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Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

Se l'Italia si "riprende" l'Albania ...

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Dopo quasi 85 anni l'Italia, senza alcuno "sbarco" si riprende politicamente l'Albania. Il 6 aprile del 1939 quattro colonne italiane sbarcarono sulle coste albanesi. Qualche sporadico scontro a fuoco ed in modo fulmineo i bersaglieri arrivarono a Tirana, a Durazzo. Le vittime non sono ancora oggi note di quei momenti dell'invasione, chi parla di poche decine, chi di centinaia di morti per parte, ed in pochi giorni si arrivò a cedere la corona d'Albania al re Vittorio Emanuele. I rapporti tra albanesi ed italiani sono nel corso della storia stati sempre stretti, e passati spesso dal "mare", dallo sbarco dell'aprile del 1939, a quella nave carica di migranti albanesi sulle coste pugliesi del 1991. Immagini indelebili. Ed il mare unisce nuovamente questi due Paesi con una specie di accordo politico che vedrà l'Albania prestarsi a feudo italiano per accogliere i migranti che in Italia visivamente non dovranno più trovare posto, ma peseranno semp...

Se non tutti i profughi sono uguali...camminando per Trieste, città della profuganza

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Gli uomini son rimasti in patria, a combattere per difendere l'Ucraina, le donne ed i bambini son fuggiti. Questi sono i veri profughi. Bianchi, cattolici, donne e bambini . Sembra uno scherzo, ma c'è chi sta seminando veleno, in un contesto storico e sociale, pessimo. Neanche il tempo di terminare lo stato d'emergenza per la pandemia, che non è mica finita, ma sembra non esistere più, che il mondo si trova a vivere una situazione che nessuno pensava potesse avverarsi così precipitosamente. Le guerre, d'altronde, funzionano così. Scoppiano senza preavviso. Nel mondo di guerre ve ne sono state e ve ne sono e ve ne saranno altre, fino a quando la società continuerà ad armarsi, le armi verranno utilizzate e le armi servono per fare la guerra mica per giocare a carte. Le guerre procurano distruzione, devastazione, dolore, morte e profuganza. Quella che Trieste ha conosciuto, suo malgrado, in diverse tappe della propria vita, soprattutto nel tormentato '900. Profuganza p...

L'Europa accolga da subito i profughi ucraini, non c'è tempo da perdere

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Anche se l'Ucraina non è Europa, ad oggi, tanto meno cuore dell'Europa, contrariamente da quello che emergerebbe da una narrazione connotata da una grande emotività, dopo l'incredibile invasione russa, alla quale gli stessi ucraini non credevano fosse possibile, l'Europa ha adottato l'Ucraina. Ovunque si è colorata di giallo e blu. Non è questo il momento di dividersi sulle responsabilità ucraine sul Donbass, sui 14 mila morti dimenticati in questi otto anni di guerra in quella zona contesa da tempo, sul fatto che si siano sostenuti gruppi armati nazifascisti, ci sarà il modo e il momento di affrontare tutto ciò, adesso siamo in piena emergenza, la Russia condotta da un noto dittatore cultore di valori incompatibili con la democrazia e la libertà, ha aggredito uno Stato sovrano, e migliaia di persone, che possono diventare milioni, sono in fuga. Polonia, Romania, Slovacchia, sono tra le prime nazioni a dover far fronte a questa ondata di profughi. Kiev ha pressoché ...

Afghanistan, sono necessari corridoi umanitari per salvare il popolo dal fascismo talebano

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Vent'anni di guerra, migliaia di vittime civili e non, quasi 1000 miliardi di dollari in spese militari, per un fallimento annunciato. I talebani, che emersero dopo la caduta della Repubblica Democratica dell'Afghanistan, sostenuta dalla vecchia Unione Sovietica, e dopo la guerra disastrosa dei vent'anni, ritornano ora con forza per ripristinare il loro regime fascista. La loro marcia ha ricordato un pò quella dannunziana quando presero Fiume. Una pagliacciata, spacciata per impresa, una passeggiata, senza alcun resistenza, che fece piombare la città in 500 giorni di dittatura. Tra olio di ricino verso gli slavi, e circa 3000 mila croati costretti a fuggire dal razzismo dei legionari, finì a colpi di cannonate e con una sessantina di vittime. Da giorni l'occidente fa mea culpa. E va bene. Gli occidentali ricchi e non sono stati messi in sicurezza, durante la loro fuga anche degli afgani hanno perso la vita, e ora? Ora c'è una sola cosa da fare. Dialogare con i taleb...

