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Visualizzazione dei post con l'etichetta precari

I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Scuola: basta ricatti

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Prima una fuorviante consultazione in rete, poi un ddl che va oltre quanto proposto nella versione originaria della cattiva, o meglio pessima scuola azienda renziana, perché il modello che si vuole imporre è semplicemente quello tipico operante nel settore privatistico ed aziendale. Poi uno sciopero epocale a maggio, poi ancora scioperi contro le prove Invalsi con risultati imponenti, poi quello contro gli scrutini, per non parlare di tutte le iniziative poste in essere in tutta Italia e che ancora continueranno in questo periodo. Renzi scarica la responsabilità, per quanto concerne la mancata assunzione dei precari, alle opposizioni, troppi gli emendamenti presentati, dice. Baggianate, se voleva andare avanti avrebbe ben potuto ricorrere allo strumento della ghigliottina come già è stato fatto. Strumento pessimo, autoritario, antidemocratico, ma già usato. Questa è una chiara ed evidente operazione di vendetta e di ricatto, con lo scopo di voler spaccare il fronte. D'altronde...

Questione 36 mesi nel precariato scuola, intanto pensiamo ad una deroga

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Una delle questioni calde nella riforma sulla scuola, che per la prima volta vedrà insieme praticamente tutti i sindacati, per ragioni comunque non sempre convergenti, nelle azioni di contrasto e lotta, è certamente quella dei 36 mesi. Ora, era evidente prima, cosa che avevo anche denunciato esattamente nel 2012, e lo è a maggior ragione ora, che lo Stato certamente non può perseverare in una condizione di  illiceità . Effetto collaterale dei ricorsi? Non proprio. Però una riflessione va fatta. Se pretendi diritti, il sistema, che viola la normativa comunitaria, che nello stesso tempo garantiva sì un precariato costante, ma anche un minimo posto di lavoro ecc, ti dice, ora non possiamo più continuare come prima, d'altronde avete voluto eccepire l'illegittimità della situazione in essere? Queste le conseguenze. Nello stesso tempo, si coglie l'occasione per riformare totalmente la scuola, prevedere una nuova figura di docenti e così via discorrendo. Avrebbe potuto e dovut...

La sentenza della CGE sul precariato nella scuola, la palla passa ai Giudici nazionali nel fallimento della buona scuola

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Come è noto la proposta politica della Buona Scuola, ha dedicato buona parte della sua attenzione al precariato,promettendo assunzioni, rivisitando lo status giuridico della professione docente, ignorando totalmente quella ATA, creando ex novo figure atipiche,indicando date ove espletare le procedure concorsuali, in cambio di una totale rivisitazione dell'intero sistema scolastico. Il tutto  perché  il Governo doveva ed ora dovrà adempiere obblighi comunitari derivanti dal rispetto della normativa comunitaria e dunque per porre fine all'abuso di contratti a tempo determinato nella scuola, siano essi riguardanti il profilo docente che ATA. Per stessa ammissione del governo nel programma la buona scuola , queste tipologie contrattuali, per come utilizzate, sono contrarie alla normativa comunitaria, eppure nelle difese come prodotte nei Tribunali si afferma il contrario.  Infatti, al punto 98 della Sentenza del 26 novembre si legge che “ Dal canto suo, il gove...

#LaBuonascuola #cattivascuola e quella disponibilità obbligatoria richiesta ai precari

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L'ultimo bando del concorso scuola prevedeva che la domanda di partecipazione al concorso, a pena di esclusione dal concorso, doveva essere presentata in una sola regione , che i candidati in possesso dei requisiti prescritti potevano concorrere per uno o  più  posti ovvero per una o  più  classi di concorsi e che erano tenuti a presentare, nella regione prescelta un'unica domanda con l'indicazione dei posti ovvero delle classi di concorso per cui si intende concorrere. Nel caso di rinuncia o decadenza dalla nomina di candidati vincitori il competente Ufficio scolastico regionale poteva procedere ad altrettante assunzioni di candidati secondo l'ordine della graduatoria concorsuale.  Tra i precari ma anche gli insegnati di ruolo, da quando si è iniziato a discutere del programma politico la buona scuola, è emerso stupore in merito al nuovo paventato obbligo previsto per i precari in materia di disponibilità. Come è noto la Buona Scuola propone u...

