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Visualizzazione dei post con l'etichetta buonascuola

Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

L'emergenza coronavirus insegna che serve una nuova scuola

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Il presidente Mattarella e la regina Elisabetta hanno sottolineato che durante questa fase di emergenza coronavirus, che sta sconvolgendo buona parte della nostra società, bisogna meditare, riflettere. E riflettendo e meditando, sono varie le questioni che stanno emergendo con evidenza innegabile. Emergono i limiti del capitalismo, si affermano in modo impattante le diseguaglianze sociali che sono profonde, si comprende quanto sia fondamentale difendere i diritti dei lavoratori, si sottolinea che è necessario investire nei pilastri fondamentali della società sostenendo il carattere pubblico della sanità, l'efficacia della giustizia e la necessità di avere una scuola diversa, una nuova scuola che non c'entra niente con la buona scuola di renziana memoria. Sanità, giustizia ed istruzione sono i pilastri di qualsiasi società che voglia dirsi civile e democratica. Guardando a quello che sta succedendo nella scuola, con l'emergenza coronavirus si è messa in discussione profondam...

Il caso di Monfalcone altro non è che la conseguenza della logica della scuola azienda aggravato dalla "buona scuola"

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Il caso, l'ennesimo, di Monfalcone, sta facendo discutere. Reazioni da più parti, dal rischio di una proclamazione di sciopero, come annunciato dai Cobas, se verrà istituito lo sportello d'ascolto presso il Garante dell'infanzia comunale, che dovrà raccogliere rimostranze, segnalazioni contro i prof, agli appelli della CGIL ed altri sindacati, ad iniziative variegate. Petizioni, raccolte firme, il tutto mentre gli studenti tacciono.  Va evitata ogni strumentalizzazione politica di questo ennesimo caso che riguarda la scuola, la libertà di pensiero e d'insegnamento interessa tutto il mondo della scuola e l'intera società senza colore politico, anche se il tutto parte per colpire un solo colore politico. Ma ci si deve sicuramente interrogare su quello che accade nella scuola di oggi. Cambiata radicalmente, la mazzata finale è stata data dalla "buona scuola" che ha perfezionato il sistema della logica della scuola azienda dove famiglie e studenti sono...

Fino a quando ci sarà una sola scuola non sicura non siamo degni di definirci un Paese civile

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La scuola è una cosa seria. O meglio dovrebbe esserla in un Paese serio. L'Italia è un Paese serio? Sinceramente non lo so. So solo che nella scuola si son spese milioni di parole, centro di gravità permanente della propaganda elettorale che non si ferma mai in Italia, sempre senza soluzione di continuità. Ma lo stato delle nostre scuole lo conosciamo tutti. E la sicurezza delle scuole, dove si costruisce il nostro futuro, non è mai stata effettivamente una priorità degna di nome. D'altronde i problemi della scuola li conosciamo tutti, dalla questione insegnamento tra personale senza laurea che insegna e laureati che non possono insegnare, tra segreterie oberate di lavoro, precarietà costante, dirigenti sempre più manager ma non sempre con le competenze giuste per governare una scuola, con la scuola che rischia di diventare più ammortizzatore sociale che luogo dove costruire le fondamenta del nostro futuro. Ed il futuro che si prospetta è disastroso. Scuole sicure, scuole b...

Scuola, tra dieci anni si perdono 55mila posti di lavoro?La soluzione è sempre la stessa ridurre rapporto studenti e docenti e tempo pieno

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E' stato presentato uno studio della nota Fondazione Agnelli come richiamato sul Piccolo di Trieste , interessante. Fondazione che come è ben noto da tempo si interessa di questioni scolastiche e sostiene un modello di scuola che corre nella direzione del contestato e controverso sistema INVALSI, sostenuto oltre che dalla stessa anche dall'Associazione TreeLLLe e Compagnia San Paolo di Torino. Purtroppo la scuola nel corso dei decenni è stata attenzionata in cattivo modo, soggetta a riforme disastrose, l'ultima la "buona scuola" contro la quale si è registrata la più alta adesione ad uno sciopero degli ultimi decenni come minimo, la più importante di questo secolo. La scuola delle tre I di memoria berlusconiana è stata pienamente recepita dalla "buona scuola" che corre nella direzione della certificazione delle competenze, funzionali al mondo del lavoro, che su quella della effettiva conoscenza per essere cittadino consapevole. Si prospetta un qua...

