Quella geniale contaminazione tra antico e contemporaneo ad Aquileia

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  Nell’antico Impero Aquileia non era una città qualunque. Era la seconda città di tutto l'Impero , subito dopo Roma! Una metropoli brulicante, immensa, ricchissima. Oggi, certo, se uno ci va, di quell'immensità vertiginosa è rimasto poco in superficie. Ma se voi entrate nel Museo Archeologico Nazionale di Aquileia... ebbene, vi accorgete che quel passato glorioso è ancora tutto lì. Aquileia è un posto incredibile, una perla del Friuli dove si ha davvero la sensazione fisica che il tempo si sia fermato. È un luogo che trasuda storia da ogni singolo muro, da ogni angolazione. Ma la cosa straordinaria è quello che hanno sperimentato in mezzo a tutto questo. Un'idea che è di una semplicità disarmante eppure... di un'efficacia spaventosa! Cosa ti inventano? I colori! Ma non colori qualunque: i colori di Schifano, di Andy Warhol, di Festa, di Lichtenstein! Hanno preso queste serigrafie, questi quadri, e li hanno messi lì. E la cosa formidabile è che queste opere d'arte ...

Comunicati Invalsi su esito prove: trova la differenza


Anno 2015. 
Migliaia di studenti hanno consapevolmente boicottato le prove dell'Invalsi. 
Quanti? Non è dato sapere con precisione. 
Cosa ha comunicato l'Invalsi?
Soffermiamoci sullo sciopero del 12 maggio, dunque sulle prove della scuola secondaria di secondo grado:  
"Il grado di partecipazione alla prova di Matematica e di Italiano è tale da garantire la significatività della rilevazione. Si coglie l’occasione per rinnovare il nostro ringraziamento ai docenti, ai dirigenti e agli studenti che hanno partecipato alla rilevazione. Il totale, tra classi campione e non è del  77,36%. Ovviamente si deve tenere conto del fatto che una classe è composta da numerosi studenti e che diversi studenti di una classe possono non aver svolto le prove quel giorno, oppure semplicemente averle "boicottate" con il canonico sciopero in bianco. Ma questo non deve contare.


Anno 2014.
Cosa comunica l'Invalsi? 
Sulla base dei dati attualmente in possesso all'INVALSI, si può stimare che le prove non siano state effettuate in circa l'1,79% delle classi II della scuola secondaria. Si riportano di seguito le informazioni relative alla partecipazione alle predette prove. Riportando poi il totale complessivo di classi che avrebbero effettuato queste prove del 98,21%.

Ora perché nel 2014 sottolineare che solo l'1,79% non avrebbe effettuato le prove e nel 2015 silenzio tombale? Perché questa differenza comunicativa? Ecco, questa è una domanda che in stile Invalsi può prevedere quattro risposte e solo una sarà quella giusta:

1) Perché l'Invalsi nel 2015 ha voluto evidenziare che il 77,36% delle classi ha svolto le prove senza compromettere la sussistenza della valenza dei dati che verranno acquisiti;
2) Perché l'Invalsi nel 2014 ha voluto sottolineare che solo una percentuale minima ed irrisoria ha osato boicottare le prove;
3) Perché l'Invalsi non ha digerito l'enorme successo dello sciopero del 2015;
4) Perché l'Invalsi, nei suoi comunicati, è politicamente scorretto

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