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Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

La didattica a distanza ha escluso dal diritto all'istruzione migliaia di studenti in tutta Italia

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Sarà obbligatoria per le scuole garantirla e attivarla, ma non c'è alcuna norma che la imponga in modo tassativo per gli studenti e non potrebbe essere altrimenti, perchè per garantire un obbligo di legge lo Stato ti deve mettere nelle condizioni di poterlo soddisfare. Ma quando hai migliaia di studenti, in alcune regioni si supera anche il 10% se non più, che non hanno accesso alla didattica a distanza, per varie ragioni, non si può rimanere indifferenti. E' un fallimento enorme del sistema d'istruzione. Che era impreparato a questa evenienza ma che fa i conti con un Paese arretrato a livello tecnologico, e soprattutto dove le diseguaglianze sociali sono enormi. E con la didattica a distanza vengono fuori in maniera ancora più evidente. Impattante.  E' scandaloso sentir parlare di valutazione in un contesto dove il diritto all'istruzione per migliaia di studenti è saltato. Il tempo perso sarà difficile da recuperare ed è questo su cui si dovrebbe riflettere, è su c...

Il diverso trattamento in caso di malattia tra personale di ruolo e precario

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Chi è di ruolo, ovvero assunto con contratto a tempo  indeterminato , ha un conservazione del posto di lavoro, in caso di malattia, per un periodo pari a mesi 18 nel triennio, superati questi canonici 18 mesi può sì essere richiesto un periodo ulteriore di 18 mesi, ma non vi sarà alcuna spettanza retributiva, si interrompe l'anzianità di servizio, ma sono utili per la conservazione del posto di lavoro. Come ha avuto modo di evidenziare l'ARAN il dipendente, in stato di malattia, può rientrare in servizio anche prima della scadenza del periodo di assenza per malattia previsto dal relativo certificato medico. In ogni caso, sembra opportuno che l’amministrazione, al fine di evitare ogni eventuale responsabilità al riguardo, richieda al lavoratore una specifica certificazione medica dalla quale risulti la piena idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo di appartenenza dello stesso. Ciò in considerazione del fatto che, ai sensi delle disposizioni...

Prove Invalsi del 7 maggio per raggirare sciopero, chiesto intervento del Miur e Commissione Garanzia

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Per il 7 maggio le scuole italiane avevano già  programmato  la loro ordinaria attività, ma questa verrà sconvolta a causa di una nota a cura dell'Invalsi, che qualche USR ha trasmesso, e che i Dirigenti Scolastici hanno utilizzato per riorganizzare l'attività per il citato giorno. Tante le gite scolastiche annullate o rinviate, ad esempio, ed è immaginabile che dei danni  economici  in tal senso possibili non sono da escludere.  Il MIUR ha ricevuto, come è noto, dall'Invalsi, l'informativa dell'annullamento delle prove previste per il cinque maggio, solo per conoscenza, certo è vero che l'Invalsi è deputato ad organizzare le prove a definirne la calendarizzazione ma qui si è andati oltre ogni buon senso e rispetto anche delle prerogative sindacali di chi ha proclamato sciopero il cinque maggio, rispetto che è venuto meno anche nei confronti dei lavoratori che aderiscono a tale importante giornata di mobilitazione collettiva e condivisa.  I Co...

Scuola: arriverà l' ennesima consultazione “pubblica” visionaria?

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Il 29 agosto Matteo Renzi, su twitter, ha scritto: “ tutto il percorso sulla scuola sarà partecipato. Non la solita riforma che cala dall'alto. Aspetta qualche giorno e vedrai”. Il 25 agosto il Ministro Giannini, sempre su twitter scriveva: “Il 29 agosto presenteremo 'visione' governo su scuola. Seguirà provvedimento in costruzione da mesi”. Come è noto, a quanto pare per contrasti politici “interni” in merito al modo in cui deve essere superato il regime scuola paritarie/statali, senza dimenticare che recentemente è stato adottato un provvedimento che ha previsto l'esenzione, per esempio, in tema di IMU,a favore della quasi totalità delle scuole “paritarie”che in sostanza equipara totalmente anche dal punto di vista fiscale la scuola pubblica con quella privata, il pacchetto rivoluzionario della e sulla scuola è stato rinviato. Il vero succo della riforma della scuola riguarderà proprio questo aspetto, gli altri aspetti, su cui si è discusso e si continua a discute...

