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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

Scuola: Se il registro elettronico diventa uno strumento di controllo verso studenti e docenti

Sul registro elettronico sulla non sua obbligatorietà, almeno ad oggi, sono già intervenuto in passato con uno scritto che è stato utilizzato da diverse realtà per diffidare quelle scuole che, in mancanza di un piano di dematerializzazione ministeriale ed in mancanza di un visto da parte del Garante della Privacy, continuano a presentare questo strumento non solo come obbligatorio ma anche pienamente legale e legittimo. Uno degli aspetti, a parer mio, più inquietanti del registro elettronico è il controllo diretto che le famiglie, che oggi hanno il vero potere contrattuale in mano nella e per la gestione della singola scuola, esercitano non solo nei confronti dei propri figli ma anche nei confronti dei docenti. La scuola dovrebbe essere una comunità ove tutte le parti dovrebbero esercitare reciprocamente giusti diritti, ma la scuola di oggi non è più una comunità poiché è in corso una sorta di casermizzazione che si afferma sotto il nome della modernità, della trasparenza, tramite ger…

Scuola: alzarsi in piedi quando entra il docente, una pessima tradizione autoritaria e fascista che resiste

Massimo Recalcati nel suo recente libro "L'ora di Lezione" edito da Einaudi, testo di cui suggerisco vivamente la lettura, definisce la scuola Edipo come una scuola “che si fonda sulla potenza della tradizione, sull'autorità del Padre, sulla fedeltà del passato. Nella scuola Edipo l'insegnante si trova nel posto dell'autorità, è un sostituto del Padre, di una legge fuori discussione”. 
Oggi,2014,pur essendo crollata la tradizione, venuto meno l'abuso di autoritarismo, penso alle classiche bacchettate, ma vi era anche di peggio, pur essendosi affermato un mero ribaltamento ove l'insegnante è chiamato ad offrire un servizio, è inquadrato come un semplice dipendente che deve soddisfare l'utenza, la clientela (studenti e genitori), in verità qualche tradizione autoritaria ancora resiste. Tradizione autoritaria che non significa autorevolezza. 
Penso, per esempio, al saluto in piedi. Forma di saluto tipica di alcune discipline sportive, tipica dei regola…

Il cippo fascista sul Monte “sacro” di San Michele dedicato a Francesco Rismondo e la statua della madonna

Il Monte San Michele, nel goriziano, è diventato, dopo la prima guerra mondiale, per volontà fascista, simbolo sacro del riscatto nazionalistico italiano. Infatti, quando visiti quel luogo, dal quale si può osservare anche uno spicchio di Adriatico, oltre ad immense distese di natura, vivi tutta l'enfasi del nazionalismo epico che ancora vige indomito in questo Paese pur essendo nel 2014. Certo, per spirito di compensazione ci saranno cippi che ricorderanno caduti ungheresi od austriaci, ma poco o nulla rispetto alla vera sacralità da difendere e tramandare, quale quella del nazionalismo.

Anche la madonna è di parte ed è stata strumentalizzata per fini nazionalistici, infatti nel 1955 è stata posta una piccola statua dedicata alla madonna che deve benedire solo i caduti d'Italia e per l'Italia.
Uno dei cippi che carpirà l'attenzione, tra il vento carsico ed il silenzio nel nulla, sarà quello dedicato a Francesco Rismondo di Spalato. Si leggerà :“da questi epici gioghi tr…

Gorizia: autorizzato il presidio contro i profughi. Ennesima vergogna

Recentemente avevo scritto un post per la rete ove richiamavo la necessità di garantire il rispetto dei valori antifascisti della nostra società, della nostra Costituzione, da parte delle Istituzioni, condiviso anche dall'Anpi di Gorizia in internet, che ringrazio, concetto similmente espresso anche dal noto Forum di Gorizia. Le autorità Istituzionali devono semplicemente vietare, impedire, non autorizzare qualsiasi tipo di iniziativa riconducibile direttamente od indirettamente a gruppi nostalgici di fascismo o che non rinnegano il fascismo, penso a Fiamma Tricolore di Gorizia, che sulla propria pagina facebook ha in copertina la foto di Almirante mentre effettua il saluto fascista o condivide foto con scritto “come vedi difendo i miei valori chiamami fascista per me è un onore” o Forza Nuova, il cui leader ha risposto, alla domanda, se si reputa Forza Nuova come fascista, che, una simile qualificazione, non la riterrebbe “come una diffamazione”...  Certo, sono ben consapevole c…

