I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Scuola i numeri del precariato


Il MIUR ha reso noto i dati sul sul concorso a cattedre degli insegnanti indetto il 24 settembre 2012, per un totale di 11.542 posti . Dalle tabelle risulta che dei 326.459 candidati ammessi alle prove di preselezione svolte lo scorso dicembre, 108.440 (il 33,2%) appartenevano alle Gae (Graduatorie ad esaurimento). I rimanenti 218.019 (66,7%) candidati si suddividevano fra docenti presenti nelle graduatorie di istituto (abilitati e non) e laureati entro il 2002 a cui, come previsto dalla legge, è stata data la possibilità di tentare l'ingresso nella scuola.
Sempre in base ai dati forniti dal MIUR risulta che hanno superato la prova di preselezione 94.814 candidati, di cui 34.823 iscritti nelle Gae e 59.991 esterni alle Graduatorie ad esaurimento.
Andando a leggere i dati della situazione vigente in quel momento nel comparto scuola emerge che a tempo indeterminato risultano, tolti gli insegnanti di religione, 653.182 docenti ed il 70% sono donne per un totale complessivo di dipendenti nella scuola pari a 1.011.413 di cui ben 796.429 donne.

326.459 candidati ammessi alle prove di preselezione per il concorso nella scuola significa che , tolti alcuni casi ,potenzialmente il numero dei docenti  precari nella scuola è di poco inferiore alla metà di tale personale assunto a tempo indeterminato.
I posti che vengono messi a disposizione con i concorsi sono irrisori rispetto ai numeri di cui parliamo, numeri che rappresentano la condizione esistenziale di migliaia e migliaia di persone, ed in prevalenza donne.
Il precariato nella scuola colpisce, come denuncio da diverso tempo, la condizione femminile nel lavoro, e questi numeri sono destinati a crescere ma nello stesso tempo diminuiscono i diritti dei precari, si blocca il diritto alla monetizzazione delle ferie, i contratti fino al 31 agosto sono ridotti all'ennesima potenza, non si riconosce la progressione di carriera, non si riconosce alcun diritto degno di tal nome se non quello della precarietà.
Stabilizzare la precarietà oggi vuol semplicemente significare che si è propria stabilizzata la condizione di precarietà nel senso che è diventata normalità e con numeri così possenti la situazione è da bollino rosso.


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