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Visualizzazione dei post con l'etichetta guerra fredda

L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

I simboli della guerra in Ucraina, da Marina Julia al Carso isontino

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  C’è una vecchia verità che noi storici conosciamo fin troppo bene, e cioè che le guerre si sa sempre come e quando cominciano, ma non si sa mai, mai, come andranno a finire . È la tragica, quasi grottesca banalità del disastro, che di umano non ha niente perchè le guerre, tutte le guerre, sono semplicemente l'apice della disumanità.  Oggi, di fronte a quello che sta accadendo in Ucraina, l’opinione pubblica si è spaccata – com’è sempre accaduto nella storia – in due grandi scuole di pensiero.  Da un lato c’è la narrazione di chi vi dice: "No, badate, questa è un’operazione speciale, un atto preventivo necessario per anticipare le mosse della NATO" .  Dall’altro lato , invece, c’è chi constata una realtà molto più classica, e vi dice: "Ma quale operazione speciale! Queste sono le canoniche, vecchie mire espansionistiche di un impero in declino" . Un impero decadente che lancia il suo ultimo, feroce ruggito. Ad un prezzo elevatissimo.  Spaventoso.  Pagato ...

Andare avanti con il passo del gambero..c'erano una volta i bunker della guerra fredda e GLADIO

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L'organizzazione GLADIO fu voluta non tanto dalla NATO ma dagli americani per costituire un gruppo paramilitare, clandestino e incostituzionale, di migliaia di persone, prevalentemente civili, pronto ad intervenire in caso di invasione da parte dei comunisti jugoslavi od eventualmente sovietici. Come la storia ha insegnato non ci fu alcuna invasione, ma i rapporti tra pezzi di GLADIO e la strategia della tensione rimangono una delle pagine più nebulose della storia repubblicana italiana su cui probabilmente non ci sarà mai piena verità. Collisioni tra massoneria, servizi deviati, neofascisti, con l'obiettivo unico di non consentire l'avanzata del comunismo in Italia ed in Europa, perchè Stay Behind era presente ovunque non solo in Italia, ma quello che accadde in Italia non ebbe eguali nel resto d'Europa.    Attraversando il Carso, devastato dalle trincee, può capitare di imbattersi anche in  alcuni bunker della guerra fredda che dovevano essere utilizzati per cercare d...

Dopo il muro di Berlino, il muro di Kiev

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La guerra fredda ebbe origine a Trieste, con la questione triestina, con il mondo che non voleva fare una terza guerra mondiale per quella fetta di terra del confine orientale italiano, ma lo scontro tra blocco Occidentale e quello Sovietico, fu ad un passo. La situazione nel confine orientale mutò grazie alla rottura storica tra Tito e Stalin, che comportò la trasformazione della Jugoslavia in uno Stato socialista cuscinetto e lo spostamento della tensione sul blocco tedesco che porterà alla realizzazione del muro di Berlino. L'ultimo muro a cadere in Europa fu quello però tra Gorizia e Nova Gorica, nel 2004, con l'entrata in Europa della Slovenia. Il mondo, intanto, ne ha vissute di cotte e di crude, dalla fine della seconda guerra mondiale, fino alla disgregazione della Jugoslavia, guardando ai fatti europei. Con l'operazione speciale russa in Ucraina, diventata invasione, si sta delineando un nuovo muro, quello di Kiev. Se poi sorgerà materialmente o meno lo scopriremo ...

Non c'è neanche più la guerra fredda di una volta, iniziata a Trieste e finita a Berlino, in una società senza più ideologia e con il movimento pacifista superato dalla storia

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  Il mondo sta conoscendo, dopo diversi bluff, che hanno fatto pensare che nulla potesse mai accadere tra Occidente ed Oriente, sul fronte dello scontro militare, il periodo più teso dalla crisi missilistica di Cuba. Quanto accaduto tra USA e Corea sotto la guida di Trump fu un nulla rispetto ai dispetti che si stanno facendo NATO e Russia sul teatro ucraino, con l'Europa che mostra ancora una volta la sua inconsistenza a livello politico. La guerra fredda iniziò a Trieste, con la questione di Trieste, il blocco comunista, contro quello capitalista. Poi, dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica, la caduta del muro di Berlino, la fine del comunismo, nel mondo, in sostanza, la guerra fredda ideologica tra i due blocchi è venuta meno, ma non la NATO. NATO che oggi, con la crisi Ucraina, ha riscoperto probabilmente una propria ragione di difendere la sua esistenza, in una società armata in modo imponente e dove Russia e blocco NATO si fronteggiano non più per ragioni ideologiche...

