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Visualizzazione dei post con l'etichetta belgrado

L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Se l'Egitto è ospite d'onore alla fiera internazionale del libro di Belgrado

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Un nuovo colpo sferrato dalla diplomazia egiziana andato a segno. A segno verso quel Paese che è ponte tra la Russia di Putin, con cui Al Sisi continua  stringere importanti rapporti  tanto che saranno copresidenti della sessione inaugurale del Forum economico Russia-Africa, e quell'Europa, che oltre a qualche risoluzione che non ha avuto alcun seguito, continua a mettere il business al primo posto dei suoi interessi rispetto alla tutela dei diritti umani. La Serbia, con la sua meravigliosa capitale, Belgrado, nella sua nota fiera del libro internazionale giunta alla 64^ edizione ha deciso che deve essere l'Egitto l'ospite d'onore, richiamando i rapporti storici che ci sono tra questi due Paesi, che a livello culturale nel 1235.  L'Egitto ospite d'onore nel luogo dove si fa cultura, in una delle fiere del libro più importanti del mondo. E il regime di Al Sisi ha colto la palla al balzo. Non poteva essere altrimenti. Il ministro alla cultura egiziano ha sos...

Quel crimine compiuto dall'Europa e dalla NATO, raccontato nel cielo sopra Belgrado. Uno schiaffo alle nostre coscienze

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Il racconto di Tijana M. Djerkovie, è duro.    Si definiva come jugoslava, ma di origine serba, perchè la Jugoslavia aveva avuto la forza di mettere assieme tutti i pezzi del vaso balcanico, frantumato volutamente da chi non voleva alle porte della nascente Unione Europea, un Paese così forte, così socialista, come poteva essere la Jugoslavia. La cui dissoluzione iniziò dal giorno dopo la morte di Tito. Emerge con forza e con un cazzotto potente e ben mirato alle nostre coscienze quell'atto criminale e deliberato della NATO  che per 78 giorni riempì di bombe Belgrado. Dal 24 marzo del 1999 sino al 10 giugno. C'è chi parla di 2500 vittime civili, chi di centinaia, in ogni caso troppe, ed i problemi continuano ancora oggi a causa delle denunce relativo all'utilizzo di uranio impoverito.  Un crimine rimosso frettolosamente dall'Europa, che con una ritualità vergognosa ripete che da 70anni a questa parte siamo in pace, come se la Jugoslavia non fosse Europ...

I bombardamenti NATO in Serbia e la grande bugia dell'Europa da 70anni in pace

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Dalla Comunità Europea del Carbone e dell'acciaio del 1952, passando dalla Comunità economica europea del 1957 alla Comunità Europea del 1992, per arrivare all'Unione Europea del 2007, al progetto degli Stati Uniti d'Europa, con il sovranismo europeo, il passo è più breve di quanto si possa immaginare. L'Europa corre nella direzione, salvo una dissoluzione epocale, di diventare lo specchio, nel vecchio Continente, del proprio figliastro, gli Stati Uniti d'America. E si ripete, quasi come un mantra, che da quando esiste l'Europa unita, c'è stata la pace. Questa è una grande bugia. Perchè l'Europa, attraverso alcuni dei Paesi che risulteranno essere fondatori come  Belgio, la Francia, la Germania, l’Italia, i Paesi Bassi, avranno un ruolo, insieme ovviamente ad altre realtà, a partire dagli Stati Uniti d'America,dall'Inghilterra nei bombardamenti di Belgrado, della Serbia, che determineranno una strage, distruzione, una devastazione enorme, i c...

