Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Europee, nonostante tutto, l'Italia con l'affluenza più bassa dal '79


Nonostante una campagna martellante, una sfida quasi epica, cruciale, di vita o di morte, tra Europa e nazionalismo, l'Italia, ancora una volta, si conferma non campione in termini di partecipazione al voto. Un Paese dove l'astensione è sempre più importante e dove la sfiducia nel sistema democratico è sempre più importante. E' emerso in generale che ben oltre il 50% degli aventi diritto al voto dell’UE ha partecipato alle elezioni europee,  ciò è stato reputato come la più grande affluenza mai registrata negli ultimi 20 anni e il primo aumento della partecipazione dalle prime elezioni dirette del 1979.
I numeri segnano una crescita nei 21 paesi, con tassi pari anche a dieci punti percentuali in sette stati membri. La crescita più alta si è avuta in Polonia, dove la partecipazione è passata dal 23% al 45%. L’Italia è leggermente in controtendenza, con un lieve calo della partecipazione, ma resta comunque uno degli otto paesi in cui più cittadini si recano alle urne. Ma tra i grandi Paesi è quella che ha avuto una delle affluenza più basse.  Nel 1979 l'Italia aveva una partecipazione al voto dell'85%, poi nel 1984 dell'82,47%, nel 1989 dell'81%, nel '94 del 73,60%, nel '99 del 69,76%, nel 2004 del 71,72%,nel 2009 del 66,47%, nel 2014 del 57,22% nel 2019 del 54,50%. 
Senza dimenticare che noi siamo tra i fondatori dell'Europa. Qualcosa ciò vorrà pur dire.

mb

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