Passa ai contenuti principali

Ottobri u chiù russu di tutti

Ottobre è il mese della vendemmia, con le vinacce spremute dell'ultimo succo il vino diventa più vivo e rosso e come scrive Corrado Alvaro, “amabile”. Il primo mese del calendario rivoluzionario francese era il vendemmiaio. Ottobre mese ove si zappa la terra, ove si raccolgono diversi frutti, mese che in Calabria, quella Calabria di cui Corrado Alvaro, nel suo saggio “ La Calabria” ricorda i diversi nomi, Esperia per i Greci, Magna Grecia per i Romani, Ausonia per i latini e poi Enotria e più tardi ancora Italia, produttrice di vitelli, ma come tramandavano Tucidide e Virgilio Italia derivava da Italo re arcade, divenne poi il nome della penisola italiana, poi Bruzio o Brezia per i suoi boschi infine Calabria, è definito come u chiù russu di tutti. Che ciò sia di auspicio per quella Italia il cui nome deriva proprio dalla mitica e splendida e viva e genuina terra di Calabria, Italia che verrà travolta da una moltitudine di scioperi, di lotte, di sentimenti contrastanti nell'epoca ove ogni ideologia opposta e contraria alla dominante deve essere spazzata via, specialmente quando tale ideologia si richiama ai valori della Rivoluzione francese, ai valori della Rivoluzione di Ottobre, ai valori della liberazione di ottobre di Belgrado dal nazifascismo ai valori della libertà degli individui ai valori del '68 o '77 ai valori dell'antifascismo ed anticapitalismo. Ottobri u chiù russu di tutti. Sano auspicio di vita e speranza. Non abbiamo bisogno di sogni, abbiamo bisogno di ideali.

Commenti

Post popolari in questo blog

Quali sono i comportamenti vietati a Trieste?

Quali sono i comportamenti vietati a Trieste?  Scopriamolo con il nuovo regolamento  urbano" che entrerà in vigore in città a partire dal 2 aprile 2017.  
Testo scritto rigorosamente ed esclusivamente in italiano, perchè il bilinguismo a Trieste è un non diritto. Disposizioni che dovranno conoscere anche coloro che si troveranno a Trieste di passaggio, per evitare che magari possano incorrere in qualche spiacevole sanzione. Buona lettura, magari con un sano bicchierino di amaro digestivo alle erbe.
***A salvaguardia e tutela degli spazi ed aree pubbliche ricadenti nel territorio del Comune è vietato: nelle fontane introdursi ed introdurre sostanze liquide imbrattanti, abbeverare ed introdurre animali, utilizzare o prelevare l’acqua, bagnarsi, estrarre o comunque raccogliere le monete o altri oggetti di valore gettati dai proprietari, in omaggio a tradizioni e consuetudini locali, in quanto tali oggetti devono intendersi acquisiti dal Comune con effetto immediato per essere dest…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

A Trieste e Gorizia esplode l'austronostalgia

Wu Ming 1, scriveva: "Se devo scegliere tra sparare agli Asburgo in nome dei Savoia e sparare sui Savoia in nome degli Asburgo, grazie, ma preferisco sparare su entrambi. Come si legge nel Re Lear, “il tempo della vita è breve, e se viviamo, viviamo per calpestare i re”."E' innegabile che tra Gorizia e Trieste vi sia ancora una sorta di austronostalgia, anche se a dirla tutta non riesco proprio a capire come si possa essere nostalgici di un qualcosa che non è mai stato vissuto, forse ereditato a livello di testimonianza, letto nei libri, od esaltato in alcuni testi. Poco importa. E spesso ci si diverte a giostrare tra chi fosse meglio, i Borboni o gli Asburgo? E vai con l'elencazione delle opere, e delle solite ridondanti questioni . Solo che nel momento in cui implodono i nazionalismi, traballa l'ideale di Europa anche per responsabilità enormi di chi ha guidato l'Europa contro un muro di cemento armato a velocità folle, in questa piccola fetta di territo…