Quanto costano le prove Invalsi?

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Il Piano Triennale di Attività dell'Invalsi definisce i programmi e le attività, i loro obiettivi, la loro pianificazione temporale e costituisce la base per la predisposizione del bilancio preventivo e del piano del fabbisogno del personale per il triennio costituito dagli anni 2013, 2014, 2015.Il funzionamento annuo a regime dell’INVALSI richiede l’assegnazione, nell’ambito del riparto del «Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca» di un finanziamento pari a € 14.000.000 , derivante dalla somma tra il fabbisogno relativo al finanziamento dei progetti di ricerca ed il costo complessivo della struttura intesa come somma tra costo del personale come da dotazione organica e costo della struttura. Anche per l'anno 2014 parte di tali costi saranno coperti da risorse rivenenti da progetti già approvati ed avviati nell’ambito della programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2007-2013 – Programmi Operativi Nazionali “Competenze per lo sviluppo”. ...

Si insedia Renzi ma i precari della scuola primaria di Bologna iniziano lo sciopero della fame

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Renzi ha dedicato molto spazio alla scuola nel suo primo discorso al Senato, per ottenere la fiducia.  U n discorso generalista, tipico del buon politico e demagogo , che deve farsi votare sia dalla destra che dalla sinistra, per la fiducia, un discorso che non entra nel merito delle cose concrete e calde, come quella anticipate dal ministro Giannini, valutazione, Invalsi, scatti di anzianità, anzi, a dirla tutta il discorso di Renzi serve proprio a placare gli animi infuocati dopo le dichiarazioni del nuovo ministro.  Ma i precari della scuola nonostante le belle parole espresse, non ci stanno.  Il gruppo precari della scuola primaria dei Cobas scuola di Bologna inizia lo sciopero della fame a staffetta, richiamando metaforicamente quella staffetta che vi è stata tra Letta e Renzi, lasciando intendere che nella scuola non vi saranno,  probabilmente, con riferimento al personale, certamente novità volte a salvaguardare la dignità di questi lavoratori e lavor...

Il discorso di Renzi al Senato sulla scuola, poco concreto

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Cinque volte la parola insegnanti, nove volte la parola scuola, due volte la parola istruzione. Sì, nell'intento renziano, la scuola è centrale, ma, ecco il ma, non bastano le belle parole, certamente non scontate, volte a riconoscere un ruolo centrale alla scuola nella società, cosa data per pacifica da tutti da anni ed anni, ma è il come si vuole riconoscere questa centralità. Ricorderà che è fondamentale il processo dal basso, quindi lasciando intendere che il processo della costituente come avviato dalla Carrozza non è propriamente in discussione “ coinvolgere dal basso in ogni processo di riforma gli operatori della scuola” .  Parlerà dell'autorevolezza del ruolo del docente, evidenziando che deve essere recuperata “quella credibilità, quella dimensione per cui se qui si fanno le cose, allora nelle scuole si può tornare a credere che l'educazione sia davvero il motore dello sviluppo. Ci sono fior di studi di  economisti che dimostrano come un territorio...

Le nuove proposte della Fondazione Agnelli sulla valutazione ed il nuovo Ministro

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«La valutazione della scuola. A che cosa serve e perché è necessaria all’Italia» è pubblicato da  Editori Laterza e sarà in libreria dal 20 febbraio ma è stato anticipato, da parte della Fondazione Agnelli, un riassunto delle questioni più significative che ben si armonizzano con l'idea della scuola renziana e che probabilmente verranno valutate dal nuovo Ministro dell'Istruzione di area scelta civica ma che guarda con interesse anche alla realtà politica Italia Futura che come è noto ha manifestato un triplice s ì al concorso, alle prove Invalsi ed alla chiamata diretta . 