Altro che "buonascuola" in Italia siamo degli analfabeti rispetto all'Europa, il rapporto ISTAT sullo stato dell'istruzione in Italia

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  L'ISTAT ha pubblicato un corposo rapporto incentrato sulla questione della conoscenza.  Ed emerge una fotografia del Paese devastante. Da un lato hai la propaganda di chi racconta un Paese che esiste solo nella sua mente che mente, a partire da chi difende la peggior legge mai scritta in Italia in materia di legislazione scolastica quale la "buonascuola" bocciata da quasi l'intera comunità scolastica con uno sciopero epocale nel maggio 2015. Dall'altro hai la realtà che ti narra un Paese in estrema difficoltà e povertà e diffusa ignoranza. L'Istat rileva chiaramente che "in Italia la recessione, anche per i vincoli di finanza pubblica dovuti al debito, è stata più profonda rispetto a tutte le altre economie europee, riportando il potere d’acquisto delle famiglie nel 2012 indietro fino ai livelli degli anni Novanta." E ciò sotto gli occhi di tutti.  A livello di conoscenza afferma che "L’Italia è un’economia industriale ad alto r...

Se Renzi dice che ha scioperato contro la buona scuola il 97% dei docenti e che il problema è la comunicazione

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 Il Piccolo di Trieste riporta queste dichiarazioni di Renzi : "Abbiamo sbagliato la comunicazione sulla scuola - ha proseguito Renzi - Noi ci abbiamo messo sette miliardi e mezzo, ma il 97% degli insegnanti ha aderito allo sciopero. Quando succede una cosa simile qualche domanda uno se la deve fare". Errare è umano, si dice. Ma perseverare è veramente diabolico. Come prima cosa partiamo dai numeri, visto che sono stati dati i numeri. No. Non ha scioperato il 97% del personale scolastico e dei docenti contro la "buona scuola". Lo sciopero epocale per le sue adesioni del 2015, il primo così impattante nel mondo della scuola contro un governo di "centro-sinistra" ha visto una partecipazione tra il 72 e l'80% del personale. Cifre in ogni caso importanti, significative. Seconda questione. Renzi continua ad insistere che si è sbagliata la comunicazione. Ora, se io fossi un docente che ha scioperato contro la 107 del 2015, contro la peggiore legge mai...

L'Italia continua ad essere maglia nera in Europa nel settore dell'istruzione, altro che buona scuola

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I 22 paesi dell’UE membri dell’OCSE sono: Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Il rapporto per il 2016 dell'OCSE   presentava, con riferimento all'Italia, un quadro deprimente. Tra gli obiettivi prioritari vi erano la necessità di invertire la tendenza negativa nel finanziamento dell’istruzione; di formare, motivare e rinnovare il corpo docente; di aumentare il numero degli studenti iscritti all’istruzione terziaria, in particolare ai programmi di ciclo breve a indirizzo professionalizzante per un accesso più facile al mondo del lavoro. Nell'arco temporale 2008/2014  la spesa per l’istruzione è diminuita significativamente. Nel 2013 la spesa totale (pubblica e privata) per l’istruzione è stata tra le più basse degli Stati presi in esame, ossia pari al 4% del...

La scuola italiana è come un vulcano pronto ad esplodere

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La pazienza pare essere arrivata al limite della sopportazione. Mentre gli stipendi del personale della scuola continuano a rimanere fermi, ad un semaforo rosso che dura da anni, salve qualche sterile bonus, accontentino che non può e non potrà mai soddisfare le divergenze salariali come sussistenti con Paesi dove il lavoro del personale della scuola è certamente rispettato e non preso a schiaffi. Mentre si propone di aumentare lo stipendio dei dirigenti, mentre le situazioni di stress, super lavoro, di conflittualità sono all'ennesima potenza, mentre si continuano a prendere in giro docenti ed Ata, studenti e famiglie, e l'apice è stato raggiunto con la peggiore legge mai scritta in materia scolastica, quale la buona scuola, ma subito etichettata per quello che è, una schifezza, chi vive il mondo della scuola è ben consapevole di una cosa.  La situazione sta per esplodere. Di segnali ve ne sono stati tanti. Dallo sciopero contro la legge 107 del 2015, con adesioni di cir...

