Passa ai contenuti principali

Il 16 gennaio in alcune città si manifesta contro la NATO e la guerra. La Russia guarderà con attenzione



Probabilmente dalla Russia verrà vista con molto interesse la prima grande manifestazione organizzata dal gruppo Eurostop il cui progetto ha questi punti fondamentali: uscire dalla gabbia dell’euro, superare l’Unione Europea costruita sull’Europa dalle classi dominanti, uscire dalla Nato, bloccare definitivamente il Ttip. 
E addirittura si legge che è prevista una giornata europea "per l’uscita dall’Unione Europea, dall’euro e della Nato per la prossima primavera!". Cioè la stessa cosa che vorrebbe, anzi che vuole, buona parte della destra europea, dei nazionalisti, con la differenza che in questo caso si mira a costruire una nuova zona euro-mediterranea con chi si ritrova nei valori dell'antifascismo. 
Difficile non concordare su buona parte di questa piattaforma, non su tutti i punti. Per esempio pur essendo favorevole al superamento dell'attuale Unione Europea, nata sulle ceneri della CEE, dunque solo su basi economiche, sul libero mercato, per garantire il liberismo, uscire dall'Euro e dall'UE sarebbe un grave danno, per non dire altro, che favorirebbe il ritorno pieno dei nazionalismi non essendoci oggi altra reale prospettiva a rimanere nella UE ma lottando per ribaltarla. Certo, guardare ad EST sarebbe importante, e sono il primo a scriverlo, ma  oggi per andare dove e con chi? Verso la Slovenia o la Croazia o l'Ungheria dei muri?Verso l'attuale Russia di Putin? Caduta la Jugoslavia, o meglio distrutta la Jugoslavia, è caduta ogni alternativa possibile all'Unione Europea. Ed è all'interno della UE che si deve lottare, per cambiare.  
Per il 16 gennaio è stato lanciato l'appello, per ora raccolto solo da alcune città, contro la guerra e la NATO. Nell'appello si legge che si vuole "Il ritiro immediato delle truppe e l'annullamento di tutte le missioni militari italiane in scenari di guerra. La cancellazione dell'acquisto degli F35 il taglio delle spese militari la fine dello sporco commercio delle armi. La fine degli interventi militari, dei bombardamenti, dell'ingerenza esterna e dell'ipocrita esportazione della democrazia. Invece della concorrenza tra i bombardieri è necessario un confronto politico che porti ad un accordo tra tutti gli stati coinvolti nella guerra in Medio Oriente, Solo così si isola è sconfigge il terrorismo Isis. La fine della NATO che non ha più alcuna giustificazione se non in una logica perversa di guerra mondiale e in ogni caso l'uscita da essa dell'Italia. La fine della politica coloniale d'Israele, la restituzione dei territori occupati a un stato libero di Palestina. L'autodeterminazione per il popolo curdo. Accoglienza e dignità per i rifugiati e i migranti". 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…