Il nuovo Ministro dell'Istruzione e la scuola azienda dell'autonomia

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Alle ore 19.1 5   del 2 1 febbraio 2014, dalla sala stampa del Quirinale,  dopo una lunghissima attesa dall'inizio della consultazione con il Capo dello Stato,  quasi tre ore, tanto che lo stesso Matteo Renzi ha dovuto inviare un tweet con scritto , arrivo ,arrivo , è s tato comunicato anche il nome del nuovo Ministro dell'Istruzione,Università e Ricerca, uno dei comparti più delicati  nel settore statale . Si tratta della senatrice , di scelta civica,  Stefania Giannini , il giurament o è previsto per sabato 22.  Lei è nota per aver presentato, come prima firmataria, un disegno di legge a ssegnato alla 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) in sede referente il 16 dicembre 2013, molto rilevante in tema di scuola, e che riguarda l'autonomia. Si parla di autonomia finalizzata a concorrere ad elevare il livello di competenza dei cittadini italiani. Si prevede l' autonomia statutaria , nel rispetto delle no...

La scuola renziana, dalla chiamata diretta alla performance

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Quale sarà il programma di Renzi per la Scuola?  Una sorta di anticipazione vi è stata con Impegno Italia dell'ex capo del Governo Letta, che in sostanza ha ripreso una parte delle volontà renziane, ma già nel 2012 Renzi aveva scritto molto sulla scuola, in un documento presentato a Verona il 13 settembre 2012, in occasione dell’annuncio della sua candidatura alle primarie del Pd . Autonomia e selezione del personale : “ Gli istituti scolastici devono godere di un’ampia autonomia, anche riguardo alla selezione del personale didattico e amministrativo , con una piena responsabilizzazione dei rispettivi vertici e il corrispondente pieno recupero da parte loro delle prerogative programmatorie e dirigenziali necessarie. Questo obiettivo va preparato attraverso una fase transitoria nella quale si incominci a responsabilizzare gli istituti scolastici mediante una valutazione della performance gestita da una struttura indipendente centralizzata”.

Scuola, continuano i comportamenti vessatori verso gli “inidonei”

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Il 20 dicembre 2013 era e doveva essere l'ultima data per esperire la visita medica collegiale come prevista ai sensi del DL 104/2013 come successivamente convertito in legge, per verificare se il personale già precedentemente dichiarato in via permanente inidoneo fosse ancora in tale stato. Una procedura che da un lato metteva in discussione l'operato pregresso delle medesime commissioni mediche, perché di inidoneità permanente si trattava e che poteva essere rivista solo su richiesta avanzata da parte del lavoratore, e dall'altro ha creato un caos che ha comportato in sostanza uno slittamento illegittimo ed illegale delle convocazioni finalizzate alla realizzazione di queste visite. Illegali ed illegittime perché il termine del 20 dicembre 2013 era perentorio, mica ordinatorio . Ma è notizia di questi giorni che a diversi docenti inidonei arrivano le convocazioni per l'accertamento dello stato di inidoneità.

L'abolizione della storia dell'Arte a Scuola una bufala che deve far riflettere

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Nessuna abolizione, abrogazione, cancellazione della storia dell'arte è in corso nei licei.In rete è dilagata una notizia che sin dal 2013, con petizioni, gruppi facebook, appelli, e tanto altro ancora, ha trovato la spinta per creare preoccupazioni,ancora, all'interno del mondo della scuola.  Ma alla fine i nodi sono venuti al pettine. Sono intervenuti via twitter vari esponenti politici, anche il Ministro dell'Istruzione, ove è emerso che nessuna cancellazione della storia dell'Arte è in corso nelle scuole italiane. L'Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell'Arte lo conferma. Invece una forte riduzione è emersa nell'istruzione professionale, dove è sì sparita, ed in quella tecnica dove è stata fortemente ridotta, mentre gli altri indirizzi umanistici hanno subito una consistente riduzione di ore rispetto al passato.  Da quella bufala non possono che derivare delle giuste riflessioni ed anche azioni. L'Italia ha il più grande patrim...

