Si istituisca la giornata del ricordo per le vittime dei bombardamenti aerei degli angloamericani

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Siamo il Paese dei campanili, e questa cosa si riflette anche nel modo in cui ricordiamo i nostri morti. Ed è esattamente quello che succede con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. C'è questa memoria frammentata , quasi molecolare. A Benevento si fermano il 29 settembre, a Siracusa il 27 febbraio e si può continuare, da Monfalcone, a Vibo Valentia,  ognuno ha la sua data, il suo mazzo di fiori, il suo pezzetto di dolore nel cortile di casa. Ma il quadro d'insieme, quello che dovremmo vedere tutti come nazione, scompare. Proviamo a immaginarcela, quella Torino della notte tra l'11 e il 12 giugno 1940. È appena iniziata, la guerra. E arrivano questi trentasei aerei britannici, fu il primo bombardamento aereo verificatosi in Italia. E poi c'è Foggia . Ecco, lì bisogna fermarsi un momento, perché quello che succede a Foggia è un’ecatombe che facciamo fatica persino a concepire. Si parla di ventimila morti . Ventimila! Una città che viene rasa al suolo per il sett...

La Grecia "difende" l'Europa, violando i diritti umani


L'hashtag diffuso in rete è  #Greece_defends_Europe.  Ma c'è anche quello che presenta la Grecia sotto attacco. #Greece_under_attack
La situazione ai confini della Grecia è tragica. Di difficile gestione. Della Grecia ci ricordiamo nei momenti di dramma, quando era sul fallimento e quando deve diventare la barriera d'urto per respingere i migranti. Sono 3/4 milioni in Turchia. Una roba impressionante. Ci sono rifugiati politici, ci sono rifugiati di guerra, ci sono migranti economici, in cerca di una vita migliore. Ci sono semplicemente persone. L'Europa non le vuole, non c'è posto per tutti, i soliti discorsi.  Una soluzione è difficile. Per ora si è scelta la soluzione di comodo, la più immediata. Si è pagata la Turchia a caro prezzo per non averli in Europa e bloccarli lì. Un prezzo alto che ha mandato a fanculo ogni carta costituzionale, trattato sui diritti umani, perchè la Turchia ha carta bianca, e se osi criticarla ti ricatta con i missili umani. I migranti. Siamo caduti in una trappola fenomenale, in un labirinto senza uscita, e chi ne paga il prezzo sono i migranti. L'Europa non ha saldato il conto, la Turchia apre alcune finestre per lanciare un segnale. I migranti fuggono, ed in Grecia succede un macello. La Grecia difende i confini di Europa, si è detto. Ma violando i diritti umani. Non so se noi avremmo fatto di meglio. La vicenda dei morti in mare, il mare nostrum, anche per nostra responsabilità ne è emblematica. La combinazione coronavirus e una nuova rotta balcanica sarebbe un qualcosa di devastante per l'Europa. Ma questa Europa è già crollata e quanto sta accadendo tra la Grecia e la Turchia ne è l'ennesima deprimente vetrina del medioevo europeo.

mb 
fonte foto social 

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