Patto di prova di tre anni? come legalizzare il neo-schiavismo

Il patto di prova è una clausola contrattuale finalizzata, sia per il lavoratore che per il datore di lavoro, a valutare reciprocamente la effettiva convenienza della futura sussistenza di un rapporto di lavoro stabile. La durata, ad oggi, è di tre mesi, ma possono alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro derogare tale durata, comunque difficilmente si va oltre i sei mesi. Una delle condizioni particolari del patto di prova è la formula del recesso, si può recedere in qualsiasi momento senza preavviso ed ovviamente il lavoratore avrà diritto a tutte le spettanze retributive dovute come maturate nel corso del periodo sperimentale nel breve rapporto di lavoro. Nella quasi totalità dei casi il patto di prova più che essere utile per il lavoratore è utile per il datore di lavoro. Perché un lavoratore quando decide di tentare l'avventura con un nuovo lavoro ha già le idee chiare, o perché non ha scelta ed in quel periodo verrà spremuto come un limone affinché possa superare la …

Friuli Venezia Giulia: nascerà la Città od il Comune della Bisiacaria?

La Giunta Regionale del FVG ha approvato in via preliminare, su proposta dell'assessore alle Autonomie locali, lo schema di un disegno di legge (ddl) di "Riordino del sistema Regione-Autonomie locali in FVG", finalizzato a valorizzare un sistema policentrico che favorisca le Unioni di Comuni chiamati a gestire importanti funzioni in forma associata. Iniziativa che si spiega anche alla luce del fallimento del processo di fusione dei piccoli Comuni del FVG. Ad oggi, in Friuli Venezia Giulia, i comuni che hanno seguito il processo di accorpamento sono due, Campolongo al Torre e Tapogliano che nel 2009 è diventato il Comune di Campolongo Tapogliano, ed il Comune di Rivignano Teor che nasce dalla fusione dei Comuni di Rivignano e Teor.  A fine settembre si svolgerà un referendum consultivo nel quale gli elettori dei comuni di Arzene e Valvasone sono chiamati a pronunciarsi attraverso il voto favorevole o contrario, sulla costituzione del nuovo comune di "Valvasone Arzene …

Monfalcone, se la rete si sostituisce alla polizia,parte la caccia al ladro,pubblicate le foto

Un fenomeno molto diffuso, ma non per questo lecito, legittimo e legale, in Inghilterra ma anche in America, che da qualche tempo ha preso piede anche in Italia. Pubblicare la foto dei presunti ladri, con tanto di volto riconoscibile, in rete, ha lo scopo chiaro, inequivocabile, di trasformare la comune gente in ronde, perché forse sfiduciate dall'operato delle forze dell'ordine. E se uno dei rondisti virtuali si dovesse trovare innanzi al presunto ladro nella realtà? E da quando i cittadini possono sostituirsi alle autorità competenti in materia? Da quando i cittadini si sostituiscono ai magistrati, ai tribunali, alle forze dell'ordine? Siamo oltre ogni limite. Una situazione del genere è altamente pericolosa, specialmente quando a finirci in mezzo non sono italiani ma stranieri, e non a caso, questo fenomeno, riguarda soprattutto casi di furto, quando vengono coinvolti soggetti non italiani. Ed il rischio di fomentare la caccia all'uomo o alla donna è elevato. Ed in…

Perchè ancora l'articolo 18? Per chiudere il capitolo 68 e colpire anche il pubblico impiego

