Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Ha ragione il Sindaco di Barcellona, va aperta crisi diplomatica con l'Italia sul caso migranti

"Gli stati dell'UE devono costringere Salvini a conformarsi alla legge e, in caso contrario, aprire una crisi diplomatica". Queste le parole del Sindaco di Barcellona sul caso, l'ennesimo, vergognoso, che questa volta ha interessato la ONG Open Arms. L'Italia ha mandato, per l'ennesima volta, in frantumi la propria Costituzione. Si continua a parlare solo di migranti e problema immigrazione, come se il resto non esistesse, come se i veri problemi non ci fossero. Se mafie e corruzione avessero solo la minima attenzione mediatica e politica, quotidiana che c'è verso la questione dei migranti, forse si racconterebbe un Paese migliore. Se invece di persone, di colore, ci fossero stati animali su quelle navi, le reazioni probabilmente sarebbero state diverse. Così come è disarmante il fatto che il Presidente della Repubblica non sia intervenuto con fermezza come avrebbe dovuto fare. Delle domande bisogna farsele sul punto. L'Italia è in ostaggio di politiche da ventennio. Stiamo consegnando il Paese a chi vuole riportare l'orologio del tempo indietro di cent'anni. Abbiamo perso ogni umanità. Il Paese è incattivito, ma nello stesso tempo c'è una parte buona e importante parte del Paese che dice no questo modo disumano e criminale di concepire la società. Così come vergognosa è la risposta data dall'Europa. Impotente, assente. Sulla questione dei migranti si è sfasciata totalmente. Ci stiamo allineando all'America. Le nuove regole sull'immigrazione adottate dal fascista Trump vanno contro la storia americana immortalata in una poesia che rappresenta il senso della statua della Libertà. "Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste a me,E io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata." Tutto ciò non avrà più senso. In America potranno essere accolti e aiutati praticamente solo migranti, di qualsiasi parte del mondo, italiani inclusi, solo se benestanti, giovani e sani. Ma che mondo stiamo costruendo? A furia di dire, non si ripeta mai più, si sta ripetendo eccome. Si sta ripetendo il peggio dell'umanità che ha devastato il secolo breve, il '900, di cui siamo figli.L'Italia merita l'isolamento diplomatico, farebbero bene i Paesi a richiamare i propri ambasciatori per consultazione, un segnale va dato. 
mb

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