Passa ai contenuti principali

Il 3 febbraio si contesta il Ministro dell'Istruzione a Trieste


UDS, coordinamento studenti medi, Cobas Scuola FVG, in occasione della visita del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, all'Università di Trieste, organizzano un momento assembleare pubblico in Piazzale Europa nei pressi dell'edificio A.
I problemi che caratterizzano sia l'Università italiana che la scuola italiana sono sempre gli stessi, da decenni, con la particolarità che se da un lato continua, a volte con accelerazioni, a volte con sfumature, il disegno di riforma complessiva del settore globale dell'istruzione italiana, dall'altro si assiste ad un peggioramento sia delle condizioni contrattuali, economiche dei lavoratori, nonché anche ad una continua ed assidua ed inarrestabile e voluta riduzione delle risorse.
I ministri più odiati certamente sono stati la Moratti e la Gelmini, che nessuno mai dimenticherà e che nessuno si augura di rivedere più nei detti ministeri.  
Ma i ministri che vengono chiamati a “governare” il timone del MIUR sono figli di nomina politica, vengono lì collocati per ultimare, completare, continuare, quel processo di trasformazione della scuola pubblica ed Università iniziato nei primi anni 90. A volte inseriscono qualcuno che proviene direttamente dal settore dell'Università, penso a Profumo od all'attuale ministro, ma è solo una parvenza finalizzata a voler legittimare ciò che rischia in tutti i sensi di demolire quel poco di buono che è rimasto in Italia, scuola ed università pubblica. La pessima scuola dell'autonomia, dei fondi d'istituto, che ha messo in competizione, per quattro soldi, sia il personale scolastico all'interno della medesima scuola, che le scuole tra di loro, attività di marketing, a volte a dir poco disgustosa, hanno aperto le vie alla scuola lavoro, all'apprendistato a quindici anni, all'introduzione della scuola lavoro anche nei sistemi liceali, all'introduzione di progetti ponte con le aziende, alla possibilità di formare docenti e studenti in azienda, all'Invalsi che oltre ad omologare la preparazione degli studenti al nozionismo più esasperato, comporta una schedatura perenne della comunità scolastica. Infatti, il VALES, un progetto sperimentale che giungerà ad ultimazione nel 2015, a cui guarda l'Invalsi in relazione al nuovo Servizio nazionale di Valutazione, prevede che le scuole verranno valutate in un certo modo anche in base alle scelte che faranno gli studenti al termine del ciclo scolastico, a quale università si iscriveranno, se saranno in regola con i crediti e gli studi. Un processo folle che ovviamente penalizzerà anche gli studenti socialmente più deboli. Una scuola che cade letteralmente a pezzi, con le casse ministeriali volutamente sempre più vuote, per legittimare l'intervento delle soggettività private, fondazioni ed aziende, che ovviamente verranno anche coinvolte nella farsa della nuova consultazione pubblica per la costituente della scuola che verrà. Scuola ed Università sono unite nel nome della precarietà permanente, sia strutturale che esistenziale. E gli studenti, i lavoratori dell'università della scuola si ritroveranno in Piazzale Europa anche per questi motivi, per fermare simbolicamente la carrozza della distruzione della cultura, ricerca ed istruzione, italiana e pretendere una Europa che dica basta all'austerità. Basta all'austerità e sì alla solidarietà.



Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…