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Visualizzazione dei post con l'etichetta europee2019

Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Europee, nonostante tutto, l'Italia con l'affluenza più bassa dal '79

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Nonostante una campagna martellante, una sfida quasi epica, cruciale, di vita o di morte, tra Europa e nazionalismo, l'Italia, ancora una volta, si conferma non campione in termini di partecipazione al voto. Un Paese dove l'astensione è sempre più importante e dove la sfiducia nel sistema democratico è sempre più importante. E' emerso in generale che ben oltre il 50% degli aventi diritto al voto dell’UE ha partecipato alle elezioni europee,  ciò è stato reputato come la più grande affluenza mai registrata negli ultimi 20 anni e il primo aumento della partecipazione dalle prime elezioni dirette del 1979. I numeri segnano una crescita nei 21 paesi, con tassi pari anche a dieci punti percentuali in sette stati membri. La crescita più alta si è avuta in Polonia, dove la partecipazione è passata dal 23% al 45%. L’Italia è leggermente in controtendenza, con un lieve calo della partecipazione, ma resta comunque uno degli otto paesi in cui più cittadini si recano all...

Il triangolo rosso resiste all'assalto della lega. Staranzano, Gradisca e Turriaco,aspettando Monfalcone

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Anche se la lega era risultata come prima forza alle Europee, a Staranzano con 1320, pari al 32,84% dei votanti, nonostante la discesa in campo di "big" leghisti per cercare di conquistare il comune, Staranzano Resiste. Resiste all'assalto leghista che fallisce in modo politico significativo. Vi è stato un testa a testa nella prima comunicazione dei dati, ma a due seggi dalla fine oramai si era capito che Marchesan sarebbe stato riconfermato sindaco. Vince il centro sinistra con 2.216 voti, contro i 1828 della destra a matrice leghista. Così è stato. La lega sarà il secondo partito, non il primo, come per le europee. Come ha fallito, pesantemente, l'assalto leghista a Turriaco . Il sindaco Bullian viene riconfermato. Anche qui la lega primo partito tra i votanti, 543 voti, ma alle comunali perde pesantemente. 1.187 voti per il centro sinistra, solo 415 per la lega  e sarà il terzo partito, su tre liste concorrenti. A Gradisca , che è nota per essere la città che ...

Se anche a Riace e a Rosarno il primo partito tra i votanti è la Lega...che conquista anche la provincia di Vibo

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Come scrive WU MING, è vero, non ci si deve far abbagliare dalle percentuali. Se proprio si vuole ragionare in termini di percentuali, ragionando sul 100% reale vediamo che la Lega ha il 19%, il PD il 12%, il M5S il 9,5%. Sono tutti largamente minoritari nel Paese. (...)Sono nove milioni di persone su sessanta circa. Non ha con sé «gli italiani». Anche se guadagna voti e ha il consenso di un elettore su cinque, rimane largamente minoritari. Abbiamo visto anche in FVG, la situazione . Voti per la Lega: 244.818. Pari al 42,57%. E corrispondente, comunque, circa, al 23,5% del totale del corpo elettorale. Ma dei dati non possono comunque lasciarti indifferente.  A partire da Riace . Simbolo dell'accoglienza diffusa integrata, demolito in modo pesante, dall'attuale governo, e che ha visto nella Lega il primo partito.  In una Calabria dove risulta essere il secondo partito sul corpo elettorale votante, il primo è il M5S, e a Riace è il primo partito. Con 297 voti! Il 30...

Il Friuli Venezia Giulia è terra leghista,ma rappresenta meno del 25% di tutto il corpo elettorale

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Politiche, regionali ed europee confermano quello che già si era capito. Il Friuli Venezia Giulia è terra leghista. Per quanto concerne il corpo elettorale che si è recato alle urne. Politiche 2018 . votanti 713.973. Voti per la Lega: 178.194, pari al 25,86% Regionali 2018 , che portano alla conquista della Regione da parte dei leghisti. Totale votanti: 549.390. Voti per la Lega 147.464, pari al 34,87%. Europee 2019 . Votanti il 57,60% su un totale di 1.043.613 elettori. Voti per la Lega: 244.818. Pari al 42,57%. E corrispondente, comunque, circa, al 23,5% del totale del corpo elettorale. Un crescendo di voti, di consensi sull'elettorato attivo. Questa è la realtà. Il tutto mentre l'Italia si prepara a creare l'asse con Francia ed Ungheria  e Polonia a livello europeo.  mb

Per chi voteranno le minoranze autoctone slovene in Friuli Venezia Giulia, e italiane in Slovenia e Croazia?

