La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Europee 2019. Recarsi alle urne, per votare contro i nazionalismi. Istruzioni per il voto

E' importante recarsi a votare il 26 maggio per dare un primo segnale "democratico" di arresto ai nazionalismi che hanno alzato la testa in modo spaventoso in questi ultimi anni, grazie anche allo scivolo degli errori politici commessi in questi anni da sinistra a destra a livello governativo. Importante votare, votare contro i nazionalismi, e per l'Europa. Siamo tutti consapevoli che questa Europa così non va. Va riformata, va ribaltata, va capovolta, va tutto, ma va salvata l'idea di Europa Unita. Il problema è ovviamente il contenuto oltre che il contenitore. Ed il capitalismo, che accomuna nazionalismi ed europeismi in genere, è il problema dei problemi. Che perdura da secoli.
Si vota per il rinnovo del Parlamento europeo, l'unica assemblea transnazionale al mondo a elezione diretta, che in teoria dovrebbe rappresentare gli interessi dei cittadini dell'UE a livello europeo. Elegge il Presidente della Commissione europea, nomina i suoi commissari (come collegio) e li chiama a rispondere del loro operato. Adotta norme per la nostra protezione e approva bilanci a nostro nome. Ci rappresenta all'esterno dell'UE e risponde alle nostre petizioni. 
Le elezioni europee si terranno in Italia il 26 maggio 2019. Chiunque abbia compiuto 18 anni potrà votare. Si vota domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7:00 alle 23:00.Si andrà alle urne nel 2019 per eleggere 73 + 3 Membri del Parlamento europeo. I tre deputati in più saranno assegnati all’Italia quando il Regno Unito uscirà dall’Unione europea. La soglia di sbarramento per l'elezione dei membri italiani al Parlamento europeo è fissata a quota 4%. Ogni circoscrizione elegge un numero prestabilito di europarlamentari rispettando i criteri proporzionali. Il voto si esprime tracciando una X su un unico simbolo di partito o di coalizione. Accanto a ogni simbolo ci sono anche tre spazi bianchi, su cui si possono scrivere fino a tre cognomi di candidati di quella lista. L’indicazione delle preferenze non è obbligatoria. Il voto verrà considerato valido se ci sarà anche solo una X. Il voto disgiunto, cioè votare un partito e contemporaneamente scrivere il cognome di un candidato in un altro partito, annulla il voto.  Da ricordare che nel caso di due o tre preferenze, devono riguardare candidati di genere diverso. Non si possono votare soltanto uomini, né soltanto donne.
Buon voto a tutte e tutti.
mb

Il blog sostiene per queste elezioni La Sinistra

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?