Passa ai contenuti principali

Dopo la condanna di Karadžić è arrivata l'assoluzione per Vojislav Seselj. La grande Serbia progetto politico non criminale

La sentenza che riguardava Vojislav Seselj era attesa, ed ha creato, dalla parte serba, una certa preoccupazione, stante il fatto che l'attuale premier ha fatto parte anche del Partito Radicale Serbo di cui Seselj è stato presidente ed anche perché una eventuale condanna sarebbe stata letta come un nuovo attacco alla Serbia. 
Il Tribunale penale internazionale dell’Aja ha assolto Vojislav Seselj dall'accusa di crimini di guerra e contro l’umanità. Nel comunicato stampa del Tribunale si legge che "È stato accusato di aver commesso direttamente, aver incitato, aiutato e spalleggiato i crimini commessi dalle forze serbe nel periodo compreso tra agosto 1991 fino a settembre 1993, e di aver fatto parte della loro commissione con la sua partecipazione in un'impresa criminale congiunta (JCE)." L'accusa non è riuscita a dimostrare l'esistenza di un progetto criminale, un requisito legale alla JCE. (...)L'obiettivo era quello di perseguire la creazione della Grande Serbia ed era più un progetto politico che un progetto criminale. (...) è stato però riconosciuto che i crimini erano stati commessi dalle forze serbe ma che non erano intrinsecamente legate alla realizzazione dello scopo della Grande Serbia." In sede processuale è emerso che "il reclutamento dei volontari era un'attività legale regolata dalla Costituzione jugoslava e da altre leggi vigenti al momento. In ogni caso, la maggior parte, hanno concluso che i volontari, una volta reclutati e mandati al fronte, non erano sotto l'autorità di Vojislav Šešelj, ma piuttosto sotto il comando militare, secondo il principio di unicità del Comando incarnata nella disposizioni vigenti. La Procura ha inoltre sostenuto che Vojislav Šešelj ha commesso direttamente un certo numero di reati, in particolare denigrazione pubblica e diretta, nei discorsi che incitano all'odio della popolazione non-serba. Per alcuni di questi discorsi, per il Tribunale non si poteva escludere la possibilità ragionevole che venivano fatti in un contesto di conflitto ed erano stati pensati per aumentare il morale delle truppe del suo campo". Per quanto riguarda la deportazione dei croati, gli elementi emersi nel giudizio non erano idonei per definire una condanna e si escludono in tal modo l'esistenza di crimini contro l'umanità." Nel corso del processo, iniziato del novembre del 2007, sono stati analizzati 1400 documenti, sentiti 99 testimoni, e prodotto una sentenza di 100 pagine. Dalla sua istituzione, il Tribunale ha incriminato 161 persone per gravi violazioni del diritto umanitario commesse nel territorio della ex Jugoslavia tra il 1991 e il 2001. Sono attualmente in corso giudizi ancora per 11 imputati. Servirà questa sentenza a raffreddare, in Serbia, gli animi dopo la condanna di Karadžić? Dubbi sussistono specialmente per l'operato di un Tribunale che non ha processato i militari della NATO per i bombardamenti come accaduti nella Jugoslavia, ad esempio, e ciò mina sicuramente l'imparzialità e l'oggettività di tale organo che rischia di essere più politico che giuridico. 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Gorizia e la solita questione dei migranti, una sistematica omissione di soccorso impunita

Oramai sentir dire che a Gorizia periodicamente ci sono decine e decine di richiedenti asilo omologati come fuori convenzione, fuori praticamente da ogni processo di "accoglienza", è la normalità. Dormono per strada, vivono per strada. Perchè Gorizia ha raggiunto la sua fantomatica quota e chi non rientra in questa quota può andare altrove, qui non troverà alcuna porta aperta. Forse una galleria, di passaggio. Palestre chiuse, tendopoli neanche a proporle, caserme chiuse, stanze chiuse. Fuori da Gorizia. Arriveranno i soliti autobus li trasporteranno in qualche altra città ed arrivederci alla prossima emergenza nella non emergenza. Perchè il Governo italiano ha detto che non può essere dichiarata alcuna emergenza in materia e la Regione FVG ha fatto sparire nel nulla il decreto sull'emergenza in materia di migranti. In un sistema dove l'omissione di soccorso è appunto sistematica, impunita. E poi sempre le solite chiacchiere per arrivare all'assurdo che neanche …

Scuola e ferie docenti: dispiace aver fatto cadere la mascella e venire l'ulcera ad una lettrice del Piccolo

Mi dispiace aver fatto cadere la mascella e venire l'ulcera ad una lettrice del Piccolo. Così come non era mio intento offendere(?) profondamente i lavoratori ed i disoccupati, ma ognuno è libero di percepire le cose come vuole. No, non sono un professore. Sono un libero professionista che ogni giorno si interroga sul proprio futuro, perchè noi giovani, anche se oramai forse non più tanto giovani anche se comunque sotto i 40anni, che abbiamo deciso di percorrere una via, con enormi sacrifici,ci siamo formati in un certo modo, siamo stati letteralmente schiaffeggiati da un sistema che continua a maltrattarci, sempre più oneri sempre meno onori e sempre più precari in una situazione sociale ed economica pessima. Non è un mistero che sono migliaia gli avvocati che si son cancellati in tutta Italia dall'albo per le nuove regole, ma il grosso dell'emorragia deve ancora arrivare, questione di qualche anno, quando finiranno le "agevolazioni", sarà un disastro (previsto…