2019, 20anni dai bombardamenti NATO.Dura denuncia dalla Serbia: aumenta il numero di bambini malati di cancro

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La bella e sempre contesa Belgrado, che ancora oggi "tirata" dalla Russia e dall'Occidente, venne bombardata nel '41, venne bombardata nel '44,   e venne Belgrado bombardata dalla NATO durante la guerra del Kosovo nel 1999. Con l'Italia corresponsabile visto che venne messo a disposizione lo spazio aereo italiano, le basi aeree presenti sul territorio nazionale,un'aliquota di cacciabombardieri per le operazioni aeree. Quello italiano fu  il secondo intervento militare  a carattere offensivo dalla fine della seconda guerra mondiale, dopo quello nella guerra del golfo del '91. E per la seconda volta si ritornava come italiani a sostenere l'attacco contro Belgrado. Una volta con i nazisti, una volta con la NATO.  Una guerra devastante quella degli anni '90. E la città venne bombardata in pieno centro, ancora oggi i segni sono visibili. In modo impattante. L'Europa ha cercato di lavarsi le mani. Anzi, ripetendo che da quando esiste...

La Serbia sempre più vicina all'America

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Mentre in Europa cresce la voglia di uscire dall'Unione Europea, con una Gran Bretagna letteralmente spaccata in due sul Brexit, la Serbia pare voler andare in una direzione diversa ed opposta, anche se all'interno del Paese sono in tanti a non voler l'entrata nell'Unione Europea. Continuano le aperture di diversi Paesi per l'entrata di Belgrado nell'Unione Europea, l'ultima è stata della Germania, che poi è quella che più conta in Europa. E' più che evidente che l'entrata della Serbia nell'Unione Europea favorirà una mera estensione della NATO in quell'area. Serbia che in questo periodo si muove con un piede in due scarpe, cercando di mantenere rapporti con la Cina, con la Russia e con l'America, gioco che sarà possibile sicuramente fino alle prossime presidenziali americane il cui esito sarà importante anche per questa zona. E' partito da Belgrado, dopo 24 anni, il primo volo per New York, volo che servirà certamente a rinforzar...

Kosovo:vieta l'ingresso nel Paese al Ministro della difesa e dell'interno della Serbia. Su Blastingnews

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Come era prevedibile in Serbia le elezioni anticipate sono state vinte da Vučić che deve decidere da che parte stare. Perché se da un lato sta conducendo la Serbia verso l'Europa e conseguentemente verso la NATO, dall'altro mantiene rapporti con Mosca, tanto che la stessa Russia, appena eletto, ha inviato un messaggio confidando nel fatto che i rapporti tra Serbia e Russia possano continuare come prima e consolidarsi. Ma, come la storia ha insegnato, non si può rimanere con un piede in due scarpe.   Continua su Balstingnews Marco Barone 

La Serbia al voto,un Paese "conteso" tra l'Unione Europea e la Russia. Su Blastingnews

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A Belgrado non è difficile trovare insieme alle tazze di Tito, da molti rimosso, da altri, soprattutto i più anziani, ancora rimpianto, quelle di Putin. Ma di Putin si trovano anche magliette, adesivi sparsi per la città, e principalmente associati a messaggi contro la NATO, che ha con le sue bombe massacrato Belgrado e la Serbia. E questo i serbi non lo dimenticano. Belgrado si trova nel mezzo tra UE e Russia. Continua su Blastingnews Marco Barone 

12 aprile 1999 la strage del treno nella gola di Grdelica

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Il treno 393, in quel maledetto 12 aprile del 1999, che viaggiava in direzione di Skopje verrà colpito dai missili della NATO. Il treno verrà colpito sul ponte e Bistrička nella zona nota come gola di Grdelica. Una gola che divorerà un non si sa ancora oggi quante vittime, una gola che assolverà la NATO. Quattro missili, due dei quali colpiranno il treno nel momento in cui stava attraversando il ponte. Secondo i dati ufficiali, si parla di una quindicina di vittime ed e una cinquantina di feriti, tra cui anche bambini, ma è certo che si uccisero più persone, perché alcuni resti non sono mai stati trovati. Persero la vita anche due ferrovieri, il conduttore di Zoran Jovanovic, e Petar Mladenovic. Le giustificazioni portate dalla NATO furono che la colpa era praticamente del treno, perché è apparso all'improvviso nel mirino, E per il secondo missile, il pilota accortosi che il ponte era ancora in piedi, ha deciso di sparare ancora senza prendere in considerazione il fatto c...