In FVG toccato il punto più basso nella storia del consiglio regionale. Il FVG è irriconoscibile non ci possiamo permettere altri anni di leghismo

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L'ossessione dei migranti, unico senso per la vita di tanti politicanti, sta facendo perdere le staffe e soprattutto sta trascinando la nostra regione in una situazione di una bassezza senza precedenti. Quanto accaduto nell'aula del consiglio regionale non necessita di tanti commenti. Il tutto è venuto da sé. Irruzione di un manipolo di fascisti, che pretendono di più dalla Regione contro la fantomatica ed inesistente invasione dei migranti. Regione che sta invocando la chiusura dei valichi minori, centinaia sono i militari ai confini. La Regione non ha, grazie al cielo viene da dire visto chi c'è al potere oggi, molta competenza in materia, oltre non può andare. Ma il clima politico che si è venuto a determinare è sconcertante. Non ci possiamo permettere altri anni di leghismo, stiamo diventando come l'America di Trump. Intollerante. Per dirla alla Biden, cinque anni di destra estrema al potere sono deleteri, ma se si va oltre si rischia di distruggere definitivamente ...

La Grecia "difende" l'Europa, violando i diritti umani

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L' hashtag diffuso in rete è   #Greece _defends_Europe.  Ma c'è anche quello che presenta la Grecia sotto attacco. #Greece_under_attack La situazione ai confini della Grecia è tragica. Di difficile gestione. Della Grecia ci ricordiamo nei momenti di dramma, quando era sul fallimento e quando deve diventare la barriera d'urto per respingere i migranti. Sono 3/4 milioni in Turchia. Una roba impressionante. Ci sono rifugiati politici, ci sono rifugiati di guerra, ci sono migranti economici, in cerca di una vita migliore. Ci sono semplicemente persone. L'Europa non le vuole, non c'è posto per tutti, i soliti discorsi.  Una soluzione è difficile. Per ora si è scelta la soluzione di comodo, la più immediata. Si è pagata la Turchia a caro prezzo per non averli in Europa e bloccarli lì. Un prezzo alto che ha mandato a fanculo ogni carta costituzionale, trattato sui diritti umani, perchè la Turchia ha carta bianca, e se osi criticarla ti ricatta con i missili umani. ...

Tra coronavirus e la ripresa della rotta balcanica, si rischia la tempesta perfetta

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Migliaia di migranti, nell'ordine di cento mila, ma probabilmente anche più, "imprigionati" dalla Turchia che l'Europa, ivi inclusa l'Italia, ha pagato miliardi di euro per fermare la corsa dei migranti nel vecchio continente, sono in cammino sulla rotta balcanica. " Liberati" volutamente dalla Turchia per ricattare l'Europa. Per chiedere di più. Le persone vengono usate come missili. Si specula sui drammi delle persone. Questo fanno le dittature. La rotta balcanica che porterà in Serbia, in Croazia, in Slovenia, con destinazione i soliti Paesi. E' inutile dirlo. La situazione rischia di diventare ingestibile. Per quello che ne potrà derivare. Il coronarivus sta paralizzando l'Europa, il picco deve ancora manifestarsi, l'Italia ne è il Paese più esposto e colpito. Non sono stati chiusi i confini, non sono state chiuse le frontiere con il coronavirus, anche se qualche sciacallo ha provato a portare a casa questo risultato. Ma stiamone ...

La Regione FVG approva la mozione che propone la sospensione di Schengen per il confine nord-orientale

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Riporta la data del 20 ottobre 2019, ma è stata approvata il 19 febbraio 2020. Una mozione presentata dalla maggioranza a matrice leghista in FVG, la numero 119 , con la quale si impegna la Giunta regionale ad attivarsi al fine di richiedere quanto prima al nuovo Esecutivo nazionale di attuare tutte le misure possibili per impedire l’ingresso irregolare di cittadini stranieri, anche ipotizzando, se non si ottenessero risvolti in tal senso, la sospensione del libero attraversamento delle frontiere interne per il confine nord-orientale . Una mozione inapplicabile, ma politicamente significativa. Perchè dà un segnale chiaro. D'altronde è noto che se gli sbarchi sono irrisori, oltre 5000 mila sono stati gli arrivi via Trieste dei migranti. Come se bastasse una mozione che invita a sospendere Schengen nelle frontiere interne per arrestare un fenomeno emigratorio globale. Ma questa è la situazione. Il tutto, paradossalmente, mentre la Croazia, se tutto va bene, si prepara a brev...