Appalti scuola: Quando i collaboratori scolastici effettuano il lavoro non dovuto

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In questo periodo, nonostante le scuole continuano a cadere a pezzi, l'ultimo caso si è registrato in provincia di Gorizia dove u n pezzo di intonaco è caduto dal soffitto di un’aula della scuola elementare “Vittorino da Feltre” di Cormons mentre si svolgeva la lezione ma senza  fortunatamente  coinvolgere i bambini ed i lavoratori, le scuole sono soggette ad attività di manutenzione ordinaria o straordinaria.  Di norma si procede alla gara di appalto. Si realizza uno studio approfondito di tutti gli elaborati progettuali, si dichiara di aver preso conoscenza, di aver verificato e tenuto conto nella formulazione dell’offerta delle condizioni locali, della viabilità di accesso, delle capacità e disponibilità, compatibili con i tempi di esecuzione previsti, delle cave eventualmente necessarie e  delle discariche autorizzate, degli oneri, compresi quelli eventuali relativi alla raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti e/o residui di lavorazione e ...

Contestato il Ministro Carrozza a Trieste (video)

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Cobas Scuola FVG, UDS, Coordinamento studenti , hanno contestato il ministro dell'Istruzione, università e ricerca all'Università di Trieste. L'appuntamento sarà presso l'edificio A della locale Università. Vi sarà prima un bel momento di confronto su cosa scrivere nello striscione da esporre al Ministro durante la fase dell'inaugurazione dell'anno accademico, il telo, lentamente, da bianco, diventerà colorato, i colori dell'indignazione racchiusi in  uno slogan "Dietro lo Show dell'inaugurazione, solo tagli a ricerca e istruzione", che ben evidenzierà la particolarità di questo momento storico che unisce sia l'Università che la Scuola nella condizione dell'assoluta precarietà.   Mentre la bora aumenterà la sua intensità, ed incrementerà il numero dei manifestanti, si percorreranno le lunghe scale che condurranno innanzi alla porta dell'Aula Magna.  Una porta, in questo momento, come sempre accade per tali eventi, aperta a ...

Il 3 febbraio si contesta il Ministro dell'Istruzione a Trieste

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UDS, coordinamento studenti medi, Cobas Scuola FVG, in occasione della visita del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, all'Università di Trieste, organizzano un momento assembleare pubblico in Piazzale Europa nei pressi dell'edificio A. I problemi che caratterizzano sia l'Università italiana che la scuola italiana sono sempre gli stessi, da decenni, con la particolarità che se da un lato continua, a volte con accelerazioni, a volte con sfumature, il disegno di riforma complessiva del settore globale dell'istruzione italiana, dall'altro si assiste ad un peggioramento sia delle condizioni contrattuali, economiche dei lavoratori, nonché anche ad una continua ed assidua ed inarrestabile e voluta riduzione delle risorse.

Se il lavoro della casalinga vale 7 mila euro, quanto vale quello dell'insegnante?

