Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

Ecco cosa ha fatto l'Unione Europea per il Friuli Venezia Giulia

Una scheda sul sito dell'Unione Europea riassume cosa l'Europa ha fatto per le vari regioni di tutta l'Unione.
Il cui motto è unita nella diversità. In vista delle Europee2019, le elezioni probabilmente più partecipate della storia d'Europa, e anche le più cruciali, l'Europa ricorda il suo senso, il perchè è importante e cosa ha fatto.
Guardando alla regione del Friuli Venezia Giulia, a dire il vero, non è che emergono grandissime cose che hanno lasciato un segno memorabile.
Si presenta il FVG come una regione il cui territorio è caratterizzato "dal paesaggio variegato, dall’altopiano del Carso, alle Alpi Giulie e alle maestose Dolomiti, ma anche per le coste dell’Adriatico, la laguna e l’entroterra collinare." 
Si sottolinea che " il Friuli-Venezia Giulia è un crocevia di culture dal carattere cosmopolita, retaggio del dominio veneziano e asburgico. "L’agricoltura si basa su colture quali mais, grano, patate e barbabietole, frutticoltura, oltre che sul settore vitivinicolo. L’industria regionale produce tra gli altri mobili ed elettrodomestici destinati all’export. La cantieristica e il settore terziario (attività bancarie e assicurative) rivestono anch’essi un ruolo di rilievo. Il Friuli-Venezia Giulia ha un PIL pro-capite superiore alla media nazionale e un livello di disoccupazione tra i più bassi d’Italia."
Quali interventi vengono ricordati?
SISSIE
"Per uno sviluppo regionale armonioso è importante che le regioni di confine collaborino tra loro per affrontare fenomeni naturali che travalicano le frontiere. Fondi europei hanno finanziato con oltre 170.000 euro il progetto SISSIE che vede coinvolti il Friuli-Venezia Giulia e la Carinzia (Austria) nella creazione di una banca dati per lo scambio in tempo reale di informazioni rilevanti in caso di disastri naturali e per offrirsi reciproca assistenza."
 Agenda digitale
"L’UE considera una priorità dell’Agenda Digitale l’accesso di cittadini e imprese ad una connessione internet veloce e sostiene finanziariamente progetti in tal senso. Pertanto, l’UE ha stanziato quasi 4,5 milioni di euro per la creazione di infrastrutture a banda larga in varie aree e distretti industriali, quali Gorizia, Monfalcone e Trieste."
Vini
"I vini friulani sono una risorsa per la tradizione e l’economia regionale, ma anche per l’export europeo, in quanto contribuiscono alla sua affermazione nei mercati extra-UE. L’UE sostiene il comparto vitivinicolo friulano, sia supportando la riconversione e la ristrutturazione dei vigneti, sia con campagne di promozione nei paesi extra-UE (come ad esempio Hello Grappa!), sia infine con i marchi di qualità UE assegnati a vari vini regionali. "
3 milioni di euro circa gli investimenti.

mb

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