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Queste elezioni europee oramai sono arrivate.  Scontro cruciale si è detto tra nazionalismi ed europeismo, probabilmente si tratta di una prima resa di conti politica importante che vedrà forse nei prossimi cinque anni diventare le elezioni europee  il vero ago della bilancia, il bivio definitivo. Quello che in tanti si domandano è come voteranno le minoranze autoctone italiane in Slovenia e Croazia e slovene in Friuli Venezia Giulia.  Diciamolo pure. Il bilinguismo in queste elezioni è stato un disastro su entrambi i fronti. Disattese le comunicazioni in bilinguismo. Anche se bisogna dire che almeno dalle parti del FVG i tabelloni elettorali non è che siano pieni, anzi. Sono più quelli vuoti che quelli pieni.  Un bilinguismo che arranca, che pur nell'Europa unita nella diversità è tutt'altro che pienamente affermato. Così in Italia, così in Slovenia e Croazia. Le denunce sono quotidiane. Bisogna dire che sia nel caso degli italiani in Slovenia e Croazia e c...

Europee 2019. Recarsi alle urne, per votare contro i nazionalismi. Istruzioni per il voto

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E' importante recarsi a votare il 26 maggio per dare un primo segnale "democratico" di arresto ai nazionalismi che hanno alzato la testa in modo spaventoso in questi ultimi anni, grazie anche allo scivolo degli errori politici commessi in questi anni da sinistra a destra a livello governativo. Importante votare, votare contro i nazionalismi, e per l'Europa. Siamo tutti consapevoli che questa Europa così non va. Va riformata, va ribaltata, va capovolta, va tutto, ma va salvata l'idea di Europa Unita. Il problema è ovviamente il contenuto oltre che il contenitore. Ed il capitalismo, che accomuna nazionalismi ed europeismi in genere, è il problema dei problemi. Che perdura da secoli. Si vota per il rinnovo del Parlamento europeo, l'unica assemblea transnazionale al mondo a elezione diretta, che in teoria dovrebbe rappresentare gli interessi dei cittadini dell'UE a livello europeo. Elegge il Presidente della Commissione europea, nomina i suoi commissari ...

Ma dal giorno dopo le Europee i media parleranno ancora del problema neofascismo?

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Lo si sapeva che la campagna per le politiche di queste europee, almeno in Italia, sarebbe stata incentrata sull'aspetto neofascismo. Non si parla di riforma dell'Europa, non si discute su quale debba essere l'idea di Europa, sui mali di una Europa che è stata causa dei propri problemi, in gran parte irrisolti e irrisolvibili. Non si discute del progetto del sovranismo europeo che dovrebbe portare alla creazione degli Stati Uniti d'Europa, cioè all'idea di Europa come Nazione, non si discute del problema capitalismo, dei vari volti del liberismo.  No. Il bivio è dato nella sua massima semplificazione o scegliere il rischio di neofascismo con i nazionalismi , o superamento del secolo breve, con l'Europa unita nella sua diversità. Poi, quello che sarà, sarà con questa Europa, l'importante è difendere l'architettura base. Questo in soldoni quello che sta accadendo. Ora, l'Italia ha certamente pagato una mancata Norimberga, ha democratizzato il fas...

Sì all'Europa unita dei popoli, non agli Stati Uniti d'Europa. Non siamo gli USA, la nostra storia è diversa

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L'Europa è una miscela di colori, di pluralità, di identità, incredibili. Ma che nel corso della storia hanno disseminato, queste identità, anche violenze, barbarie, colonialismi. L'Europa unita nasce come entità economica, inutile prendersi in giro, questa è la sua nascita, questo è il suo seme, certamente vi erano degli ideali supremi, alcuni dei quali partoriti in quel confino di Ventotene, dove è stata confinata alla fine l'idea di fascismo ed ha prevalso, seppur con una miriade di difficoltà, e sofferenze quella della libertà. L'Europa unita è una necessità, indietro non si può tornare. Ma la sua struttura deve essere leggera. Un contenitore che tiene assieme i diversi pezzi del puzzle europeo, con alcuni principi di diritto fondamentali, con una casa comune che sia oggetto di condivisione, discussione e confronto e anche scontro quando necessario. Ma l'Europa come nazione è un qualcosa di abnorme e che determinerà la fine precoce della stessa Europa. Non ...

