Il Villaggio dell'Arte di città fiera di Udine: Quando la Bellezza Conquista l'Insolito

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  L'arte non chiede permesso. Non cerca templi sacri per esistere, ma conquista spazi ovunque , vibrando laddove l'umanità si ritrova, anche nei luoghi più inaspettati. Nel cuore di Udine, capitale del nostro Friuli, tra le geometrie quotidiane del Città Fiera, è fiorito un manifesto di pura meraviglia: uno spazio espositivo in movimento , battezzato con grazia "Il Villaggio dell'Arte" . Questa alchimia visionaria nasce dal desiderio di Antonio Maria Bardelli e dall’energia dell’imprenditrice Elena Iuri (amministratore unico di City Adv e coordinatrice del progetto), guidata dal segno colto del noto designer e direttore artistico Stefano Borella — orgoglio del territorio, recentemente selezionato nella giuria internazionale del prestigioso Prize Designs for Modern Furniture + Lighting 2026 . Il percorso inaugurale si rivela come un viaggio in due tempi, un ponte teso tra l'emozione pura e la memoria storica attraverso due mostre straordinarie: "Oltre lo...

Ha ragione il Sindaco di Barcellona, va aperta crisi diplomatica con l'Italia sul caso migranti

"Gli stati dell'UE devono costringere Salvini a conformarsi alla legge e, in caso contrario, aprire una crisi diplomatica". Queste le parole del Sindaco di Barcellona sul caso, l'ennesimo, vergognoso, che questa volta ha interessato la ONG Open Arms. L'Italia ha mandato, per l'ennesima volta, in frantumi la propria Costituzione. Si continua a parlare solo di migranti e problema immigrazione, come se il resto non esistesse, come se i veri problemi non ci fossero. Se mafie e corruzione avessero solo la minima attenzione mediatica e politica, quotidiana che c'è verso la questione dei migranti, forse si racconterebbe un Paese migliore. Se invece di persone, di colore, ci fossero stati animali su quelle navi, le reazioni probabilmente sarebbero state diverse. Così come è disarmante il fatto che il Presidente della Repubblica non sia intervenuto con fermezza come avrebbe dovuto fare. Delle domande bisogna farsele sul punto. L'Italia è in ostaggio di politiche da ventennio. Stiamo consegnando il Paese a chi vuole riportare l'orologio del tempo indietro di cent'anni. Abbiamo perso ogni umanità. Il Paese è incattivito, ma nello stesso tempo c'è una parte buona e importante parte del Paese che dice no questo modo disumano e criminale di concepire la società. Così come vergognosa è la risposta data dall'Europa. Impotente, assente. Sulla questione dei migranti si è sfasciata totalmente. Ci stiamo allineando all'America. Le nuove regole sull'immigrazione adottate dal fascista Trump vanno contro la storia americana immortalata in una poesia che rappresenta il senso della statua della Libertà. "Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste a me,E io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata." Tutto ciò non avrà più senso. In America potranno essere accolti e aiutati praticamente solo migranti, di qualsiasi parte del mondo, italiani inclusi, solo se benestanti, giovani e sani. Ma che mondo stiamo costruendo? A furia di dire, non si ripeta mai più, si sta ripetendo eccome. Si sta ripetendo il peggio dell'umanità che ha devastato il secolo breve, il '900, di cui siamo figli.L'Italia merita l'isolamento diplomatico, farebbero bene i Paesi a richiamare i propri ambasciatori per consultazione, un segnale va dato. 
mb

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