Trieste e la sua maledizione della guerra fredda

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  Dai tempi dell'antica Tergeste, Trieste, ha costruito nel bene o nel male il suo futuro intorno al porto. Città portuale, città che sa mescolarsi, contaminarsi, ma che ha conosciuto nel corso della sua lunga storia anche delle nocività di cui ancora oggi se ne intravedono le conseguenze. Il passato che resiste, il futuro che quando sta per arrivare, quando stai per agguantarlo, hai sempre la sensazione che ti stia per scappare di mano. Città che vive la sua maledizione della guerra fredda. Si rischiò quasi la terza guerra mondiale per Trieste, nel mondo diviso tra due blocchi, con la Jugoslavia che quando ruppe con l'Unione Sovietica, divenne terra cuscinetto tra il blocco occidentale e quello sovietico. Città contesa, città divisa, città che rischia di uscirne stritolata dalla nuova guerra fredda. Si è parlato in questi giorni del fatto che la nuova via della seta è in totale fase di stallo. Ed il quadro è ulteriormente peggiorato con l'aggressività americana che sta ce...

Alta tensione tra USA ed Egitto per gli aerei militari che l'Egitto compra dalla Russia. Pronte le sanzioni

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Delle avvisaglie c'erano già state nel 2019, quando dall'Egitto trapelò la notizia della firma di un contratto con la Russia di Putin, un contratto da 2.7 miliardi di dollari circa, per l'acquisto di 26 Sukhoi Su-35 multi-ruolo. La consegna doveva iniziare nei primi mesi del 2020-2021. A causa del problema coronavirus pare che la consegna dei primi mezzi avesse subito un ritardo. Circolano notizie che un primo lotto di cinque aerei sarebbero stati consegnati dalla Russia, all'Egitto, l'Egitto vorrebbe realizzare due squadroni d'attacco con questi potenti mezzi aerei russi che possono competere con quelli americani e si consoliderebbe così la supremazia egiziana in quell'area strategica. Ricordiamo che l'Egitto è tra i dieci eserciti più potenti al mondo, e vanta attualmente  poco più di 1000 mezzi aerei militari, di cui 300 circa dedicati totalmente all'attacco. Il congresso americano sembra intenzionato a non mollare la presa e a sanzionare l...

A Pordenone vogliono realizzare il museo nazionale della guerra fredda

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Una proposta in fase di discussione alla Commissione cultura della Camera  che vorrebbe portare a Pordenone il museo nazionale della guerra fredda. Nella proposta si legge che "in Italia le istituzioni museali dedicate alla storia della guerra fredda sono da considerare limitate, sia per il nucleo tematico trattato, sia per la dimensione espositiva, sia, infine, per il carattere locale che esse assumono. Si segnalano in particolare la Base Tuono, museo a cielo aperto della guerra fredda a Folgaria (Trento) costituito da tre postazioni di missili terra-aria Nike Hercules collocate in mezzo alle montagne del Trentino ed il Museo diffuso a cielo aperto lungo il confine, Gorizia-Nova Goriza, che consiste in un percorso interattivo tra luoghi e memorie basato sul concetto di « realtà aumentata." Lo scopo di questo museo sarebbe non solo quale luogo di conservazione, ma di ricerca. Anche perchè a dirla tutta, in Italia esiste un tremendo vuoto che ha riguardato questo Paese, ...

Allarme allarme arrivano i Russi. Ma a qualcuno sfugge che siamo invasi dalla NATO. L'Europa deve essere indipendente

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Premetto che non sono amico di Putin, che, almeno per come si è comportato fino ad oggi, non lo reputo uomo di sinistra e figuriamoci comunista, e che non ci si deve fare trarre in inganno se nei mezzi militari russi o nelle parate militari ancora oggi si vedono simboli che in un certo senso richiamano la vecchia Unione Sovietica. La Russia è militarmente potente. Non vi è giorno che i principali siti di riferimento non mostrano le armi, modernissime, della Russia. E se la Russia lo volesse realmente nel giro di un nano secondo conquisterebbe mezza Europa. E' innegabile che la tensione elevata che sussiste ora tra Russia ed USA è correlata alle presidenziali americane. Non esiste il male minore nel caso delle elezioni americane, sono entrambi, Trump e la Clinton il male, politicamente parlando, ed è facile immaginare anche una elevata astensione dal voto. Il problema è l'Unione Europea ivi inclusa l'Italia. Caduto il nazismo ed il fascismo e soprattutto il muro di Ber...