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Un recente articolo pubblicato su Repubblica.it ha creato scalpore.  Così si legge sul citato sito : “Cuoca, autista, insegnante, psicologa, contabile, manager, addetta alle pulizie, operaia, lavandaia, babysitter. Dieci professioni in un corpo solo ma, ufficialmente, un nonlavoro: casalinga. Stipendio effettivo? Zero euro. Retribuzione teorica ai prezzi di mercato? Quasi 7mila euro al mese. Circa 83 mila euro l’anno. Non una cifra a caso, ma il risultato di un preciso algoritmo — calcolato da una ricerca del sito americano Salary. com che monetizza la rivincita delle desperate housewives”.  Premesso che quel sito, come richiamato nell'articolo di Repubblica, calcola solo stipendi in relazione alla situazione giuridica vigente negli Stati Uniti d'America od in Canada, la provocazione  è, però, interessante.  Come è noto circa il 70 % della forza lavoro nella scuola è femminile.  Dunque è innegabile che nella scuola esiste una questione di condizione di ...

Amianto nelle Scuole, da Trieste in giù un problema che fa paura

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A Trieste in questi giorni, grazie all'intervento dell'Amministrazione Comunale, si affronta il problema amianto nelle scuole di competenza del Comune.  Monitoraggi, informazioni, ed interventi in itinere ed altri programmati, che confermano che il problema amianto in città esiste. E' incredibile che nel 2014 non si riesce a fronteggiare questa problematica in modo organico e complessivo, ma solo a spezzatino e spesso è rimesso tutto alla volontà di qualche amministrazione locale. Questo perchè l'Amianto fa paura e deve fare paura, ma senza fomentare allarmismo.  L'Inail rende noto che “il rischio di esposizione a tale minerale permane tuttora, perché la maggior parte di questi materiali sono situati principalmente negli edifici pubblici e nelle scuole, vi è un lungo periodo di latenza (da circa 15 anni in su) tra la prima esposizione all’amianto e la comparsa della malattia, è necessario porre attenzione agli ambienti frequentati dai bambini, tra cui quel...

Si ripresenta il ddl che posticipa l'apertura delle scuole al 1 ottobre

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Alcuni parlamentari del PDL, ripresentano la proposta di legge, A.C. 1585 , ( presentata la scorsa legislatura atto Camera n. 1404,XVI legislatura) che intende pertanto apportare una modifica al calendario scolastico, prevedendo uno spostamento dell’inizio delle lezioni che posticipi la riapertura delle scuole al 1 ottobre. Nella premessa del testo si legge che “Si tratta di una misura dettata da una serie di motivazioni di ordine scolastico, climatico ed economico. Il rientro a ottobre, infatti, non solo darebbe un tempo più congruo a tutti gli studenti che devono recuperare i debiti formativi, spostando a metà settembre il relativo termine ultimo, che attualmente è previsto per il 31 agosto, ma consentirebbe nel contempo al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai dirigenti scolastici e agli insegnanti di espletare con maggiore serenità le pratiche burocratiche che precedono la ripresa delle lezioni”.

Progetti Pon-Fse grave discriminazione verso docenti idonei ad altri compiti

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Chi nella scuola vive diverse patologie, ma continua a lavorare e dunque ad esercitare un giusto e naturale diritto, vede perseverare, nei propri confronti, situazioni ignobili. Il Ministero con atto del 10 gennaio 2014, nota numero 248, conferisce indicazioni in relazione agli incarichi da assegnare al personale "idoneo ad altri compiti" nei progetti PON-FSE.

Scuola: Congedo matrimoniale per le coppie omosessuali, sì al diritto

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Con questo intervento, manifesto un parere che completa il quadro normativo come proposto su Orizzonte Scuola, da Paolo Pizzo, in merito ad una problematica reale e concreta, ovvero può essere riconosciuto il permesso di cui all'articolo 15 comma 3, CCNL scuola, alle coppie omosessuali che contraggono matrimonio all'estero? Paolo Pizzo, dopo la sua articolata analisi, qui il link , così conclude: “A mio avviso, quindi, e si precisa che il parere è esclusivamente di natura tecnica, in assenza di una specifica deroga al CCNL, la scuola potrebbe negare il permesso”. Veniamo al dunque della riflessione  con la quale evidenzio, a parer mio,  invece come il citato diritto  può essere riconosciuto.