Un nuovo sciopero generale della scuola contro la #schifoscuola il 17 marzo

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Nel giorno dell'anniversario dell'Unità d'Italia viene proclamato, per ora, dai Cobas ed Unicobas uno sciopero generale nel settore della scuola. Il 17 marzo è anche il giorno ultimo dove alla Camera verranno discussi i famigerati decreti attuativi di quella che oramai è passata nella mente che non mente come la #schifoscuola che ha subito superato l'etichetta di cattiva scuola, antitesi reale della buona scuola, la peggior legge in materia d'Istruzione, mai scritta, da quando esiste la Repubblica italiana. Un primo importante sciopero vi è stato nel maggio del 2015, con una partecipazione enorme, con cifre che andavano dal 72% all'80%  . Una riforma che ha introdotto bonus che si sono rivelati un grande malus, competizione, frammentazione, mobilità, precarietà e che ha dimenticato gli ATA, e visto il quadro generale viene da dire forse, per fortuna. Ed i decreti attuativi peggiorano ancor di più la situazione. Pochi posti messi a concorso, si parla di circ...

Se il bonus nella scuola è diventato un grande malus

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Nella peggiore legge mai scritta e normata nella storia della Repubblica Italiana, quale la buona scuola, ovvero la 107 del 2015, ci si perde nel concetto di bontà, di bonus. Che, in questo caso è l'antitesi di qualità. A partire dallo slogan, che ha accompagnato la 107, contrastata da uno dei più grandi scioperi, per adesione, mai attuati in Italia. Buona scuola, come se fosse un piatto di cibo, con un bollino, come se fosse un marchio da stampare sulle vetrine di qualche ristorante. Ma qui non stiamo parlando di cibo, di made in Italy, ma di un qualcosa di più profondo, di enorme, di complesso, di scuola. In base agli ultimi dati forniti dall'ISTAT, in Italia il tasso di scolarizzazione è basso, la fascia di età che va dai 25 ai 64 anni circa, vede la maggioranza degli italiani essere fermi alla terza media. Siamo un Paese da terza media. I problemi della scuola sono noti, precariato, classi sovraffollate, rapporto docenti studenti enorme, edifici in stato pessimo. Eppure...

Il nuovo ministro dell'Istruzione dice che il comma 16 della buonascuola sana diseguaglianze tra uomini e donne.E l'omofobia?

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Il nuovo ministro senza laurea all'Istruzione, ma anche all'Università e Ricerca, giusto per non dimenticarlo, in una intervista all'Avvenire afferma, in merito al calderone che è maturato sul noto comma 16 della "buonascuola" ancora inapplicato, che in sostanza questo è finalizzato a contrastare le discriminazioni tra uomini e donne.  Non ho mai fatto riferimento a una supposta "teoria gender", tanto meno a una "ideologia", non solo perché il pensiero ideologico mi è strutturalmente estraneo, ma perché una simile ideologia, ammesso che esista, e non è mai stata d’ispirazione per l’operato mio, o del Parlamento o del governo. Vorrei che la parola gender uscisse dal nostro vocabolario in questa accezione minacciosa, e che tornassimo a parlare di uguaglianza tra donne e uomini, in linea con le normative nazionali e internazionali sui diritti umani. Si pensava, in buona fede, che la decisione di mettere questo ministro pro tempore, fos...

Una piattaforma di 15 punti per la scuola per il prossimo Governo che verrà

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Il popolo della scuola ha fatto pesare il suo voto, dopo lo sciopero del maggio del 2015, e dopo aver subito una legge, nota come "buona scuola", ma per niente buona nella realtà delle cose, dopo averla patita nonostante l'assoluta contrarietà espressa, ha certamente esercitato il proprio voto per il no sia a difesa della Costituzione che contro il Governo più contestato di pseudosinistra nella storia della Repubblica italiana in materia d'istruzione. Quello che il Governo Berlusconi non è riuscito a fare in vent'anni lo ha fatto Renzi in neanche due anni. Ora, però dalla scuola si deve non ripartire, perchè si è stufi della ripartenza, ma partire. Quali gli interventi programmatici di cui dovrà tener conto il prossimo Governo che verrà? Invito non tanto rivolto al prossimo Governo tecnico o di scopo, poiché la maggioranza parlamentare è la stessa che ha votato e sostenuto la legge 107 del 2015, ma  a chi vorrà candidarsi per guidare il Pae...