L'Europa è diventata lo scacchiere della guerra fredda tra USA e Russia

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L'Impero Romano per difendere i propri confini, conquistati a colpi di guerra e violenza e morte e stragi realizzò la grande fortificazione nota come il Limes. Lungo diverse centinaia di Km. Ma come tutte le fortificazioni, come tutti i muri,  tale fortezza non è durata in eterno. I muri sono sintomo di debolezza ed arroganza. In ogni muro sarà sempre possibile fare una breccia. E quella breccia ti travolgerà, perchè invece della chiusura si dovrebbero adottare politiche di inclusione. Ma a quanto pare la voglia di riproporre il Limes in chiave moderna, pur se a volte in modo ridicolo, sussiste. Certo a volte i muri paradossalmente uniscono. Per esempio è proprio con i muri che si è ritrovata l'unità di intenti nell'area balcanica. I muri, in questo caso, hanno unito. Unito contro i profughi. Ma i muri più pericolosi sono quelli segnati dalle armi ed armi nucleari.  Da un lato la NATO dall'altro la Russia. Giocano a scacchi, con le loro armi, i loro esercit...

Il 16 gennaio in alcune città si manifesta contro la NATO e la guerra. La Russia guarderà con attenzione

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Probabilmente dalla Russia verrà vista con molto interesse la prima grande manifestazione organizzata dal gruppo Eurostop il cui progetto ha questi punti fondamentali: uscire dalla gabbia dell’euro, superare l’Unione Europea costruita sull’Europa dalle classi dominanti, uscire dalla Nato, bloccare definitivamente il Ttip.  E addirittura si legge che è prevista una giornata europea "per l’uscita dall’Unione Europea, dall’euro e della Nato per la prossima primavera!". Cioè la stessa cosa che vorrebbe, anzi che vuole, buona parte della destra europea, dei nazionalisti, con la differenza che in questo caso si mira a costruire una nuova zona euro-mediterranea con chi si ritrova nei valori dell'antifascismo.  Difficile non concordare su buona parte di questa piattaforma, non su tutti i punti. Per esempio pur essendo favorevole al superamento dell'attuale Unione Europea, nata sulle ceneri della CEE, dunque solo su basi economiche, sul libero mercato, per garantir...

E' giusto o non è giusto rimuovere le sanzioni alla Russia?

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Era il 17 marzo del 2014 ed il Consiglio Supremo della Repubblica Autonoma di Crimea sulla base della volontà diretta dei popoli della Crimea, espressa al referendum del 16 marzo 2014 deliberava di proclamare la Crimea come Stato indipendente e sovrano — Repubblica di Crimea. Il Parlamento in quella occasione si rivolgeva alla Russia con la richiesta di adesione al Paese come soggetto della Federazione. In precedenza veniva anche comunicato che il 96,77 % della popolazione di Crimea, partecipante al referendum sulla "indipendenza" della Crimea dall'Ucraina, votava a favore dell'unificazione alla Russia. Da quel momento le tensioni sono salite, vi è stata la guerra in Ucraina, non del tutto terminata. Luogo geograficamente strategico la Crimea per la Russia ma anche per l'Europa dipendente dal sistema USA. In Occidente vi è chi ha sostenuto poi anche forze neonaziste che hanno combattuto per l'Ucraina contro i russi, sono state poi pianificate ed adot...

Nel mondo più di 140 mila attacchi terroristici dal 1970 ad oggi e dal 2013 più di 20 mila morti

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Terrorismo. Creare terrore. Terrorizzare. Caos per l'ordine. Bombe, violenze, morti, e civili, persone che non hanno alcuna responsabilità, alcuna colpa, se non quella di trovarsi nel luogo sbagliato, e nel momento fatale sbagliato. Ma questo non potevano saperlo.  Vi è un sito molto importante, che si chiama Global Terrorism Database  che raccoglie tutti gli atti, classificati come terroristici, che hanno colpito il mondo. Matrici diverse, colori diversi, ragioni diverse. Ma i morti, no. Dal 1970 più di 140 mila sono gli atti terroristici registrati nel nostro cattivo mondo. E dal 2013 sono stati portati a termine oltre 10.000 attacchi terroristici in tutto il mondo, che hanno causato più di 20 mila morti, oltre 35 mila feriti.  In Italia  si  contano, dagli anni '70 in poi più di 1500 attacchi di tipo terroristico. Anche se a dirla tutta vi sono dati che non si comprende come possano rientrare nel novero dell'atto terroristico e dunque si tratta di stat...

La strage di Kunduz finirà presto nel dimenticatoio?

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Un messaggio, sulla pagina facebook, di Medici Senza Frontiere, breve ma drammatico: “Confermiamo che nell'attacco al nostro ospedale a #‎Kunduz sono stati uccisi 12 operatori ‪#‎MSF‬ e 10 pazienti (ieri erano 7), tra cui 3 bambini. Ribadiamo che l’edificio principale dell’ospedale è stato colpito in modo ripetuto e molto preciso durante ciascuno dei raid aerei. Questo attacco rappresenta una grave violazione del Diritto Internazionale Umanitario. Chiediamo che venga avviata un’investigazione completa e trasparente sull’accaduto, condotta da un ente internazionale indipendente ”.  Intanto, il Segretario generale della NATO il 4 ottobre ha dichiarato dopo aver riconosciuto il lavoro umanitario straordinario che svolge in tutto il mondo Medici Senza Frontiere, e che svolgono un ruolo importante nel contribuire a creare le condizioni per un futuro migliore per il popolo afghano, che una indagine degli Stati Uniti “in questo tragico incidente è in corso in coordinamento con il go...