Se la promessa di assunzione dei precari diventa merce di scambio con i diritti di tutti i docenti

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Non è più un mistero, in cambio della stabilizzazione, od assunzione dei precari, o meglio di una parte dei precari della scuola, con una tempistica comunque molto lunga, e dalla copertura economica ancora non certa, si chiede una revisione globale del sistema scolastico. Se non siamo vicini al ricatto, poco ci manca. Quello che a breve diventerà un mero obbligo potenziale per il Governo e lo Stato italiano, stante la procedura d'infrazione avviata dagli organismi comunitari e dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea che riguarderà centinaia di ricorrenti, ma dal probabile effetto domino, comunque non immediato, in caso di esito positivo, ovvero porre fine all'abuso dei contratti a termine, sta diventando altro. Per stessa ammissione del governo nel programma la buona scuola, queste tipologie contrattuali, per come utilizzate, sono contrarie alla normativa comunitaria, eppure nelle difese come prodotte nei Tribunali si afferma il contrario, ebbene, il tutto di...

Scuola: diminuire il rapporto tra studenti e docenti

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Come hanno confermato tutte le indiscrezioni, il nuovo anno scolastico registra un buon incremento di iscrizioni ma non incrementerà, in proporzione, invece, la effettiva dotazione organica del personale. Nella scuola dell'infanzia le sezioni saranno costituite, sulla base del numero complessivo degli alunni iscritti, con un numero di bambini non superiore a 26 e non inferiore a 18, e si può arrivare in caso di eccedenze fino a 29 alunni per classe. Le classi di scuola primaria saranno costituite da non meno di 15 e non più di 26 bambini, elevabili a 27. Nelle zone di montagna e piccole isole il numero minimo scende da 15 a 10 bambini, mentre le pluriclassi dovranno essere costituite da non meno di 8 e non più di 18 bambini. Nelle scuole secondarie le classi prime saranno costituite, di norma, da non più di 27 alunni e non meno di 18. Le eventuali eccedenze sono ripartite fino ad un massimo di 28 alunni. Si costituisce una unica classe qualora il numero degli iscritti non...

Scuola: le graduatorie ad esaurimento hanno esaurito la pazienza dei docenti del sud e del nord

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Non si tratta della battaglia dantesca tra Guelfi e Ghibellini, non si tratta di conquistare una corona imperiale, ma una posizione utile in graduatoria per continuare ad esercitare la condizione di precarietà nell'attesa della sospirata immissione in ruolo, sicuramente sì. Ogni volta che si registra l'aggiornamento delle graduatorie nella scuola, si manifestano sempre le stesse identiche e decennali problematiche condite dai soliti e per nulla solitari commenti che dicono, non è questione di razzismo ma.. Il punto è proprio quel ma. Ma puoi accettare una situazione di sfruttamento e neo schiavismo, con buste paga fittizie, pur di avere un punteggio utile per la graduatoria. Ma puoi decidere di frequentare mille e più corsi, indebitandoti, per ottenere un punteggio utile per la graduatoria. Ma puoi decidere di ascoltare i suggerimenti ed i consigli di quelle realtà organizzate, siano esse sindacali che non, che ti diranno fai domanda in quella provincia, perché loro cono...

44 anni per lo Statuto dei lavoratori e non delle lavoratrici

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Il 27 maggio del 1970 veniva pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo Statuto dei Lavoratori.  Per alcuni aspetti una importante conquista sociale, figlia di quel 68 che oggi giorno hanno attaccato su tutti i fronti, e per altri aspetti una concessione, con pochissimi mesi di discussione parlamentare, finalizzata a determinare la pacificazione sociale. Uno Statuto che nasce sotto il nome di una società maschilista, si parlerà sempre di lavoratori e mai di lavoratrici.  Si dovrà attendere, per esempio, la Legge 9 dicembre 1977, n. 903 per ottenere alcune disposizioni importanti in tema di parità' di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro . Ciò grazie alle lotte fondamentali dei movimenti femministi. In particolar modo l'articolo 13 che andava a modificare l 'ultimo comma dell'articolo 15 della legge 20 maggio 1970, n. 300 in questo modo : "Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano altresi' ai patti o atti diretti ...

Il caso decreto “assunzioni” scuola, tra manovra elettorale e l'attesa sentenza della Corte Europea

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Due giorni prima delle politiche europee, che come ben ha dimostrato la campagna elettorale nazionale, sembrano essere più una sorta di referendum interno sul nuovo governo che processi elettorali chiamati a definire il nuovo parlamento europeo, viene pubblicato il decreto n. 356 del 23 maggio 2014, che autorizza lo scorrimento delle graduatorie del concorso indetto con DDG n. 82 del 24 settembre 2012 oltre il numero dei posti banditi, già dall'a.s. 2014/15 . La platea dei destinatari, con riferimento al concorso 2012, è incerta, chi parla di 4000 docenti, chi di 7000 mila docenti, e se si amplifica, all'italiana, l'effetto che può avere questo decreto nell'ambito familiare, i voti possono certamente essere triplicati ed in ogni caso essere una quasi certezza. Meglio 7000 voti possibili che nessun voto possibile. Cosa da non poco conto, visto che l'astensionismo sarà il primo partito e che la differenza tra le principali forze politiche, quale PD e M5S sarà...