La scuola pubblica voterà no al referendum costituzionale,anche per sanzionare la "buonascuola"

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Lo sciopero di maggio 2015 è stato epocale. Poco più del 72% del personale della scuola ha scioperato contro la peggiore Legge in materia d'Istruzione mai scritta, e soprattutto scritta contro la volontà della maggioranza assoluta della comunità scolastica. Purtroppo, sappiamo come è andata a finire. Son finiti i tempi dove la democrazia contava qualcosa, dove la volontà del popolo aveva un peso. Son finiti i tempi dove la legge sul divorzio è stata possibile con un governo mica comunista. Perché in quel tempo il popolo aveva un peso, contava. Poi con il susseguirsi delle leggi e leggine elettorali la democrazia è stata ridotta ad un misero spettacolo. Sono i poteri economici, finanziari che governano con le loro marionette od espressione del potere considerato. Una legge disastrosa quella della "buona scuola". Che ha trasformato le scuole in vere e proprie caserme, strada spianata dai precedenti governi, ma ora il dado è tratto. Il diritto di critica è ai minimi te...

Referendum contro la "buona scuola" e questione mancato raggiungimento firme, di chi è la responsabilità?

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Il comunicato dei soggetti promotori dei Referendum sociali dei primi di luglio era già chiaro.  Era' chiaro quando diceva che "Il risultato è notevole: siamo riusciti a raccogliere circa 2 milioni di firme complessive sui 4 quesiti. La soglia minima di 500.000 firme a quesito non garantisce margini di sicurezza, nonostante questi numeri". Ora, come è noto, sono tante le realtà che hanno sostenuto attivamente la promozione dei referendum sociali, soprattutto quelli contro alcuni punti caldi della legge 107 del 2015. Si ricordano a tal proposito il Comitato nazionale di sostegno alla LIP per una buona scuola per la Repubblica, Flc-Cgil, Cobas, Gilda, Unicobas, USB, SGB, CUB, Il sindacato è un’altra cosa (area congressuale Flc-CGIL), UdS, Link, Coordinamento nazionale scuola della Costituzione, Associazione nazionale per la Scuola della Repubblica, Adam, Adida, AND, Mida, Retescuole, Cesp, Illumin’Italia. Vi è stata fatica, passione, sudore, il grosso del lavoro è sos...

Una schifezza di proposta: Se l'alternanza scuola lavoro diventa condizione per essere ammessi agli esami

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Era il 2002 quando il Ministro Moratti dichiarava : di fare della formazione professionale un'alternativa valida al canale scolastico: "I saperi di base previsti nel percorso dell'obbligo scolastico saranno rafforzati nell'istruzione e formazione professionale. I percorsi di eccellenza nell'istruzione professionale e tecnica confluiranno nei licei tecnologici ed economici, così da consentire l'accesso all'università. L'istruzione professionale di competenza regionale riguarderà tutti quei profili che saranno concordati con le Regioni e che dovranno mantenere gli attuali livelli culturali e professionali". Poi, come sappiamo, è arrivata la scellerata Legge 107 del 2015, una delle riforme più contrastate e contestate nella storia della Repubblica italiana in materia d'istruzione, arriva l'alternanza scuola lavoro come obbligatoria con un monte orario ben specifico anche nei sistemi liceali. E la proposta ultima è quella di renderla come ...

Scuola: l'unico modo per essere tutti uguali e non al ribasso è sabotare dall'interno la #cattivascuola

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Nel sito Quando suona la campanella è stato pubblicato l'intervento di Alessandro Palmi, dal titolo inequivocabile La scuola zoo ai tempi della 107 . Evidenzio questo passaggio: "Personalmente parto da poche certezze, ma di sicuro so che non sono interessato a trovare una interpretazione autentica a priori della Legge 107 e, men che meno, mi interessa dare una mano a far funzionare questi cambiamenti. La caotica situazione è il logico frutto della stupidità e del pressapochismo di una legge che pretende di cambiare la nostra già agonizzante scuola mescolando banali elementi di pseudo-novità con elementi gerarchizzanti che nulla hanno a che vedere con una buona didattica né con il reale funzionamento di una scuola che sia davvero “buona”. Noi, che ci opponiamo a tale deriva, dovremmo essere capaci in questo momento di mettere in campo la capacità di analizzare la realtà che si va prefigurando, comprendendo quali conseguenze i suddetti cambiamenti potranno avere sulla vita ...

