Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Ha ragione il Sindaco di Barcellona, va aperta crisi diplomatica con l'Italia sul caso migranti

"Gli stati dell'UE devono costringere Salvini a conformarsi alla legge e, in caso contrario, aprire una crisi diplomatica". Queste le parole del Sindaco di Barcellona sul caso, l'ennesimo, vergognoso, che questa volta ha interessato la ONG Open Arms. L'Italia ha mandato, per l'ennesima volta, in frantumi la propria Costituzione. Si continua a parlare solo di migranti e problema immigrazione, come se il resto non esistesse, come se i veri problemi non ci fossero. Se mafie e corruzione avessero solo la minima attenzione mediatica e politica, quotidiana che c'è verso la questione dei migranti, forse si racconterebbe un Paese migliore. Se invece di persone, di colore, ci fossero stati animali su quelle navi, le reazioni probabilmente sarebbero state diverse. Così come è disarmante il fatto che il Presidente della Repubblica non sia intervenuto con fermezza come avrebbe dovuto fare. Delle domande bisogna farsele sul punto. L'Italia è in ostaggio di politiche da ventennio. Stiamo consegnando il Paese a chi vuole riportare l'orologio del tempo indietro di cent'anni. Abbiamo perso ogni umanità. Il Paese è incattivito, ma nello stesso tempo c'è una parte buona e importante parte del Paese che dice no questo modo disumano e criminale di concepire la società. Così come vergognosa è la risposta data dall'Europa. Impotente, assente. Sulla questione dei migranti si è sfasciata totalmente. Ci stiamo allineando all'America. Le nuove regole sull'immigrazione adottate dal fascista Trump vanno contro la storia americana immortalata in una poesia che rappresenta il senso della statua della Libertà. "Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste a me,E io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata." Tutto ciò non avrà più senso. In America potranno essere accolti e aiutati praticamente solo migranti, di qualsiasi parte del mondo, italiani inclusi, solo se benestanti, giovani e sani. Ma che mondo stiamo costruendo? A furia di dire, non si ripeta mai più, si sta ripetendo eccome. Si sta ripetendo il peggio dell'umanità che ha devastato il secolo breve, il '900, di cui siamo figli.L'Italia merita l'isolamento diplomatico, farebbero bene i Paesi a richiamare i propri ambasciatori per consultazione, un segnale va dato. 
mb

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