'Italia produrranno delle relazioni diplomatiche ufficiali. Da quel momento, sarà un crescente di rapporti. Con visite reciproche di capi di Stato, ministri e personalità varie. Nel 2020 si son celebrati 50 anni, di rapporti diplomatici tra Italia e Cina. E la Via della Seta ne poteva essere il coronamento. Uno degli organi più importanti che caratterizza i rapporti tra queste due realtà, è il Comitato intergovernativo Italia-Cina  istituito nel maggio 2004, in occasione della visita del Primo Ministro cinese Wen Jiabao a Roma e presieduto dai due Ministri degli Esteri. Si è ...

Nel parco della Rimembranza di Gorizia si faccia un memoriale per deportati dal fascismo e caduti partigiani di tutto il "vecchio" goriziano

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Come è noto durante il fascismo c'è stata la moda di realizzare ovunque parchi della "rimembranza" che in Italia vennero introdotti per la prima volta nel '22, e resi obbligatori nel '25 per diventare a tutti gli effetti pubblici monumenti con l'articolo unico della Legge 21 marzo 1926 n. 559. Alla fine della guerra in gran parte del territorio nazionale questi parchi vennero eliminati, perché erano diventanti uno strumento della propaganda inconciliabili con il nuovo corso politico e storico della Repubblica italiana.Vennero eliminati in tante località, ma non ovunque. Ad esempio a Gorizia.  Un parco dove i monumenti che si trovano raccontano praticamente una sola storia, danno voce a una sola voce. Nessuno qui vuol mettere in discussione drammi e tragedie che ci sono state, anche se ancora oggi ad esempio sul lapidario dedicato ai 655 deportati in Jugoslavia, che non è l'unico che ricorda quei fatti, c'è anche un cippo, si posson...

Quel Trattato di Osimo che ancora oggi fa discutere ma che pose fine a trent'anni di tensione tra Italia e Jugoslavia. Deluse più i triestini e gli esuli che i rimasti

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Firmato in fretta e furia, non se ne diede più di tanto notizia eppure fu determinante per mettere la parola fine, in teoria, alle vicende dei confini nel confine orientale italiano. Il 10 novembre del 1975 nella cittadina di Osimo, nelle Marche, si consumò quello che per tanti ancora oggi viene definito come un tradimento, per altri, come la giusta parola fine ad una vicenda iniziata nel maggio del 1945, la contesa delle terre nel confine orientale italiano. Atto che divise definitivamente alcuni territori, pose fine ai sogni del Territorio Libero di Trieste. Il Trattato di Osimo . Firmato il 10 novembre del 1975, dopo il Memorandum di Londra, e solo un mese dopo il via libera del Parlamento, ancora oggi fa discutere. Tra chi lo definisce quasi come una sorta di atto di tradimento per la patria, perché c'era chi sperava ancora di riprendersi quelle terre occupate dal Regno d'Italia dopo la fine della prima guerra mondiale, chi lo maledice per la questione della mancata co...

Almadi Alpalice, aveva solo 12 anni. La più giovane vittima dell'occupazione dannunziana. Una quindicina i monfalconesi “legionari” che occuparono Fiume

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Il 18 gennaio del 1921 D'Annunzio a bordo della sua Fiat Rossa, lasciò Fiume. Son trascorsi cent'anni dalla liberazione della città dall'occupazione dannunziana, che seminò soprattutto disastri a livello socio economico e macerie. Macerie etiche, macerie morali, e macerie fisiche. Si concluse nel peggiore dei modi quell'avventura eversiva dal punto di vista militare, mitizzata fino all'inverosimile. Cinquecento giorni di delirio fuori controllo, cinquecento giorni di dittatura per coloro che la subirono, a partire da quei circa tremila croati che furono costretti ad abbandonare la città  a causa del razzismo dilagante che impediva ai croati di poter esercitare le proprie attività e utilizzare anche la propria lingua. Giusto per rinfrescare la memoria, D'Annunzio così qualificava i croati ed i popoli slavi: "il croato lurido, s’arrampicò su per le bugne del muro veneto, come una scimmia in furia, e con un ferraccio scarpellò il Leone alato oppure (…) ...