Quel messaggio di Pertini per Tito, ed il primo maggio di Trieste contro la mozione del quartetto antijugoslavo

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Maggio è il mese di Tito. Nato a maggio e morto a maggio. A Belgrado, nella prima periferia della città vi è il museo del 25 maggio, noto anche come mausoleo di Tito, o museo della storia Jugoslava. Per anni ed anni quel luogo, che accoglie Tito e dal 2013 Jovanka, era affollatissimo. Oggi, pur essendo quel luogo curato, non è più frequentato come una volta.  Non è difficile incontrare per i verdi viali che conducono alla sua tomba qualche anziano ancora commuoversi, perché Tito era amato dal suo popolo ed è stato rispettato fino alla fine, anche dai più importanti capi di Stato del mondo non a caso hanno presenziato al suo funerale o si sono recati nel "mausoleo" per porgere l'ultimo saluto a Tito. Una volta c'era Tito, amatissimo dal suo popolo. Il filmato, che si può vedere in una delle sale del museo, racconterà non tanto la sua vita, ma quello che lui ha fatto per la Jugoslavia, era per la Jugoslavia, ha rappresentato per la Jugoslavia, pur...

Ma a Belgrado conviene entrare nella UE?

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Quando arrivi in Serbia la prima cosa che ti colpisce è l'enorme fila di TIR, camion. Fermi lì per ore ed ore in attesa di entrare in Serbia, od uscire dalla Serbia, uscire dall'Europa od entrare in Europa. Nel 2009 venne presentata la domanda di adesione della Serbia all'UE. Nella sessione del 25 ottobre 2010 il Consiglio ha invitato la Commissione a presentargli il suo parere sulla domanda della Serbia. La Commissione ha espresso parere favorevole il 12 ottobre 2011 e ha raccomandato la concessione alla Serbia dello status di paese candidato. Il 9 dicembre 2011 il Consiglio europeo ha invitato il Consiglio a verificare e confermare che la Serbia avesse continuato a mostrare impegno e avesse compiuto ulteriori progressi in vari settori. Il Consiglio è stato quindi invitato a prendere una decisione nel febbraio 2012 sul conferimento dello status di paese candidato alla Serbia, da confermare nella riunione del Consiglio europeo del marzo 2012. Il 1º marzo...

Dopo la condanna di Karadžić è arrivata l'assoluzione per Vojislav Seselj. La grande Serbia progetto politico non criminale

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La sentenza che riguardava Vojislav Seselj era attesa, ed ha creato, dalla parte serba, una certa preoccupazione, stante il fatto che l'attuale premier ha fatto parte anche del Partito Radicale Serbo di cui Seselj è stato presidente ed anche perché una eventuale condanna sarebbe stata letta come un nuovo attacco alla Serbia.  Il Tribunale penale internazionale dell’Aja ha assolto Vojislav Seselj dall'accusa di crimini di guerra e contro l’umanità. Nel comunicato stampa del Tribunale si legge che "È stato accusato di aver commesso direttamente, aver incitato, aiutato e spalleggiato i crimini commessi dalle forze serbe nel periodo compreso tra agosto 1991 fino a settembre 1993, e di aver fatto parte della loro commissione con la sua partecipazione in un'impresa criminale congiunta (JCE)." L'accusa non è riuscita a dimostrare l'esistenza di un progetto criminale, un requisito legale alla JCE. (...)L'obiettivo era quello di perseguire la creazione d...