Lo hanno definito totem, per alcuni dizionari totem significa oggetto inanimato nel quale un certo clan riconosce il proprio antenato mitico, e nell'accezione moderna, si utilizza tale concetto, per definire un cartellone pubblicitario a pilastro. L'articolo 18 viene, dunque, presentato come uno slogan della vecchia ideologia, come un qualcosa di arcaico, primitivo, di anacronistico, od anche come una slogan pubblicitario semplicemente da cestinare. Chi vive la conflittualità nei luoghi di lavoro, ben è consapevole di cosa significhi oggi, in questo secolo, ma anche negli ultimi decenni del pregresso, la tutela di cui all'articolo 18. Tutela applicata ad una platea minima di lavoratori,stante il fatto che il 70% del sistema produttivo italiano è caratterizzato da piccole aziende, sotto i quindici dipendenti e ciò certamente non per colpa dell'articolo 18, ma perché la storia di questo Paese è sempre stata caratterizzata dalla piccola imprenditoria spesso a gestione fam…

Il caso del piccolo rigassificatore di Monfalcone

Una cosa è certa, la così detta crisi offre al capitale privato immense potenzialità e possibilità di speculazione. Ciò non è un mistero, d'altronde basta vedere quello che accade praticamente ovunque, ambiente devastato per la realizzazione di paradisi per ricchi, beni così detti comuni, privatizzati, diritti dei lavoratori ridotti al minimo. In un contesto del genere, mentre giunge l'ennesimo allarme rosso di rischio default per il sistema Italia, per la insostenibilità del suo debito, a Monfalcone si riscalda il dibattito, solo questo per ora, tra coloro che sostengono la necessità di realizzare un piccolo rigassificatore e coloro che si oppongono. A dirla tutta, ad oggi almeno, questo scontro sembra essere prevalentemente verticistico. Cioè tra politici, imprenditori, capitalisti, immobiliaristi, tra chi vorrebbe trasformare il golfo di Trieste in una sorta di paradiso turistico per pochi, pochissimi ed extra lusso, e chi, invece, vorrebbe investire nell'ambito industr…

Italia tra nuovo rischio default, nostalgia della lira e scontro generazionale

Il Fatto quotidiano ha ripreso la denuncia del giornalista finanziario Wolfgang Münchau pubblicata sul Financial times.  Sia ben chiaro, non è che tutto quello che viene pubblicato sul e dal Financial times deve essere inteso come verità assoluta ma è innegabile l'importanza politica che gli editoriali e gli articoli che lì vengono pubblicati rivestono all'interno del sistema capitalistico occidentale.  L' articolo di  Wolfgang Münchau che è stato ripreso da diverse fonti giornalistiche internazionali, da un lato prende letteralmente a schiaffi la politica del Governo Renzi, a partire dalla questione licenziamenti e promesse, dall'altro lato rimette nelle mani della BCE la sopravvivenza a tempo dell'euro zona la cui vita dipenderebbe dall'Italia.  Sembra di iniziare a rivivere lo stesso giochino che per lungo tempo ha massacrato la Grecia, se la Grecia esce dall'Unione Europea, rischia di crollare la UE. Intanto, di Grecia, Spagna, Portogallo, non si sa più ni…

Stazione di Miramare,Trieste, potrebbe diventare un stazione di cultura e di arte

Da tempo si dibatte sul futuro della stazione di Miramare in Trieste. Un gioiello incastonato tra le ciglia ora verdi ora rosse del Carso triestino ed il seno profondamente blu che congiunge lo sguardo della sfinge dell'impero perduto con l'isola d'oro ove il sole non tramonta mai. Fiumi di parole, silenzi del tempo frantumati dal suono di qualche treno che oltrepassa con indifferenza quel bellissimo luogo, oggi non luogo, ove l'immobilità persiste. Ed allora colgo l'attimo del momento, momento ove si è ritornato a discutere della stazione di Miramare, per lanciare nel mare dei dubbi, una proposta affinché il no se pol possa, per una volta, essere sepolto dal se pol. A Trieste, al Kunlp, da diverso tempo, con successo, si vive l'esperienza del bookcrossing, uno scambio ed una condivisione di esperienze di vita, tramite le pagine di un libro. Quale miglior luogo, di Miramare, per il bookcrossing? Ma potrebbe essere anche uno spazio ove poter vivere la performanc…

