Passa ai contenuti principali

Anche la goriziana Fasiolo firma proposta di legge ammazza libertà sindacale nei trasporti pubblici


Non è bastato, a quanto pare, alla Senatrice Fasiolo, aver sostenuto e difeso la pessima, anzi disastrosa nuova scuola azienda, il cui testo legislativo, come riconosciuto da diversi addetti ai lavori è anche scritto in modo indecente, e che fomenterà un caos interpretativo senza precedenti. Senza voler entrare ora nel merito dello stesso, su cui comunque il popolo della scuola ha già risposto in modo univoco manifestando l'assoluta contrarietà ed opposizione. Ora la Senatrice del Pd di Gorizia sostiene pure, essendo una delle cofirmatarie, l'incredibile disegno di legge del noto Senatore Ichino che stravolge totalmente la libertà sindacale in determinati ambiti lavorativi. E se il detto disegno di legge, il n°2006 depositato al Senato il 14 luglio, passerà, rischierà di determinare un mero effetto domino a dir poco inquietante per la democrazia nei luoghi di lavoro di questo malandato Paese. Cosa prevede tale scellerato disegno di legge? 




Che, in materia di servizi di trasporto pubblico, servizi di assistenza al volo, servizi portuali e aeroportuali, servizi di assistenza ai viaggiatori sui mezzi di trasporto o nelle stazioni ferroviarie, porti o aeroporti, disponendosi ancora una volta il superamento della contrattazione collettiva a favore del decisionismo legislativo, in merito alla proclamazione dello sciopero riferito ai dipendenti di una singola azienda, questa sarà possibile qualora si realizzino uno dei due requisiti tra loro alternativi: a)la rappresentatività maggioritaria, in seno all’azienda stessa, del sindacato o della coalizione sindacale stipulante, secondo i criteri individuati dagli accordi interconfederali che già disciplinano la materia, oppure b) il voto favorevole allo sciopero espresso, mediante un apposito referendum preventivo, dalla maggioranza dei lavoratori interessati delle aziende interessate dalla proclamazione dello sciopero e per avere il via libera si deve ottenere un numero di voti favorevoli complessivamente superiore alla metà dei voti espressi. Un modello simile a quello tedesco, che come è noto, è certamente all'avanguardia per i diritti sicuramente non sindacali e non a favore dei lavoratori. In difetto del requisito di cui alla lettera a) che può regolare diversamente la materia, è vincolata al referendum preventivo tra tutti i dipendenti dell’impresa anche l’organizzazione o la coalizione sindacale che estenda la propria rappresentanza soltanto a una determinata categoria professionale. Alla faccia della libertà sindacale e del diritto di sciopero, e pensare che diversa e consolidata giurisprudenza ha più volte affermato che la titolarità del diritto di sciopero non spetta alle organizzazioni sindacali, bensì ai lavoratori e con tale ddl questa verrà certamente minata a discapito dei lavoratori.Comunque, quanto si legge nella premessa del testo ora criticato, è emblematico, perché lascia ben intendere che tipo di sciopero si vuole incentivare in Italia. Quello virtuale. "Per uscire da questa situazione è opportuno che il sistema delle relazioni industriali attivi forme di lotta sindacale nuove, altrettanto se non più incisive rispetto allo sciopero tradizionale, ma prive delle esternalità negative di quest’ultimo, cioè dei suoi effetti dannosi per gli interessi degli utenti e della collettività, come lo sciopero virtuale".
Insomma dopo la cattiva scuola, ora pure l'ammazza diritto di sciopero. Veramente complimenti, ma Gorizia non dimentica ed il consenso elettorale, se fondate sono le voci di una sua futura candidatura a Sindaco della città, certamente sarà a dir poco traballante per non dire altro, almeno da parte della sinistra che crede nella scuola pubblica, nel diritto di sciopero, nei diritti dei lavoratori.

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi.

Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 giugno, a…