#PrimoGiornoDiScuola quanti bla bla bla caro Ministro

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Nel nome della modernità si parte con l'hashtag #PrimoGiornoDiScuola. Anche se a dire il vero, per diversi studenti la scuola è già iniziata la scorsa settimana. Ma poco importa, il giorno ufficiale è questo 12 settembre del 2016. Cosa scrive il Ministro? Poche parole, piene zeppe di retorica. " Stamattina milioni di studenti celebrano il rito del primo giorno di scuola. Con quel carico di aspettative e anche di preoccupazioni che il ritorno tra i banchi porta con sé. Ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale della scuola faccio i miei migliori auguri. Sarà un anno di sfide importanti e grandi responsabilità. Le affronteremo con molti strumenti in più rispetto al passato, per fare della scuola il vero motore del cambiamento. Uno spazio da abitare non solo durante l'orario delle lezioni. Una scuola al centro di ogni comunità, aperta alle realtà che la circondano, alle famiglie, al territorio. Una nuova scuola, insieme. Benvenuti...

Se la chiamata diretta per il reclutamento al lavoro è più "onesta" rispetto a quella della "buona scuola"

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Dimmi chi sei e ti dirò se potrai lavorare nella scuola, o meglio, nella mia scuola. Questo è il rischio in sostanza che si può concretizzare con la famigerata chiamata diretta della "buona scuola". Non esiste alcuna graduatoria, ma solo la libera discrezione del DS che comunque dovrà motivare la sua scelta o mancata scelta, se richiesto, ben tenendo conto dei criteri dettati dal PTOF e dagli indirizzi forniti dai vari organi collegiali della scuola. Nel settore pubblico esisteva già una forma di chiamata diretta. L'articolo 16 della Legge 28 febbraio 1987, n. 56 afferma che le posizioni per le quali non é richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell'obbligo possono essere coperte da tutte le Amministrazioni dello Stato tramite selezioni effettuate dai Centro per l'Impiego tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilità che abbiano la professionalità eventualmente richiesta e i requisiti previsti per l'accesso a...

Inizia il nuovo anno scolastico, ma si stava meglio quando si stava peggio?

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Vi è poco da fare, in Italia si deve scegliere, quando è possibile, sempre il male minore. Solo che nel caso della disastrosa "buona scuola", non si è potuto scegliere un bel niente, nel senso che la Legge è stata calata dall'alto nonostante l'imponente sciopero del maggio 2015 con quasi l'80% del personale che ha detto no, scioperando. Evento irripetibile? Forse. Tutto quello che era stato denunciato si è puntualmente realizzato. E la legge dei paradossi regna sovrana. Addirittura questo primo settembre ci sono tanti docenti che non sanno dove cavolo andranno ad insegnare e dovranno prendere servizio presso l'Ufficio scolastico territoriale, neanche a scuola. Roba da matti. Docenti del sud finiti in massa al nord, dal nord al sud, con numeri meno rilevanti ma in ogni caso ogni trasferimento imposto dalla macchina è stato un disastro. Questo è il prezzo che lo Stato ti ha fatto pagare per non essere più precario, ma ultra-flessibile. Sballottato in giro...

Che anno scolastico sarà? Tante le incognite

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Sicuramente quella del 2016 non è stata una estate serena per migliaia di docenti. Tra accuse denigratorie, l'essere qualificati come capra non verrà certamente rimosso, tante le sofferenze per una mobilità imposta da una macchina che non guarda i sentimenti, alle situazioni personali e famigliari, ma che decide e basta. Da Sud a Nord ma anche da Nord a Sud, spesso spostamenti inspiegabili, con i quali, però, i docenti dovranno fare i conti, in tutti i sensi. Il personale ATA continua ad essere in sofferenza, con carichi di lavoro sempre più pressanti, il rapporto tra studenti e docenti non continua a diminuire, come buon senso vorrebbe, come una buona scuola dovrebbe fare. La chiamata diretta ha iniziato a dimostrare il suo vero volto, i dirigenti si sceglieranno i fedelissimi, e chi non verrà scelto dovrà sperare di trovare riparo in qualche scuola di qualche ambito. Ambiti, tanti ambiti, a volte anche più delle stesse province, una frammentazione assurda del territorio che h...