PAS, un pass difficile per l'abilitazione

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PAS, ovvero percorsi di formazione per conseguire l'abilitazione all'insegnamento, rivolti ai docenti della scuola con contratto a tempo determinato che hanno prestato servizio per almeno tre anni nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie.  Anche i più scettici, anche i più ribelli, per forza di cose,non avendo scelta, sono stati costretti ad iscriversi a questi corsi. Mutui, finanziarie, soldi chiesti in prestito, sacrifici assurdi, per cercare di maturare l'abilitazione all'insegnamento per coltivare un sogno, che in realtà dovrebbe essere un semplice diritto, specialmente dopo anni ed anni di precariato, il contratto a tempo indeterminato. Recentemente mi è capitato il caso di un lavoratore ATA immesso in ruolo quasi a 65 anni, cioè un lavoratore che ben potrebbe ricorrere alla pensione di vecchiaia, ma  dopo dieci anni  e più di precariato   ottiene il contratto a tempo indeterminato. Neanche la migliore,o peggiore, questione di punti di vista,...

Lavoro: si rischiano sino a otto anni di precarietà continuativa

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Mi chiedo a cosa serve ancora oggi riportare la seguente formula, come indicata nel decreto Legislativo 6 settembre 2001, n. 368:  “ Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro? Frase, che sarebbe anche un principio di diritto, che ha modificato quella pregressa “il contratto di lavoro subordinato è stipulato di regola a tempo indeterminato”. Dunque da regola a formula comune e da formula comune a indeterminatezza nel suo essere determinato, come determinata è la precarietà. La nuova riforma sul tempo determinato deve essere necessariamente letta in correlazione con il contratto di apprendistato. Contratto che nei peggiori di casi potrà arrivare sino a cinque anni, come il caso dei profili professionali caratterizzanti la figura dell’artigiano individuati dalla contrattazione collettiva di riferimento, e comunque, arriva di norma nelle più comuni forme di apprendistato sino a tre anni. Certo, sull'apprendistato v...

Si insedia Renzi ma i precari della scuola primaria di Bologna iniziano lo sciopero della fame

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Renzi ha dedicato molto spazio alla scuola nel suo primo discorso al Senato, per ottenere la fiducia.  U n discorso generalista, tipico del buon politico e demagogo , che deve farsi votare sia dalla destra che dalla sinistra, per la fiducia, un discorso che non entra nel merito delle cose concrete e calde, come quella anticipate dal ministro Giannini, valutazione, Invalsi, scatti di anzianità, anzi, a dirla tutta il discorso di Renzi serve proprio a placare gli animi infuocati dopo le dichiarazioni del nuovo ministro.  Ma i precari della scuola nonostante le belle parole espresse, non ci stanno.  Il gruppo precari della scuola primaria dei Cobas scuola di Bologna inizia lo sciopero della fame a staffetta, richiamando metaforicamente quella staffetta che vi è stata tra Letta e Renzi, lasciando intendere che nella scuola non vi saranno,  probabilmente, con riferimento al personale, certamente novità volte a salvaguardare la dignità di questi lavoratori e lavor...

La scuola è senza soldi, allarme rosso per gli stipendi dei precari

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Le parole del Ministro dell'Istruzione sono inequivocabili : "Stiamo trovando le risorse per ripristinare questo capitolo - in relazione alla mancata retribuzione delle ferie agli insegnanti precari - ogni giorno, con le casse vuote che abbiamo trovato, mi trovo a fare fronte a esigenze che non trovano disponibilità. Non ci sono i soldi per fare tutto quello che dovremmo fare " Intanto arrivano continue segnalazioni allucinanti, come quella di una supplente di Gorizia che scrive “ Io ho telefonato oggi e mi hanno riferito che la scuola non ha fondi a sufficienza per retribuire tutti i supplenti....ma c'è di più: dal momento che sono originaria di Catania e per svolgere servizio a Gorizia devo sostenere delle spese non indifferenti, mi hanno suggerito di rifiutare gli incarichi di supplenza”. La risposta che arriva da buona parte del mondo dei precari, e nella scuola sono 140 mila, è diffida, lettera dell'avvocato, ricorso. No, non è più tempo d...

