Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

A caccia di migranti. Ronde nazionaliste e fasciste contro i migranti al confine tra Slovenia e Croazia

A caccia di migranti. Una caccia che avviene in modo ora "legale" con i pattugliamenti misti tra italiani e sloveni, e ora in modo illegale, con ronde di cittadini. Ronde in Stiria e Bela krajina lo rende noto RadioCapodistria. Organizzate da nazionalisti, ai confini con la Croazia.  E' intervenuto anche il ministero dell'interno sloveno sollecitato da realtà associative locali il quale ha condannato questo tipo di iniziative. Ricordiamo che la Slovenia si è blindata verso i confini croati, con filo spinato, blindati e militari. La situazione della "mini"rotta Balcanica è tesa soprattutto tra Bosnia e Croazia, dove dalla Bosnia i migranti con facilità giungono ai confini della Croazia, lì dove qualsiasi dio o non dio ha chiuso gli occhi, dove le accuse di violenza contro i migranti vengono rispedite sempre al mittente e dove un corridoio umanitario sarebbe necessario e fondamentale. Ma l'Europa nei Balcani ha perso ogni linea d'orientamento. Totalmente. In tutto ciò bande di fascisti e nazionalisti si organizzano autonomamente per andare a caccia di migranti e rispedirli oltre i confini nazionali. Ed il tutto accade quando si è lontani mille miglia dalle cifre record degli anni passati.

mb

nella foto filo spinato usato dagli sloveni per dividersi dai croati per il respingimento dei migranti da una installazione a cura di Stefano Lusa 


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