La nuova direttiva del MIUR sull'Invalsi scavalca l'Invalsi? Alcuni dubbi di illegittimità

Che tra il sistema Invalsi ed il MIUR le cose siano mutate è un dato di fatto,un dato di fatto che vede il MIUR esercitare un controllo più incisivo e diretto nei confronti del sistema Invalsi e SNV nel suo complesso. La nuova direttiva ministeriale, fonte di rango non primario,caratterizzata da una certa discrezionalità, la n°11 del settembre 2014, rispetto alle pregresse, in materia, è diversa. Il primo elemento significativo è che si ricorre alla formula, anomala, dell'aggiornamento della precedente direttiva, ancora vigente, ed integrazione. Dunque una direttiva che aggiorna un processo normativo secondario vigente, integrandolo ma anche innovandolo profondamente. Innovazione, che per alcuni spetti, solleva, a parer mio, dubbi di illegittimità.  Per esempio è nei poteri del MIUR poter definire questo passaggio? “Al fine di facilitare e regolare l’implementazione del sistema di valutazione, le scuole da sottoporre a verifica saranno, per il prossimo triennio, fino ad un massimo…

Barabba e Cristo, una metafora per spiegare la vicenda dei marò e di Napoli

Sarà forse ridondante, forse scontato, forse assodato, ma sento la necessità di scriverlo, quando a morire per mano delle forze di sicurezza è un qualsiasi cittadino, si liquida tutto in: "incidente, legittima difesa, tragedia, fatto accidentale". Non si parla mai di omicidio,sia esso colposo, preterintenzionale, doloso o di assassinio. Affermare il concetto di omicidio, o assassinio, quando questo accaduto per colpo di piombo o di frusta di Stato, significa accettare la responsabilità della propria cattiva condotta. Significa assumersi la responsabilità. Significa dire che lo Stato ha sbagliato, che lo Stato ha ucciso.
Ma, come giustamente eccepito nel post:
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=18935 di Wu Ming, in sostanza l'ossatura del fascismo è ancora viva e presente, la deresponsabilizzazione, che ha condotto questo Paese a compiere uno e più tradimenti, come fatto altamente naturale, è questione scheletrica e strutturale difficile da spezzare.  Italiani brava g…

Le superstizioni e le credenze nella Calabria di Corrado Alvaro

Firmatario dell'anti-manifesto, che si opponeva al manifesto degli intellettuali fascisti che aveva tra i primi firmatari anche D'Annunzio, Corrado Alvaro, nel suo saggio la Calabria, realizzato per le scuole, nel testo di Calabria, presentato durante la conferenza tenuta al 'Lyceum' di Firenze nel 1931 e pubblicato nello stesso anno, descrive in maniera minuziosa e dettagliata anche le tradizioni, le credenze, le superstizioni, che hanno reso unica la terra di Calabria invasa da Bizantini,Normanni, Svevi, Arabi, Angioini, Spagnuoli, Francesi, terra di greci e latini, terra ove la tradizione è sopravvissuta nel tempo. Ricorderà il rituale per invocare la vendetta sull'offensore: “l'offeso andava in chiesa, s'inginocchiava ai piedi delle campane, ne tirava la fune con i denti, e scoprendosi il petto batteva il pugno in terra”. Descrizione tanto fisica quanto violenta. Ma ancor più drammatica era, quella che Alvaro definirà come la “sanzione biblicamente terr…

Gorizia, un gruppo di fascistelli chiama presidio contro la tendopoli di profughi: quel presidio va vietato