I no vax tra alibi di un sistema che sta fallendo, e una minoranza che mette a rischio la salute collettiva

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  Oggi, e non è uno scherzo, c'è veramente chi parla di dittatura sanitaria e probabilmente non ha la minima idea di cosa sia una dittatura, ad esempio in Cina non avrebbe la possibilità di proferir verbo, e paradosso nel paradosso chi denuncia ciò è anche seguace a volte del ventennio fascista. Cioè ci sono anche fascisti del terzo millennio che si battono per la libertà. Ma di che libertà stiamo parlando? Si tratta di una minoranza, quella del mondo no vax, di per sé numericamente insignificante, però per quanto insignificante, da non sottovalutare, ma neanche da criminalizzare. Perchè si ha anche la sensazione che il mondo no vax stia diventando l'alibi di un sistema che non sa più che pesci pigliare per arrestare il virus, si veda quello che sta accadendo nella scuola e nei trasporti pubblici o nella sanità stessa. Ad esempio iniziamo il terzo anno scolastico in situazione pandemica sotto il segno della certezza che le classi pollaio ci saranno ancora, ad esempio...

Quel reportage del 1889 per la Gazzetta Piemontese nel nostro Territorio: "una carrozza con una ruota in Italia ed una in Austria"

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La Gazzetta Piemontese era particolarmente affezionata al nostro Territorio, i reportage, che si ripetevano con una certa frequenza, servivano a far conoscere al lettore italiano queste terre che l'irredentismo si contendeva con anche lo scopo di coinvolgere sentimentalmente il lettore italiano nell'opera di convincimento sull'italianità di queste terre, criticando l'operato austriaco non appena se ne presentasse l'occasione e queste pare non mancassero. Reportage comunque interessanti perchè fotografano attraverso la parola lo stato dei luoghi. Come nello scritto pubblicato il 28 settembre del 1889 frutto di un viaggio lungo il confine italo austriaco nell'estate del 1889.Curioso leggere fin dalla premessa come le problematiche che interessavano il confine italo austriaco fossero sostanzialmente le stesse che interessarono quello italo jugoslavo quando venne apposta la famosa linea francese. Si legge "Siamo al confino politico. Bisogna crederci sulla parol...

La storia nel sito del Comune di Monfalcone: una sola riga per la resistenza, mentre si esalta il quartiere di Panzano

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Nel sito del Comune di Monfalcone dedicato alla storia della città , di cui l'ultimo aggiornamento risale  al 13 febbraio 2019, la sezione dedicata alla seconda guerra mondiale è una bella concorrenza al bignami verrebbe da dire in materia di sintesi. Così si legge: Tra le due guerre​​​​​​​ ​​​​​​​Monfalcone uscì semidistrutta dalla guerra e cominciò la ripresa gravitando intorno ai cantieri navali. Frenata dalla crisi del '29 ebbe nuovo slancio prima della seconda guerra mondiale. Sotto il fascismo si sviluppò anche un forte movimento antifascista tra gli operai dei cantieri stessi. Nello sviluppo della città è di particolare interesse lo sviluppo urbanistico del quartiere di Panzano che gravita intorno ai cantieri navali: "un raro esempio di urbanistica interamente finalizzata alle esigenze di un grande complesso industriale".  Dunque, all'incredibile storia della resistenza monfalconese, una sola riga. Mentre si dedica ampio spazio, visto il contesto, al qu...

Se il Ministero degli Esteri riconosce ufficialmente che l'Egitto reprime libertà civili e politiche. Aria fritta

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Non è uno scherzo. Nel sito del Ministero degli Esteri , dedicato ai rapporti commerciali tra Italia ed Egitto si legge che in Egitto " permane un approccio estremamente restrittivo da parte delle autorità egiziane sotto il profilo delle libertà civili e politiche ". Nonostante ciò, l'Italia è il 7° partner,  anche se scende di una posizione rispetto al 2019, superata dalla Germania. e secondo partner commerciale dell’Egitto tra i paesi europei e si conferma 5° mercato di sbocco delle esportazioni egiziane, posizionandosi primo tra i Paesi dell’UE. Certo, lo abbiamo ben capito in questi cinque anni di colossali prese in giro che il business va per la sua strada e la questione dei diritti umani per una strada diversa, neanche si sfiorano queste due strade. Ma a cosa serve allora scrivere che l'Egitto è una terra che reprime i diritti umani? Per pulirsi la coscienza? Una formula di stile fine a stessa? Se a ciò non segue un bel niente di concreto? Accordi di cooperaz...