Alcuni murales per le strade di Belgrado e rivivi la storia del calcio della Jugoslavia

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A Belgrado non è difficile notare diversi murales per le sue grandi e piccole strade. Alcuni sembrano immobilizzare il tempo, fermo e decadente, altri, invece, ricordano la gloria calcistica della Jugoslavia e soprattutto del Partizan. Per esempio, tra il mercato di Belgrado e la centralissima Knez Mihailova , si possono notare due murales a firma del Grupa JNA the Partizan Artist . Ci sarà Petar Borota (Belgrado, 5 marzo 1952 – Genova, 12 febbraio 2010) noto per aver giocato oltre 100 partite con la maglia del Chelsea, oppure Miloš Milutinović   che realizzò la rete decisiva nell'1-0 tra Jugoslavia e Francia, che aprì i mondiale del 1954 e si trattò del primo goal di una partita dei mondiali ad essere trasmesso in diretta televisiva. Insomma, i  muri parlano e raccontano un pezzo di storia sia di Belgrado che della cara e vecchia Jugoslavia.  Marco Barone 

Se la condanna di Karadžić è arrivata il 24 marzo con Belgrado sempre più vicina a Mosca

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Non è un caso che la condanna di Karadžić  sia arrivata il 24 marzo. Anniversario dell'attacco della NATO alla Serbia ed a Belgrado . Per le vie di Belgrado i segni delle bombe umanitarie dell'Occidente sono, volutamente e giustamente, ancora visibili. Il mostro lo si deve fare vedere. E lo si vede, in pieno centro, a Belgrado. Non è qui in discussione o meno la colpevolezza di Karadžić, con una sentenza di condanna che ha, a dire il vero, scontentato tutti, per il ritardo, per il mancato ergastolo, per la parzialità ecc. E' una condanna politica che arriva nel giorno dell'anniversario dei bombardamenti NATO in una Belgrado sempre più vicina a Mosca. Non è difficile vedere accanto alle tazze di Tito, ed oramai solo questo, a parte il museo del 25 maggio, è rimasto a Belgrado di Tito, quelle di Putin. Innanzi al Parlamento di Belgrado dal 24 marzo sono stati collocati striscioni, foto, contro la NATO e l'UCK. E volantini a sostegno di Putin. Nella sera...

Camminando nella sera del 24 marzo per le vie di Belgrado

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Splende la luna sul cielo di Belgrado. Regna la luna sovrana sul maestoso palazzo del Parlamento serbo. Una fila di immagini, nomi, cognomi, età. Vittime. Tante vittime. Ma la voce sarà univoca. Contro l'UCK e la NATO. Vi sarà anche qualche foto con il volto di Putin ed a sostegno di Putin nei volantini che troverai per terra. D'altronde la NATO è il nemico, cosa aspettarsi in una Belgrado sempre più vicina a Mosca? In una Belgrado colpita a morte dalle bombe del democratico ed umanitario Occidente? La NATO è il nemico. L'Occidente nella sera del 24 marzo del 1999 ha avviato una enorme campagna di guerra contro la Serbia, contro Belgrado. Cammini per le strade di Belgrado. Città viva, città colpita da più guerre, da più bombardamenti. Ma si è sempre ripresa. Città che non dimentica. Tante librerie, tanti negozi chiusi, palazzoni enormi, e vita fino a tarda sera. Arriva la notizia, in questo 24 marzo del 2016 della condanna di Karadzic colpevole di genocid...

Ottobri u chiù russu di tutti

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Ottobre è il mese della vendemmia, con le vinacce spremute dell'ultimo succo il vino diventa più vivo e rosso e come scrive Corrado Alvaro, “amabile”. Il primo mese del calendario rivoluzionario francese era il vendemmiaio. Ottobre mese ove si zappa la terra, ove si raccolgono diversi frutti, mese che in Calabria, quella Calabria di cui Corrado Alvaro, nel suo saggio “ La Calabria ” ricorda i diversi nomi, Esperia per i Greci, Magna Grecia per i Romani, Ausonia per i latini e poi Enotria e più tardi ancora Italia, produttrice di vitelli, ma come tramandavano Tucidide e Virgilio Italia derivava da Italo re arcade, divenne poi il nome della penisola italiana, poi Bruzio o Brezia per i suoi boschi infine Calabria, è definito come u chiù russu di tutti . Che ciò sia di auspicio per quella Italia il cui nome deriva proprio dalla mitica e splendida e viva e genuina terra di Calabria, Italia che verrà travolta da una moltitudine di scioperi, di lotte, di sentimenti contrastanti nell...