Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Stazione di Miramare,Trieste, potrebbe diventare un stazione di cultura e di arte

Da tempo si dibatte sul futuro della stazione di Miramare in Trieste. Un gioiello incastonato tra le ciglia ora verdi ora rosse del Carso triestino ed il seno profondamente blu che congiunge lo sguardo della sfinge dell'impero perduto con l'isola d'oro ove il sole non tramonta mai. Fiumi di parole, silenzi del tempo frantumati dal suono di qualche treno che oltrepassa con indifferenza quel bellissimo luogo, oggi non luogo, ove l'immobilità persiste. Ed allora colgo l'attimo del momento, momento ove si è ritornato a discutere della stazione di Miramare, per lanciare nel mare dei dubbi, una proposta affinché il no se pol possa, per una volta, essere sepolto dal se polA Trieste, al Kunlp, da diverso tempo, con successo, si vive l'esperienza del bookcrossing, uno scambio ed una condivisione di esperienze di vita, tramite le pagine di un libro. Quale miglior luogo, di Miramare, per il bookcrossing? Ma potrebbe essere anche uno spazio ove poter vivere la performance art, ove poter condividere emozioni tramite l'arte e la cultura che ben si armonizzerebbero con quello splendore. Costi minimi, potenzialità immense, contesto unico e Miramare finalmente, tramite i libri, la cultura, l'arte, potrebbe ritornare in vita per divenire stazione di cultura e di arte nella Trieste del nuovo millennio.

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