Bisogna preoccuparsi delle formazioni paramilitari in Slovenia?I nazionalismi sono un pericolo attuale

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Anche se al momento non hanno armi vere, ma di plastica, l'unico strumento idoneo ad offendere che avrebbero sarebbe un coltello per sopravvivere o un coltello svizzero , così si dice, la loro formazione, il loro modo di operare è tipicamente militare. Le formazioni paramilitari presenti in Slovenia da oltre un anno hanno attirato l'attenzione dei più. Nate con la scusante di controllare i propri confini attraversati facilmente dai migranti, in un Paese dove la questione della percezione dell'invasione (che non esiste), in realtà è temuta sia da persone di cultura politica di destra che anche di sinistra. L'organizzazione si chiama Varda, uniti sotto l'insegna della bandiera nazionale slovena, nazionalisti della prima ora, ogni fine settimana lanciano operazioni di vigilanza e controllo del territorio sloveno, ora anche nella zona costiera della Slovenia. Il capo di questa organizzazione, Andrej Šiško, il comandante in capo della Varda, è stato arrestato pe...

Con il patto di "Capodistria"si ampliano i controlli italo sloveni contro i migranti,ma niente muro

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A Capodistria si è svolto l'incontro del Comitato congiunto Friuli Venezia Giulia-Slovenia e copresieduto da Fedriga e dal vicepremier e ministro degli Esteri della Repubblica di Slovenia, Miroslav Cerar oltre a diversi assessori. Si è parlato soprattutto ma non solo di immigrazione. Sarebbe emerso, come riporta il sito di Radiocapodistria, che Schengen non si tocca, non ci saranno ridicoli muri, neanche di una trentina di Km, ma verranno invece ampliati i pattugliamenti misti italo sloveni anche attraverso l'ausilio di tecnologie, come telecamere o droni. Si tratta di palliativi che non serviranno a fermare ciò che non potrà mai essere fermato, anche se ci stanno provando in tutti i modi, in Croazia si è sparato contro i migranti, incidente o meno che fosse, è successo, tra la Croazia e la Bosnia la situazione è agghiacciante, e a Trieste di migranti ne sono passati ed entrati a migliaia in questo 2019.  Insomma, quello che può essere chiamato come il patto di " Cap...

Migranti morti in mare. Oltre 15 mila morti in pochi anni, come se fossero affondate delle città

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Come se Azzano, Porcia, San Vito al Tagliamento, Tavagnacco fossero affondate o città come Grado e Lignano insieme non esistessero più. Sepolte dall'acqua. Dal mare. Quel mare che divide le terre, ma le unisce attraverso lo sguardo che si perde oltre l'orizzonte. Terra, terra , gridava  l'odiato Cristoforo Colombo  in America, prima di andare a conquistare le nuove terre ed esercitare il suo colonialismo e schiavismo ai danni della popolazione indigena. Terra, terra . Un grido a cui ci siamo affezionati nei film, che raccontano la storia di naufraghi. Ma questo grido non può essere per tutti. Perchè c'è chi gioisce, chi si rallegra, se queste persone che legittimamente vanno alla ricerca di nuove speranze, vengono risucchiate da Nettuno. Annegano nel Mediterraneo. Affondano le loro barche, le loro carrette delle mare, e quando venivano soccorse qualcuno le liquidava in modo meschino come taxi del mare. Chiunque nelle loro condizioni avrebbe tentanto la stessa sorte...

FVG groviera.Altro che Lampedusa,i migranti arrivano via Trieste.Il fallimento dei muri

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La politica dei muri è stato un chiaro ed evidente fallimento. Da quando si è detto che i confini in FVG sono blindati si è registrata una grande ondata di migranti, oltre 5 mila in meno di un anno. E non c'è un solo giorno che tramite la via di Trieste non si registrano arrivi. Ogni giorno. A Trieste la situazione rischia di implodere se non si potenzia il sistema di accoglienza, d'altronde basta farsi un giro in alcuni punti della città, come la zona della stazione per capire la situazione. Città che al momento regge l'urto ma gli effetti disastrosi dei precedenti interventi governativi hanno lasciato il segno. Altro che Lampedusa. I migranti arrivano via Trieste. Ma l'attenzione mediatica e politica è tutta focalizzata sul Mediterraneo, ovviamente perchè c'è il problema dei morti in mare. Nessun muro, nessun filo spinato, nessun drone, salvo che non si decida di ritornare ai tempi della Germania nazista, potrà arrestare questa ondata di migrazioni. Niente d...

