Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Un nuovo sciopero generale della scuola contro la #schifoscuola il 17 marzo

Nel giorno dell'anniversario dell'Unità d'Italia viene proclamato, per ora, dai Cobas ed Unicobas uno sciopero generale nel settore della scuola. Il 17 marzo è anche il giorno ultimo dove alla Camera verranno discussi i famigerati decreti attuativi di quella che oramai è passata nella mente che non mente come la #schifoscuola che ha subito superato l'etichetta di cattiva scuola, antitesi reale della buona scuola, la peggior legge in materia d'Istruzione, mai scritta, da quando esiste la Repubblica italiana. Un primo importante sciopero vi è stato nel maggio del 2015, con una partecipazione enorme, con cifre che andavano dal 72% all'80%  . Una riforma che ha introdotto bonus che si sono rivelati un grande malus, competizione, frammentazione, mobilità, precarietà e che ha dimenticato gli ATA, e visto il quadro generale viene da dire forse, per fortuna. Ed i decreti attuativi peggiorano ancor di più la situazione. Pochi posti messi a concorso, si parla di circa 22 mila posti e sono previsti 255 mila partecipanti, si introduce un tirocinio di tre anni, pagato per i primi anni a 400 euro per soli 10 mesi e poi supplenze. Le disastrose prove INVALSI saranno funzionali per essere ammessi all'esame con il quale si concluderà sia il primo che il secondo ciclo d'istruzione, e si estende anche all'inglese. Tante piccole e sistematiche pecche, dove i margini di intervento migliorativi sono futili tentativi finalizzati a migliorare ciò che non è migliorabile. Piccole toppe invisibili che non muteranno di un solo centimetro il vestito della legge 107 del 2015. Una legge scritta contro la volontà della comunità scolastica, presa in giro da una fuorviante consultazione preventiva, ed ora replicano con una consultazione successiva, quando il tutto è stato già predeterminato. Sarà uno sciopero importante, che farà morale, che servirà ad unire tutta quella massa contrastiva che si è ribellata alla citata legge e dare l'ennesimo segnale ad un governo che persevera diabolicamente nella via sbagliata ma perfettamente in armonia con un sistema profondamente sbagliato, ed è dalla scuola che si deve partire per un ribaltamento morale, etico e sociale del pessimo quadro realista esistente.

Marco Barone

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