Quell'attacco violentissimo della dittatura egiziana contro Giulio e la sua famiglia

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Il processo per la verità e giustizia per l'omicidio di Stato di Giulio è iniziato. E dalla parte egiziana la reazione è stata quella tipica delle dittature carnefici. Silenzio istituzionale, relazionarsi a livello ufficiale come se niente fosse accaduto, soprattutto perchè ciò viene consentito dall'altra sponda. Ultima prova sono quei visi sorridenti ad esempio durante la mostra sul contributo  degli archetti italiani in Egitto con la presenza di quell'ambasciatore che l'Italia non ha avuto più il coraggio e la voglia di richiamare per consultazioni. Cinque governi che hanno sostanzialmente operato in continuità restituendo piena legittimità politica ed istituzionale all'Egitto. Dall'altro lato, invece, la dittatura si muove dietro le quinte. Gettando la pietra del fango, come quel video, ora sparito dalla rete, di cui tanto si è parlato e non ha fatto altro che replicare la solita litania della teoria del complottismo egiziano. C'è chi dice di essere stato...

A Trieste il molo Audace dovrebbe tornare a chiamarsi molo San Carlo. Lo si deve alla storia della città

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Trieste è una città che vanta circa tra piazze e vie poco più di 900 denominazioni. E con l'avvento del Regno d'Italia si è registrata una trasformazione importante nei nomi dei luoghi della città. Vie, piazze, che per secoli hanno accompagnato la quotidianità dei triestini con il loro nome storico hanno dovuto cambiare la denominazione per favorire il processo di assimilazione all'Italia. Piazza delle Poste divenne piazza Vittorio Veneto, piazza del Teatro, ritornò in piazza Verdi, piazza Giuseppina in Piazza Venezia, e questo è forse uno dei peggiori dispetti fatti alla Trieste asburgica,  piazza Grande, che era il modo in cui sotto l'Impero si chiamavano le piazze principali delle città, prenderà il tipico nome diffuso in tutta Italia di Piazza dell'Unità, foro Ulpiano un tempo era piazza Principe Eugenio, piazza della Barriera vecchia divenne piazza Garibaldi, e si può continuare alla lunga soffermandosi sui 900 nomi che caratterizzano le vie e le piazze trie...

Nessun giustificazionismo per crimini di guerra compiuti in Jugoslavia e altrove. Sia il memoriale tra Trieste e Gorizia la nostra Norimberga storica

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  "Gli occupanti tedeschi e italiani hanno raso al suolo questo paese il 30 aprile 1944. Il villaggio era composto da 87 case d'abitazione e 85 edifici di altro tipo". Questo è quanto recita una targa collocata su una casa bruciata di Lipa. Una località vicino Fiume dove si consumò una delle peggiori stragi nazifasciste compiute in Jugoslavia per mano di nazisti ed italiani, brava gente. Strage taciuta per decenni, che opere, come quelle dell'amico Giuseppe Vergara , ad esempio, hanno avuto il merito di riportarla alla luce. Una delle tanti stragi compiute. Una delle peggiori. 269 civili, massacrati. Donne, bambini, uomini.  Furono 96 bambini ad essere ammazzati, il più piccolo aveva solo sette mesi. La verità è che alla fine della seconda guerra mondiale l'Italia aveva bisogno di riabilitare fascisti e collaborazionisti per contrastare il blocco sovietico e jugoslavo, il nemico numero uno era quello comunista. I nemici di ieri, divennero alleati e s...

In Italia si parla l'Italiano. Ci risiamo. Una proposta di legge su cui c'è poco da ironizzare

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Il 1 luglio 1947   il deputato autonomista, ma aderente inizialmente al fascismo, Codignola, contrario all'autonomia del Friuli-Venezia Giulia, riportava durante il dibattito sull'articolo 6 della Costituzione, un telegramma di protesta che arrivava da Gorizia da parte del Comitato di liberazione nazionale di Gorizia, che diceva testualmente: «Gorizia allarmata eleva alta protesta contro imposizione statuto regionale Friuli-Venezia Giulia contrastante aspirazioni et tradizioni nazionali popolazione esige riesame problema spirito democratico previa consultazione popolare et ampia pubblica non affrettata discussione». C'era contrarietà da una parte politica e culturale italiana nel voler riconoscere autonomismo e identità linguistiche, ricordiamo che la Regione del FVG troverà luce solo nel 1963.  Una prima versione dell'articolo 6 voleva la seguente formula:  "La Repubblica detta norme per la tutela delle minoranze linguistiche", poi verrà adottata il 20 d...