Ecco cosa ha fatto l'Unione Europea per il Friuli Venezia Giulia

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Una scheda sul sito dell'Unione Europea riassume cosa l'Europa ha fatto per le vari regioni di tutta l'Unione. Il cui motto è unita nella diversità. In vista delle Europee2019, le elezioni probabilmente più partecipate della storia d'Europa, e anche le più cruciali, l'Europa ricorda il suo senso, il perchè è importante e cosa ha fatto. Guardando alla regione del Friuli Venezia Giulia, a dire il vero, non è che emergono grandissime cose che hanno lasciato un segno memorabile. Si presenta il FVG come una regione il cui territorio è caratterizzato "dal paesaggio variegato, dall’altopiano del Carso, alle Alpi Giulie e alle maestose Dolomiti, ma anche per le coste dell’Adriatico, la laguna e l’entroterra collinare."  Si sottolinea che " il Friuli-Venezia Giulia è un crocevia di culture dal carattere cosmopolita, retaggio del dominio veneziano e asburgico. "L’agricoltura si basa su colture quali mais, grano, patate e barbabietole, fr...

Monfalcone, un caso europeo, su cosa non deve essere l'Europa

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Le elezioni più cruciali della storia d'Europa, da quando si vota per il rinnovo del Parlamento europeo, segneranno una svolta in un mondo totalmente capovolto. Da est, il vento che soffia, non è più "rivoluzionario" ma controrivoluzionario. Un vento pesante, che si è unito a quello dell'ovest tramortito da quell'America che ha condotto tutta la sua storia del '900 a rincorrere e demolire il pericolo comunista e oggi è stata travolta dal peggior furore ideologico, quello che porta muri, quello che tradisce lo spirito dell'America terra di libertà. Il sogno americano non c'è più, come non c'è quello europeo. Viviamo un grande incubo. Ed in tutto ciò, la nostra regione, che con l'importante Via della Seta, si appresta a ritagliarsi un ruolo di primo piano tra Oriente ed Occidente, si spera, sarà protagonista, suo malgrado, di un nuovo caso mediatico, internazionale. Non si parlerà delle cose positive che questa regione ha saputo conquistare, ...

No alla sovranità europea. Bisogna sottrarre il concetto di sovranismo ai nazionalismi,non è cosa loro

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Il sovranismo è diventato nazionalismo. Ma sovranismo se espressione della sovranità dello Stato, non è una bestemmia, sarebbe la normalità, in un Paese che vorrebbe dirsi autonomo e indipendente con il proprio popolo sovrano di decidere di che vita, vivere e morte, morire. Si mescolano concetti diversi, per arrivare a demonizzare tutto ciò che vorrebbe mettere al primo posto l'interesse del proprio Stato. Perchè dobbiamo continuare a fare la parte dei fessi? E subire la prepotenza di Francia e Germania, mentre l'Inghilterra se ne va dalla casa europea? Così no va. Tutelare la sovranità del proprio stato non significa essere nazionalista. Significa aver rispetto del proprio popolo, della propria storia, della propria Costituzione . In Europa avanza il progetto che ha come scopo quello di arrivare a costruire gli Stati Uniti d'Europa. Con la chiara affermazione della sovranità europea. Inaccettabile, da respingere in toto come proposta. L'Europa va semplificata, né...

No al sovranismo europeo, no alla demonizzazione del sovranismo del proprio Paese

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Infuria lo scontro tra guelfi e ghibellini di questo nuovo secolo. Europeisti, da un lato, nazionalisti, tacciati per semplificazione, mistificazione, come sovranisti, dall'altro. Per la Treccani, sovranismo, significa: Posizione politica che propugna la difesa o la riconquista della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in antitesi alle dinamiche della globalizzazione e in contrapposizione alle politiche sovrannazionali di concertazione Come concetto, ciò, non sarebbe sbagliato. Cosa c'è di male nel pretendere la tutela del proprio Paese? Nel tutelare l'agricoltura, la pesca, quelle peculiarità che caratterizzano un Paese? Dalle tradizioni, alla cultura, dall'arte, al paesaggio? Siamo sempre stati orgogliosi della cucina italiana, ad esempio. E il cuore della cucina italiana, il segreto della cucina italiana, erano i prodotti italiani, il modo in cui si coltivavano, curavano. Oggi, a causa della globalizzazione selvaggia, cosa è succe...