Scuola i numeri del precariato

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Il MIUR ha reso noto i dati sul sul concorso a cattedre degli insegnanti indetto il 24 settembre 2012, per un totale di 11.542 posti . Dalle tabelle risulta che dei 326.459 candidati ammessi alle prove di preselezione svolte lo scorso dicembre, 108.440 (il 33,2%) appartenevano alle Gae (Graduatorie ad esaurimento). I rimanenti 218.019 (66,7%) candidati si suddividevano fra docenti presenti nelle graduatorie di istituto (abilitati e non) e laureati entro il 2002 a cui, come previsto dalla legge, è stata data la possibilità di tentare l'ingresso nella scuola. Sempre in base ai dati forniti dal MIUR risulta che h anno superato la prova di preselezione 94.814 candidati, di cui 34.823 iscritti nelle Gae e 59.991 esterni alle Graduatorie ad esaurimento. Andando a leggere i dati della situazione vigente in quel momento nel comparto scuola emerge che a tempo indeterminato risultano, tolti gli insegnanti di religione, 653.182 docenti ed il 70% sono donne per un totale compless...

Scuola: Istigazione di Stato al suicidio

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Non è né retorica né sterile demagogia. Chi governa, chi assume nelle sue funzioni l'essere Stato italiano, chi norma, chi legifera, è immune da ogni responsabilità giuridica, civile, ma a volte anche etica e morale. Cambiano i governi, cambiano i parlamenti, ma le norme che questi hanno prodotto rimangono ferme nel tempo invadendo, stravolgendo la vita di milioni di persone. Spesso si ragiona da contabile, da ragioniere, senza tener conto che dietro un numero vi sia una persona, dietro una persona una storia di vita, sogni, emozioni, passioni e speranze. Sono più di due anni che nella scuola è stata realizzata una situazione talmente indegna che ha creato scalpore non appena divenuta di dominio pubblico. Mi riferisco alla vicenda dei docenti idonei ad altri compiti, su cui ho già scrittoper diverso tempo , e di riflesso tale situazione si ripercuote sul personale precario Ata, diventato ancora più precario nella precarietà storica, ma anche sulle biblioteche s...

La scuola dei luoghi comuni

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La scuola è uno di quei comparti della Pubblica Amministrazione che è impregnata fino all'inverosimile da una infinità di luoghi comuni magari creati ad arte per legittimare certe misure politiche. Dalla lunghezza eccessiva delle ferie, al lavorare poco, dall'essere ridondanti nell'insegnamento all'essere privilegiati. Il mestiere del professore o del maestro, nel corso delle varie epoche storiche, è stato visto ora con rispetto, ora con diffidenza, ora come miracolato. Ciò perché ogni epoca è stata caratterizzata dalle proprie crisi economiche, sociali ma anche identitarie. Dal maestro autoritario ed autorità, al maestro semplice impiegato, al maestro che deve reputarsi fortunato per il lavoro che ora svolge. La concezione di questa professione a livello sociale è mutata di prospettiva. Se un tempo insegnare a scuola voleva significare indossare vesti di grande prestigio, tra la fine degli anni 80 e fine anni 90 vi è stato un decennio ove tale mestiere ...

Scuola: Contratti a termine, le due ordinanze della Corte Costituzionale, tra rigetti e dubbi

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Dopo la Sentenza della Corte Costituzionale 146/2013 con la quale ha rigettato buona parte delle speranze dei precari della scuola in tema di scatti di anzianità, arrivano ora due ordinanze sulla questione stabilizzazione dei precari. Con una prima ordinanza la numero 206/ 2013 si affronta la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1, della legge n. 124 del 1999 e dell’art. 93, commi 1 e 2, della legge prov. Trento n. 5 del 2006 «nella parte in cui consentono la copertura delle cattedre e dei posti di insegnamento, che risultino effettivamente vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano prevedibilmente tali per l’intero anno scolastico, mediante il conferimento di supplenze annuali, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale docente di ruolo, così da determinare l’utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato per il perseguimento, da parte dell’Ammi...

Scuola: La Corte Costituzionale dice no al pagamento degli scatti per il personale precario

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Lo temevamo, ed alla fine è successo. La Corte Costituzionale, pur di salvaguardare,per l'ennesima volta, le casse dello Stato, si è pronunciata contro i diritti dei lavoratori o almeno una parte di lavoratori, salvaguardando invece quelli dei docenti di Religione. D'altronde la vicenda sullo stipendio del personale Ata passato dagli Enti Locali allo Stato nel corso del 2000 che non veniva rivalutato sulla base della progressione economica del contratto statale, ha insegnato tanto, poiché la Corte Costituzionale ha rigettato un ricorso legittimo che riguardava migliaia di dipendenti pubblici,pur di salvaguardare i bilanci dello Stato, ed addirittura in molti casi si è registrata la ripetizione delle somme con ingiunzioni e prelievi dalle buste paga. Ora è il turno dei precari della scuola. La Sentenza 146/2013 riguarda un procedimento intrapreso per iniziativa della Corte di Appello di Firenze, in funzione di giudice del lavoro, la quale ha sollevato questione di...