Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

Immagine
La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Una schifezza di proposta: Se l'alternanza scuola lavoro diventa condizione per essere ammessi agli esami

Era il 2002 quando il Ministro Moratti dichiarava: di fare della formazione professionale un'alternativa valida al canale scolastico: "I saperi di base previsti nel percorso dell'obbligo scolastico saranno rafforzati nell'istruzione e formazione professionale. I percorsi di eccellenza nell'istruzione professionale e tecnica confluiranno nei licei tecnologici ed economici, così da consentire l'accesso all'università. L'istruzione professionale di competenza regionale riguarderà tutti quei profili che saranno concordati con le Regioni e che dovranno mantenere gli attuali livelli culturali e professionali". Poi, come sappiamo, è arrivata la scellerata Legge 107 del 2015, una delle riforme più contrastate e contestate nella storia della Repubblica italiana in materia d'istruzione, arriva l'alternanza scuola lavoro come obbligatoria con un monte orario ben specifico anche nei sistemi liceali. E la proposta ultima è quella di renderla come condizione perchè si possa essere ammessi agli esami. La chiamano scuola delle competenze. Scuola del saper fare. Certo, come no. Saper pensare, ragionare, criticare, dire no, non è possibile. Devi non solo saper fare, come ti dicono di fare, ma saper eseguire. Ora, vi è sempre il tempo per imparare un lavoro, e soprattutto conoscere i tuoi diritti, cosa che a scuola e con questa scuola non accade e non accadrà. Il sistema dell'alternanza lavoro come pensato nella Legge 107 non può essere diviso dal contesto sociale, economico, nel quale ci troviamo. E' pericoloso. 
Esistono ordini di scuola precisi, che hanno segnato in positivo l'Italia, in tema di formazione professionale. Ma pretendere di estendere ovunque il sistema dell'alternanza scuola lavoro, in questo sistema sociale pessimo, è una bestemmia che lede il principio della scuola pubblica come luogo generale d'istruzione. 
La scuola non è una fabbrica.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?