Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

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  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

Una piattaforma di 15 punti per la scuola per il prossimo Governo che verrà


Il popolo della scuola ha fatto pesare il suo voto, dopo lo sciopero del maggio del 2015, e dopo aver subito una legge, nota come "buona scuola", ma per niente buona nella realtà delle cose, dopo averla patita nonostante l'assoluta contrarietà espressa, ha certamente esercitato il proprio voto per il no sia a difesa della Costituzione che contro il Governo più contestato di pseudosinistra nella storia della Repubblica italiana in materia d'istruzione. Quello che il Governo Berlusconi non è riuscito a fare in vent'anni lo ha fatto Renzi in neanche due anni. Ora, però dalla scuola si deve non ripartire, perchè si è stufi della ripartenza, ma partire.
Quali gli interventi programmatici di cui dovrà tener conto il prossimo Governo che verrà? Invito non tanto rivolto al prossimo Governo tecnico o di scopo, poiché la maggioranza parlamentare è la stessa che ha votato e sostenuto la legge 107 del 2015, ma  a chi vorrà candidarsi per guidare il Paese. Propongo ora una piattaforma sintetica e basilare con la quale avviare un ragionamento. Una piattaforma di 15 punti: 
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