Altro che sbarchi nel Sud. I migranti arrivano in FVG. Oltre 5000 arrivi in un solo anno

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La caccia ai migranti con il pattugliamento misto è stata un clamoroso flop, ma usata ad ogni appuntamento politico, per dire che qui, in Venezia Giulia, i confini sono presidiati.  Si tratta di pattuglie impiegate in quattro turni da sei ore alla settimana come è stato reso noto durante l'audizione in VI Commissione dei prefetti del Friuli Venezia Giulia su tale questione, quella dei migranti. Servirebbero un centinaio di uomini in più per presidiare i confini, che qualcuno in modo scellerato voleva blindare con dei muri per una 30 di km. Baggianate politiche populiste che non servono a nulla se non a fare propaganda. Ma il vero dato è che in FVG sono arrivati più di 5000 migranti. Numeri enormi, pur essendo nell'insieme un nulla e assolutamente gestibile.Anche se al governo probabilmente sarebbero stati altri, sicuramente i toni sarebbero stati ben diversi. Si sarebbe invocata emergenza, eserciti, droni, e quant'altro. Un quant'altro che in parte è già operativo....

Facile così. Prima si celebra l'occupazione di città croate, poi si chiede l'aiuto dei croati per i migranti

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Il mini flusso della famigerata rotta balcanica nei suoi punti massimi arrivò a sfiorare quasi 1 milione di passaggi. Si era nel 2015. Il Friuli Venezia Giulia non venne praticamente interessato da questo fenomeno, ma vi è stata invece una incapacità gestionale pessima dei migranti, venendosi solo per queste pessime incapacità gestionali a determinare situazioni di emergenza in alcune zone della regione. A partire da Gorizia. Poi sappiamo come è andata a finire. Cambiato il colore politico di chi governa regione e comuni, non si è più parlato di emergenza. Finito tutto.  Per mesi hanno mediaticamente solo parlato di questo, poi, tutto svanito nel nulla. Intanto, hanno smantellato il sistema di accoglienza goriziano, chiuso la commissione territoriale, incentrando tutto su Trieste, che ha certamente una concentrazione forse leggermente superiore rispetto alla media. In quella Trieste dove c'è chi ha celebrato l'occupazione di Fiume, marcia di stampo fascista capeggiata da D...

I muri della "rotta balcanica"servono solo a dividere i Paesi. In FVG arrivano centinaia di migranti

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Oramai il giochino è chiaro ai più. La Croazia si divide dalla Serbia e dalla Bosnia, la Slovenia dalla Croazia e l'Italia in moto morbido, per ora, dalla Slovenia, dalla Bosnia sono pronti ad arrivare passando anche da Trieste migliaia di migranti. Numeri irrisori rispetto al passato, ma comunque importanti. I muri realizzati per respingere i migranti si sono rivelati essere inutili, troppo grande il territorio, diverse le modalità con sui si può oltrepassare il confine e sono stati solo uno strumento politico per marcare i confini tra alcuni Paesi balcanici che in questo periodo sono ai ferri corti. Soprattutto sloveni con croati, croati con serbi, croati con bosniaci e viceversa. Muri, filo spinato, telecamere, blindati, droni, ronde, pattugliamenti misti. La caccia al migrante. Migranti in fuga dalla disperazione, in cerca di una vita migliore, imprigionati nei campi terra di nessuno che ultimamente sono finiti sotto i riflettori di alcuni media. Mentre l'attenzione è t...

E' boom di richieste d'asilo in Italia di egiziani in fuga dalla dittatura

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Dal 2013, da quando Al Sisi ha preso il potere con il colpo di stato rovesciando l'unico Presidente democraticamente eletto nella storia d'Egitto, Morsi, morto recentemente a causa del regime carcerario incompatibile con il suo stato di salute, sono quasi 5000 gli egiziani in fuga in Italia dall'Egitto. Cioè come se tutti gli italiani, sono circa 5/6 mila, presenti in Egitto fossero praticamente scappati via. E questo 2019 rischia di registrare un boom. Si è partiti con un più 128% rispetto a dicembre 2018, con 57 domande nel mese di gennaio per arrivare ad un totale, in base agli ultimi dati fermi a giugno 2019, con 301 domande, nel 2018 erano 674, nel 2017 829, 776 nel 2016, 589 nel 2015, 659 nel 2014, 907 nel 2013, per un totale di  4735 di richieste d'asilo. I richiedenti asilo sono coloro che, lasciato il proprio paese d’origine e avendo inoltrato una richiesta di asilo, sono in attesa di una decisione da parte della commissione riguardo al riconoscimento di...

