Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

La resa dei "conti" tra Italia, Europa e mercati è iniziata. L'Italia e gli italiani sempre più lontani dall'Europa





E' iniziato uno dei periodi più turbolenti per l'Italia dopo la crisi del 2007. Crisi che ha massacrato intere economie, visto commissariare democrazie, come quella greca, costringere Paesi, oltre alla Grecia, vedi Spagna, Portogallo e la stessa Italia ad attuare manovre economiche pesanti, austerità che ha comportato impoverimento, fuga dai rispettivi Paesi, depressione e declino. L'Italia in questa Europa ci ha rimesso tanto, anche se ha ottenuto forse non tanto, ma qualcosa certamente. Non è colpa dell'Europa se noi abbiamo ereditato un debito pubblico spaventoso, ma non è colpa neanche degli italiani. Continuare a rimanere in questa Europa è un salasso, ma un salasso inevitabile se non vogliamo fallire. Il Paese è fermo, non ne può più di austerità, di rigidità, di conti, vincoli, paletti, pareggi di bilancio ed altri tecnicismi che hanno fermato l'Italia, ammazzato i nostri Comuni, compromesso servizi sociali primari. L'Italia è allo sbando, crollano ponti, i Tribunali perdono pezzi, gli ospedali sono in condizioni spesso pietose, le scuole sono fuori norma, la disoccupazione è alle stelle, un Paese che si sta incattivendo, e questa cattiveria non porterà da nessuna parte.Nessuno ha la bacchetta magica. Ma vedere le reazioni tipiche dei mercati, della borsa, dello spread, dei soliti politicanti  persi per la via del tecnocratico, quando si propongono manovre non i linea con i sogni ed i desideri di chi ha determinato l'austerità, è un qualcosa che fa incazzare e allontana l'Italia e gli italiani sempre di più all'Europa. Non so se si arriverà a fare la fila per prelevare i soldi dalle banche, che tipi di disastri ci saranno o meno, so solo che qui si ripete un gioco che ha stufato tutti, con cui comunque i conti, piaccia o non piaccia, dovremmo farli. La resa dei conti tra Italia, Europa e mercati è iniziata.

Marco Barone

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