A tre mesi dalle Europee. Il futuro dell'Europa si chiama Stati Uniti d'Europa? USE? Come gli USA? Come far crescere i nazionalismi

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E' l'ora della sovranità europea. Questo lo slogan con cui Juncker, presidente della Commissione europea, ha lanciato il futuro dell'Europa. Quella che coltivano nella mente coloro che hanno voluto l'Europa che stiamo vivendo. Sovranità europea significa "sviluppare la “Weltpolitikfähigkeit” dell’Europa, ovverosia la capacità di svolgere un ruolo, come Unione, nella gestione di questioni di rilevanza mondiale". E ovviamente significa limitare ai minimi termini ancor di più la sovranità nazionale. Le nazioni destinate a diventare come regioni all'interno di un solo Stato. Con la loro autonomia, ma senza alcuna indipendenza. Come accade per gli Stati Uniti d'America. Fondati dal Vecchio Continente, i figli che hanno superato il padre. E sono i figli, ora a dire al padre, di aggiornarsi, adeguarsi. Adeguarsi a diventare come gli USA, ovvero gli USE. Così Juncker nel suo discorso di settembre 2018 sul futuro dell'Europa: “La situazione geopol...

Il 2019, l'anno di Blade Runner e V per Vendetta, con l'Europa al bivio, tra Brexit ed Europee

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Due dei film che se non hanno fatto la storia del cinema sicuramente sono rimasti impressi nella memoria di tanti, sono certamente Blade Runner e V per Vendetta. Il primo in un pianeta che assiste alla lotta tra androidi e cacciatori di androidi, con quella scena cult che lo renderà celebre per sempre quandoverrà pronunciata la frase storica: I o ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. Non meno ad effetto è stato sicuramente V per Vendetta , ambientato tra Londra e Berlino, proprio in quella Berlino che conoscerà in questo 2019  i 30anni dalla caduta del suo muro, di cui oggi, ciò che è rimasto lo puoi vedere in qualche ristorante, comprare qualche frammento colorato ad hoc in negozio di souvenir, o ammirare con migliaia di gom...

Se non salta la Brexit, bye bye Unione Europea. Si gioca tutto nei primi mesi del 2019

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Nel Regno Unito era difficile prima del referendum sulla Brexit veder sventolare bandiere dell'Europa, è una rarità vederle ora, e non ci saranno più tra un paio d'anni quando la Brexit entrerà a regime. Se entrerà a regime. Il Regno Unito è un mondo tutto suo. Isola felice o infelice. Con le sue regole, dalla guida a destra, alla monarchia, dal boxing day alle sue tradizioni . È un mondo a parte che non ha adottato l'euro ma è stato l'euro a ispirarsi alla sterlina, non è nello spazio Schengen ma ha fatto dell'immigrazione la sua forza. A partire da London la capitale più capitalista del mondo e più cosmopolita del mondo. Insomma il Regno Unito fuori dall'Unione Europea storicamente non sarebbe nulla di sconvolgente. Hanno sempre conquistato o liberato popoli pensando prima di tutto ai propri interessi come è normale che sia. Il Regno Unito può permettersi di lasciare il Titanic europeo. Ma il Titanic europeo non può permettersi di perdere il Regno Unito. P...

La voglia di Italexit rischia di crescere? Perchè l'Europa è diventata un incubo. Manca un sogno europeo

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La notizia che farà discutere è che, come pubblicato su Repubblica , "in caso di referendum nel proprio Paese sulla falsariga di quello della Brexit, solo il 44% degli italiani voterebbe per restare nell'Ue contro il 66% a livello europeo." La percentuale degli indecisi al momento non comporterebbe una sorta di Italexit, ma il rischio a livello di sentimento diffuso c'è. Lo sapevamo già. Ed è per questo che continuo a ripetere che le elezioni del 2019 rischiano di fare saltare l'intera baracca europea. Perchè lo scontro tra nazionalismi ed europeismi, oltre ad essere uno scontro tra due diversi capitalismi, è uno scontro politico epocale che farà saltare l'Europa se i "nazionalismi" come pare essere, avranno la meglio nei Paesi chiave. E l'Italia è uno di questi. Le politiche di austerità dell'Europa, di rigidità, l'aver scaricato sull'Italia le questioni immigratorie,e comportandosi l'Europa come Ponzio Pilato, hanno pesa...