Ha ragione il Sindaco di Barcellona, va aperta crisi diplomatica con l'Italia sul caso migranti

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"Gli stati dell'UE devono costringere Salvini a conformarsi alla legge e, in caso contrario, aprire una crisi diplomatica". Queste le parole del Sindaco di Barcellona sul caso, l'ennesimo, vergognoso, che questa volta ha interessato la ONG Open Arms. L'Italia ha mandato, per l'ennesima volta, in frantumi la propria Costituzione. Si continua a parlare solo di migranti e problema immigrazione, come se il resto non esistesse, come se i veri problemi non ci fossero. Se mafie e corruzione avessero solo la minima attenzione mediatica e politica, quotidiana che c'è verso la questione dei migranti, forse si racconterebbe un Paese migliore. Se invece di persone, di colore, ci fossero stati animali su quelle navi, le reazioni probabilmente sarebbero state diverse. Così come è disarmante il fatto che il Presidente della Repubblica non sia intervenuto con fermezza come avrebbe dovuto fare. Delle domande bisogna farsele sul punto. L'Italia è in ostaggio di poli...

A caccia di migranti. Ronde nazionaliste e fasciste contro i migranti al confine tra Slovenia e Croazia

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A caccia di migranti. Una caccia che avviene in modo ora "legale" con i pattugliamenti misti tra italiani e sloveni, e ora in modo illegale, con ronde di cittadini. Ronde in Stiria e Bela krajina lo rende noto RadioCapodistria. Organizzate da nazionalisti, ai confini con la Croazia.  E' intervenuto anche il ministero dell'interno sloveno sollecitato da realtà associative locali il quale ha condannato questo tipo di iniziative. Ricordiamo che la Slovenia si è blindata verso i confini croati, con filo spinato, blindati e militari. La situazione della "mini"rotta Balcanica è tesa soprattutto tra Bosnia e Croazia, dove dalla Bosnia i migranti con facilità giungono ai confini della Croazia, lì dove qualsiasi dio o non dio ha chiuso gli occhi, dove le accuse di violenza contro i migranti vengono rispedite sempre al mittente e dove un corridoio umanitario sarebbe necessario e fondamentale. Ma l'Europa nei Balcani ha perso ogni linea d'orientamento. ...

Centinaia di migranti prendono "d'assalto" un treno alla stazione di Sarajevo

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Centinaia di migranti hanno cercato di prendere d'assalto il treno per Bihac, dove si registrano situazioni sconcertanti, dalla stazione centrale di Sarajevo. Il controllore del treno con fatica cercava di fare rispettare a questa ondata di migranti una sorta di fila improvvisata, ma era come non stupito per quello che stava accadendo, perchè sicuramente successo altre volte, mentre la polizia bosniaca osservava a breve distanza la situazione senza intervenire. Il fatto è accaduto il 24 luglio, ma la foto si è potuta pubblicare solo ora, per ragioni di sicurezza, perchè non appena la polizia si è accorta che si stava scattando la foto per testimoniare quella situazione si è avventata intimando di non fotografare perchè in quell'area non si poteva fotografare in una Bosnia dove abbondano i cartelli con divieto di foto. Effettivamente nella stazione di Sarajevo ci sono diversi avvisi sul divieto di fotografare, ma quanto accaduto sul binario uno della stazione di Sarajevo n...

Perchè il Ministero dell'Interno pubblica solo il cruscotto giornaliero degli sbarchi?Intanto il FVG diventa centro di espulsione diffuso

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Grazie ad un cruscotto statistico giornaliero , a cura del dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione, è disponibile un insieme di numeri aggregati sul fenomeno degli sbarchi. Ma, come, è noto, dalle parti del confine orientale, si è iniziato a parlare di muri, reticolati, barriere diffuse, che potrebbero trovare luogo qualora i pattugliamenti misti non avranno efficacia. Il problema sarebbe dovuto alla fantomatica mini rotta balcanica che anche nella sua punta massima ha solo sfiorato in modo irrisorio la nostra regione che ha sul totale nazionale solo un 3% di migranti e in base alla popolazione residente l'incidenza è da 0,. Il problema c'è, sicuramente, ma stiamo parlando di dimensioni irrisorie rispetto alla complessità del fenomeno immigratorio. Quindi stiamo parlando del niente. Un niente che ha visto trasformare il FVG in un centro di espulsione diffuso. Dall'accoglienza diffusa, all'espulsione diffusa. Passando dal CPR di Gradisca pronto a pa...