Mentre continuano le azioni, prevalentemente spontanee, di solidarietà presso la provvisoria tendopoli di Gorizia, che accoglie quasi un centinaio di profughi e mentre qualcuno, come si denuncia in rete, vigliaccamente lancia raudi e petardi, e vi è anche chi avrebbe minacciato di far saltare in aria quella tendopoli con una bomba, a quanto pare prontamente individuato dalle forze dell'ordine dopo la denuncia dell'assessore provinciale Cecot, intenzione, quella di lanciare una bomba contro i profughi, che qualcuno in rete giustifica, in modo a dir poco meschino, per il fatto che vivrebbe il denunciato in un camper a Ronchi,


ora, un gruppetto di nostalgici di fascismo, ai quali forse si dovrebbe ricordare che tutte le ultime sentenze che hanno visto i loro amici “camerati” venire condannati per reati di apologia, dal saluto romano all'urlo presente, avrebbero effetto anche qui in Friuli Venezia Giulia, hanno deciso di indire per sabato 27 settembre un presidio, contro i pr…

Inchiesta sul Monumento a D'Annunzio ed ai Legionari in #Monfalcone: Dal fiumanesimo, al fascismo, a Gladio

Tra Ronchi e Monfalcone esiste un monumento falsamente eretto il 12 settembre 1960, dedicato ai legionari di D'Annunzio ed a quella impresa di Fiume che per molti suoi determinanti aspetti ha anticipato la marcia su Roma e le violenze che hanno subito in primis le popolazioni di quella che oggi chiamiamo ex Jugoslavia.  Dopo il dibattito che è scaturito, grazie all'iniziativa Ronchi dei Partigiani si scoprono velocemente quei veli che hanno coperto il pozzo nero di quel silenzio e di quella omertà e di quelle falsità storiche, che hanno mitizzato atti, gesti, uomini, che in verità hanno segnato in modo indelebile e negativo la storia di questo Paese e del confine orientale ed oltre confine orientale. Dopo diversi mesi di analisi di diversi documenti e non solo, nasce l'inchiesta sul monumento a D'Annunzio ed ai Legionari in Monfalcone che spiega i collegamenti che sussistono dal fiumanesimo al fascismo e gladio intorno a quel manufatto ancora oggi contestato.
segue: Inchi…

Il Buon docente ed il buon preside nel piano la Buona Scuola #cattivascuola

Il buono è un giudizio che è stato mantenuto, nella valutazione scolastica, sin dai tempi del fascismo e corrisponde oggi lì dove utilizzato ad una valutazione pari a 7, dunque di poco superiore alla sufficienza ed inferiore, ma lontano, dall'ottimo. Non si parla di ottima scuola, non si è voluto perseguire una simile presunzione ma ci si accontenta della buona scuola, ben tenendo conto, a parer mio, con tutte le peripezie che il personale scolastico deve affrontare, che la scuola oggi esistente è molto più che buona, pur con delle carenze strutturali ovvie, ma le cui responsabilità sono imputabili allo Stato, alla sua inerzia e non certamente al personale scolastico e comunità scolastica. Nel questionario pubblico del piano la Buona Scuola, tra i vari quesiti posti, due, in particolare, riguardano, la voce il buon docente ed il buon preside o dirigente scolastico. Quando si parla del buon docente si scrive: "Il ruolo dei docenti nella scuola è rapidamente cambiato- oggi ci s…

Gorizia una tendopoli in città per profughi, tra indifferenza e solidarietà

Dovrebbe essere un caso nazionale, se non oltre, invece è relegato alle semplici cronache locali, al massimo regionale. Quello che è accaduto prima sulle rive dell'Isonzo ed ora a Gorizia città è un qualcosa di semplicemente incredibile. Le prime segnalazioni sono pervenute ai primi di agosto 2014. Diverse persone fuggite dalla guerra, dalle persecuzioni, prevalentemente dall'Afghanistan ma anche dal Pakistan, sono state costrette ad accamparsi sulle rive dell'Isonzo perché non esistevano, o meglio non si è voluto provvedere a trovare soluzioni dignitose per l'accoglienza. Passano le settimane, e quando il caso diventa insostenibile, per ovvie ragioni di sicurezza e di autotutela, vista la pericolosità della situazione, una parte delle Istituzioni, la Provincia di Gorizia, andando contro tutti, contro ogni indifferenza, si mobilita. Non si poteva più continuare a non vedere, nonostante quella situazione fosse sotto gli occhi di tutti per settimane. In pochi giorni, ne…