La Guerra in Siria per le risorse energetiche

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In Siria se bombardano gli americani, i francesi od i turchi va tutto bene, è tutto normale, se bombardano i russi, ecco il mondo occidentale indignarsi. Non hanno ragione nè gli americani nè i russi, nessuno può avere ragione quando si vogliono risolvere a colpi di missili situazioni determinate da politiche scellerate e reazionarie. Il responsabile di quello che accade è sempre il capitalismo. E' una guerra, l'ennesima, capitalista. La Siria è ricca di Gas e non solo, si trova in una zona geografica strategica, ove ognuno cerca di governare i propri interessi economici colpendo coloro che reputa come nemici. Due volti della stessa medaglia, un conflitto armato all'interno del capitalismo per le solite motivazioni, le solite questioni che sembrano non avere mai fine. Ora si capisce  perché  alcuni Paesi, come la Germania, volevano ospitare solo siriani. Non solo per questioni di manovalanza a basso costo, o  perché  gli USA erano disposti a creare anch...

Guerra fredda del terzo millennio

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Ricordate il vecchio progetto South Stream? Al quale vi partecipava anche l' ENI, cioè il capitalismo italiano, cioè una parte del capitalismo americano? Bene. Perché la guerra fredda oggi sussistente tra il blocco russo e statunitense, con l'Europa scudo per gli Stati Uniti, ha la sua origine reale proprio da quel fattore. Un tempo vi erano le ideologie che fungevano da maschera, comunismo sovietico, e democrazia americana, con la Jugoslavia di Tito che fungeva, invece, da muro, flessibile verso l'Occidente, basta pensare agli aiuti, corposi, ricevuti dall'America, dal grano, alle armi, ai finanziamenti, e rigido con la Russia di Stalin prima di Chruščëv dopo. D'altronde se Tito è stato nominato per il nobel della pace, se è stato universalmente riconosciuto come uomo di pace, anche da esponenti di primo piano della Chiesa, un motivo vi sarà stato. Ma ora quella Jugoslavia non esiste più. Esiste una frammentata Europa e dunque debole, sotto attacco da dive...

Gorizia e provincia e le mine atomiche,tempi maturi per una Commissione d'Inchiesta

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Fortezza FVG è un libro curato da Legambiente, a cura di Moreno Baccichet, Edicom edizioni, che raccoglie diversi interventi, analisi ed approfondimenti su quello che è accaduto in FVG subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, ovvero come la regione sia divenuta una vera fortezza, da qui il titolo del libro, passando dai rapporti problematici con la militarizzazione della regione,cosa che venne anche denunciata da Bacicchi più volte, per attraversare un mutamento di rapporti dopo il tremendo terremoto che ha visto i militari adoperarsi per aiutare la popolazione civile sino a  giungere al problema ancora oggi sussistente delle dismissioni ecc.  Ma uno dei punti che certamente farà discutere, in questo libro, è quello relativo ad una pagina poco conosciuta, che ha sollevato nel corso del tempo anche alcune interrogazioni, come quella del PRC alla Regione nel 2001, quale quella delle mine atomiche nella così detta soglia di Gorizia. Si legge che “nei giochi di gu...

Territorio libero di Trieste: quando la Jugoslavia denunciava il rischio per la pace

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Con una lettera del 12 dicembre 1946 , il Segretario di Stato degli Stati Uniti , comunicava i pertinenti articoli e gli allegati tutti del Trattato di Pace con l'Italia che prevedeva, tra le varie cose,l'istituzione del Territorio Libero di Trieste , la cui indipendenza ed  integrità doveva essere assicurata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Dichiarava, in quella lettera, che il tutto doveva essere approvato entro l'inizio del febbraio del 1947. Alla riunione numero 89 del 7 gennaio 1947, il Consiglio inseriva la detta questione nell'agenda ed il 10 gennaio 1947 si decideva l'approvazione dei tre allegati tra cui l'accettazione delle responsabilità ivi connesse. Nel corso della riunione, si adottava la risoluzione che vedeva " Il Consiglio di Sicurezza , dopo aver ricevuto ed esaminato gli allegati al trattato di pace proposto con l'Italia relativi alla creazione e governo del Territorio libero di Trieste ( tra cui un accordo per ...