Dalla questione di Riace, al reddito di cittadinanza, ai migranti, all'Europa, come si è trumpizzata la politica italiana dal governo all'opposizione

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Calcio vetrina del Paese Il calcio è la vetrina dell'Italia. Si è detto e ripetuto quasi come fosse un dogma, un comandamento indelebile ed eterno inciso sulla roccia primitiva dall'ira di qualche divinità pagana. Il calcio italiano se la passa male, dai problemi cronici della Nazionale, ad una Serie B e LegaPro nel caos più totale ad una SerieA che a parte qualche eccezione miliardaria, si è schiantata a causa di mancanze di visioni, di progettualità e di governance pessime. Sì, in questo il calcio è la vetrina dell'Italia. Vi è una condizione, diciamo, di reciprocità.  Dove è finita la verità? Ma in questo momento storico si ha la sensazione che il tutto sia veramente ridotto ai limiti dell'assurdo e dell'accettabile, tanto che non si capisce più dove stia la verità, la menzogna, si è perso il lume della ragione. Buio profondo nella nostra maltrattata Italia. Si esaspera ogni cosa, ognuno tira l'acqua verso il proprio mulino, tra doppie morali e tu...

Se salta l'Europa salterà anche l'Unità d'Italia. L'effetto domino è garantito da Trieste alla Sicilia

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In Italia c'è quasi in ogni Comune una via dedicata a Roma, via Roma. Ciò a significare l'Unità del Paese, che ha in Roma la sua capitale storica politica. E' stata Torino, è stata Firenze, lo è Roma ma dovrebbe esserla forse Milano la capitale. La storia d'Italia la si può raccontare in 10 righe. E lo fa la ad esempio la CIA, nella sua scheda dedicata all'Italia, in modo efficace. "L'Italia divenne uno stato-nazione nel 1861 quando gli stati regionali della penisola, insieme alla Sardegna e alla Sicilia, furono uniti sotto il re Vittorio Emanuele II. L'era di governo parlamentare si chiuse nei primi anni '20 quando Benito Mussolini fondò una dittatura fascista. La sua alleanza con la Germania nazista portò alla sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale. Una repubblica democratica sostituì la monarchia nel 1946 e seguì la rinascita economica. L'Italia è un membro fondatore della NATO e della Comunità economica eur...

La resa dei "conti" tra Italia, Europa e mercati è iniziata. L'Italia e gli italiani sempre più lontani dall'Europa

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E' iniziato uno dei periodi più turbolenti per l'Italia dopo la crisi del 2007. Crisi che ha massacrato intere economie, visto commissariare democrazie, come quella greca, costringere Paesi, oltre alla Grecia, vedi Spagna, Portogallo e la stessa Italia ad attuare manovre economiche pesanti, austerità che ha comportato impoverimento, fuga dai rispettivi Paesi, depressione e declino. L'Italia in questa Europa ci ha rimesso tanto, anche se ha ottenuto forse non tanto, ma qualcosa certamente. Non è colpa dell'Europa se noi abbiamo ereditato un debito pubblico spaventoso, ma non è colpa neanche degli italiani. Continuare a rimanere in questa Europa è un salasso, ma un salasso inevitabile se non vogliamo fallire. Il Paese è fermo, non ne può più di austerità, di rigidità, di conti, vincoli, paletti, pareggi di bilancio ed altri tecnicismi che hanno fermato l'Italia, ammazzato i nostri Comuni, compromesso servizi sociali primari. L'Italia è allo sbando, croll...

E' arrivata l'ultima ora dell'Europa? Solo lo 0,04% degli italiani ha partecipato al sondaggio e 4,6milioni di europei su 500milioni

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Ora legale, ora solare, l'unica cosa che la gente comune sa è che ogni volta hai la rottura di dover spostare la lancetta o avanti o indietro per quella regolamentazione che ci siamo dati per mille motivi superati dal tempo, un tempo che ora vuole cambiare ritornando al passato, quando l'ora era una sola. Un sondaggio interessante quello dell'UE, non è stato l'unico, si legge che "tra le precedenti consultazioni più importanti si ricordano quella sulla legislazione in materia di uccelli selvatici e habitat (più di 550 000 risposte) o quella sulla modernizzazione della politica agricola comune (più di 322 000 risposte)." Tenendo conto che siamo circa 500 milioni di abitanti e che hanno partecipato circa 4,6 milioni di europei da pensare ci sarebbe. L'Europa finalmente cambia. Ma l'ora. I passaggi ancora saranno lunghi servirà una proposta legislativa per il Parlamento europeo e il Consiglio. E' da 1966 che gli europei  spostano le lanc...